mercoledì 30 aprile 2008

O si fa la Padania...




"Questa è l'ultima occasione: o si fanno le riforme o scoppia casino (...) abbiamo 300 mila uomini, 300 mila martiri, pronti a battersi - aggiunge - e non scherziamo... mica siamo quattro gatti. Credete che avremmo difficoltà a trovare gli uomini? No, perché verrebbero giù anche dalle montagne". (Umberto Bossi)


Umberto Romaniello - http://umbertoromaniello.blogspot.com/

martedì 29 aprile 2008

Veltroni e la scheda bianca

cominciamo bene...

tratto da http://vocidipopolo.ilcannocchiale.it/





Parte alla grande l'opposizione del PD in questa legislatura. Alle elezioni per i presidenti di Camera e Senato, fa scalpore la scelta del PD di votare scheda bianca. Agli occhi dei più distratti e superficiali può sembrare una scelta moscia, sterile, inconcludente, incomprensibile ma se ci pensate bene, ci sono moltissimi motivi per fare la scelta che si è fatta. Eccone almeno dieci:


10)Tanto non avremmo vinto.
9) C'è voluta solo una notte per trovare l'accordo.
8) E' comunque una candidatura di alto profilo.
7) E' una scelta coerente con quella che sarà la nostra opposizione.
6) Non si può pretendere che noi si abbia sempre un'idea geniale.
5) Ce l'ha chiesto Casini e ci pareva brutto rifiutare.
4) Dovevamo dare un segno di discontinuità con la politica.
3) Alla fine comunque Schifani e Fini non sono poi così male.
2) Siamo sotto shock e non sappiamo come uscirne. Aiutateci!
1) Dove cazzo è la fottuta penna?

Le libere scelte della sinistra



vignetta di Giovanni de Paola

(clicca sull'immagine per ingrandirla)

Con questa dirigenza...



concordo con Gianni: AVEVA RAGIONE MORETTI

Anche questa serata è stata inutile. Il problema del centrosinistra è che per vincere bisogna saltare tre o quattro generazioni. Sono preoccupato per gli ultimi due interventi, di Rutelli e Fassino. Ci aspettavamo un'autocritica degli errori che hanno commesso. Invece la burocrazia che sta alle nostre spalle non ha capito nulla. Con questi dirigenti non vinceremo mai. Hanno mostrato scarso rispetto per le opinioni dell'elettore e dell'elettrice: i vertici non sanno parlare alla testa e all'anima delle persone. Con questo tipo di dirigenti non vinceremo mai.

Nanni Moretti, 2 febbraio 2002

Un fascista sindaco di Roma





ROMA CITTA' CHIUSA.

lunedì 28 aprile 2008

Le conseguenze dell'amore... di Putin...




di Marco Vicari - http://camerettaimbottita.splinder.com/


Russia: Cambia linea editoriale il giornale scandalistico che ha dato la notizia del flirt di Putin. Basta con i pettegolezzi, via con la storia: in questo numero “Speciale Gulag”: l’ex direttore del giornale ci spiega la loro nascita, il loro funzionamento e come ci è finito.


Sicurezza: A Bologna ci saranno studenti per la sicurezza che fanno ronde all’Università. Il Cepu si sta già organizzando: presto ci sarà il tutor/vigilante: se non studi, ti prende a manganellate.


Lega: Perchè la Lega ha sostituito la sinistra? Perchè si è radicata sul territorio. Le ronde, per esempio, sono un ottimo sostitutivo del dopolavoro. I vecchietti che prima andavano a ballare il liscio, ora si mettono la camicia di ciniglia e vanno a sorvegliare il territorio: ‘Uno spacciatore! Presto: Chiamate la polizia! Io intanto lo blocco con una mazurka!’


Morti bianche: continuano le morti bianche. In arrivo una nuova legislazione per arginare il fenomeno: sì all’inasprimento delle pene per chi muore durante l’orario di lavoro.


Roma: Sfida Rutelli-Alemanno a colpi di sicurezza. Rutelli ha proposto per le donne il braccialetto elettronico, gli orecchini laser e la collana ad ultrasuoni. Inoltre, ha promesso che il futuro assessore alle pari opportunità sarà una donna: Wonder Woman.


Alemanno ha invece proposto di dare le armi ai vigili. E magari anche agli ausiliari: sposteranno le macchine che non pagano il parcheggio a colpi di bazooka.


Per Alemanno la croce celtica è un “simbolo religioso”. Alemanno è molto religioso: tempo fa è andato in Palestina per visitare il santo sepolcro. Poi si è lamentato con le autorità perchè la tomba di Mussolini non era segnalata.


Alitalia: La differenza tra un bambino povero e un bambino ricco? Il bambino povero ha un solo amico invisibile. Perché la cordata non se la può permettere.


Padre Pio: Dopo la riapertura della tomba, i commenti sulla buona conservazione della salma, il tutto esaurito negli alberghi, l’ostensione della salma, la diretta televisiva, le foto dei telefonini, i video su youtube, Padre Pio ha parlato e ha lasciato un messaggio di pace a tutti. Ha detto: ‘Vi perdono’.

domenica 27 aprile 2008

Lombardo e il ponte



(clicca sull'immagina per ingrandire)

(grazie ad Alex Drastico per la segnalazione)

VECCHIO CANE ROSSO -- 25




VECCHIO CANE ROSSO -- 25
rubrica a cura di Luciano Seno

L'ITALIA AL TEMPO DI BERLUSCONI

"Si', l'impero e' malato e, quel che e' peggio, cerca d'assuefarsi alle sue piaghe. Il fine delle mie esplorazioni e' questo: scrutando le tracce di felicita' che ancora s'intravvedono, ne misuro la penuria. Se vuoi sapere quanto buio hai intorno, devi aguzzare lo sguardo sulle fioche luci lontane." (Italo Calvino, LE CITTA' INVISIBILI)

giovedì 24 aprile 2008

25 aprile: la resistenza



«I libri di storia, ancora oggi condizionati dalla retorica della Resistenza, saranno revisionati se dovessimo vincere le elezioni. Questo è un tema del quale ci occuperemo con particolare attenzione». (Marcello Dell'Utri)

(vignetta e citazione tratte dal blog di Umberto Romaniello)

25 aprile: pugni chiusi



Rosanna Pasero - www.broderie.it

mercoledì 23 aprile 2008

Beppe Grillo e il dibattito sul V-Day



Su BenFoggiaNius si sta sviluppando un bel dibattito sul V-Day che Beppe Grillo ha lanciato per il 25 aprile a Torino. E voi che ne pensate?

Cliccate QUI per leggere ed intervenire

lunedì 21 aprile 2008

Berlusconi III si parte!




di Marco Vicari - http://camerettaimbottita.splinder.com/


L’impero colpisce ancora: Il primo Consiglio dei Ministri del nuovo Governo Berlusconi si svolgerà a Napoli. Lì Berlusconi prenderà il primo provvedimento contro il problema spazzatura: sposterà il Consiglio dei Ministri altrove.

Sul tema dell’energia non è escluso che si torni al nucleare. Oggi, a Cologno Monzese, incontro tra Berlusconi e un autorevole esperto sul nucleare di destra. Berlusconi ha dovuto dargli retta: ‘Ok! Ok! Ma lascia stare le mie antenne, Godzilla!’.

Di nuovo il via ai cantieri delle “Grandi Opere”: domani Berlusconi parteciperà alle consuete cerimonie di apertura con il taglio del nastro. Dopodomani alla consuete cerimonie di chiusura con il taglio dei fondi.

Dell’Utri entusiasta della vittoria. Ha già riscritto molti libri sulla resistenza. Grandi rivelazioni: Giorgio Bocca è in realtà lo pseudonimo di Ray Bradbury.

Lega: Vittoria della Lega: Da cosa si capiva che la Lega aveva vinto? Radio Padania per festeggiare ha trasmesso un pezzo di Youssu N’dour: cantava in bergamasco.

Stravolgimenti in Rai: dopo “X-factor”, in arrivo ‘Terron-Factor’. E’ il primo format leghista Rai: è una via di mezzo tra uno spettacolo musicale e una gara di sport. Si tratta di una sfida tra cantanti napoletani e lottatori di wrestling padani.

Sicilia: Vince l’autonomista Lombardo: ha detto: ‘Creeremo subito un comitato antiassistenzialismo. Stiamo aspettando giusto i fondi da Roma’.

Lombardo, contro la dipendenza da Roma, ha in mente anche una promozione internazionale dell’isola: la Sicilia andrà in omaggio al primo paese che si compra l’Alitalia.

Cuffaro eletto senatore. Stavolta Cuffaro, a scanso di equivoci, per festeggiare ha distribuito caramelle. Al gusto di cannolo alla ricotta. Le mangi, dopo ti condannano a 5 anni per favoreggiamento all’alitosi.

Hard blues: Bertinotti ha appreso i risultati elettorali all’Hard Rock Cafè. Ha capito che qualcosa non andava, quando il proprietario gli ha offerto il posto dentro la teca accanto a Elvis.


http://camerettaimbottita.splinder.com/

domenica 20 aprile 2008

Mamma ho perso la sinistra




La disfatta elettorale era stata in parte anticipata da FULVIO GRIMALDI nel suo libro
MAMMA HO PERSO LA SINISTRA! (Edizioni Malatempora)
convergenze, connivenze, obbedienze di una Sinistra ex

FULVIO GRIMALDI è scrittore, inviato di guerra, giornalista ambientalista ex-Rai e documentarista.



Il libro (450 pagine, €18), illustra la deriva politica e informativa della sinistra italiana, partitica e mediatica, alla luce delle sue posizioni sulle questioni di rilevanza strategica nazionali e internazionali: Cuba, l’America Latina, l’Iraq, la Palestina, la guerra preventiva e infinita di Bush e dei suoi alleati, il terrorismo, l’ambiente.

Per saperne di più: un capitolo del libro - Prefazione e introduzione

Il libro è acquistabile online con uno sconto del 20% sul sito delle Edizioni Malatempora.
Per i nostri lettori foggiani il libro è inoltre acquistabile, sempre scontato, presso la Libreria della Plebe (presso lo Jacob, in Via Mario Pagano) o la Libreria Edicolè (Via Duomo, in piazzetta).

sabato 19 aprile 2008

E' scoppiata la LombardoMania


(clicca sull'immagine per ingrandirla)

(grazie ad Alex Drastico per la segnalazione)

Caapolineaaa...!



Rosanna Pasero - www.broderie.it

Alemanno: da nero a indaco?


(clicca sulla foto per ingrandire)

Da NERO a INDACO, mi sembra già un passo avanti...

(grazie a Ennio Peres per la segnalazione)

venerdì 18 aprile 2008

Libero di fare figure di merda



Qualche giorno fa esce una strana foto su Dagospia. Un uomo disteso sotto la scaletta di un jet privato mentre un altro preso di spalle gli sale sopra per salire sulla scaletta. E' l'aereo della stilista Miuccia Prada, progressista e amica di Veltroni. Dagospia capisce che la foto non può essere una cosa serie e ci scrive un pezzo satirico , roba tipo: "Ma tu guarda che fa Prada, c'ha lo schiavetto personale, adesso abbiamo anche la collezione schiavo autunno inverno".

Ma non sono mica tutti intelligenti come Dagospia. Infatti Vittorio Feltri, uno dei giornalisti più osannati d'Italia, a volte apprezzato anche da certa sinistra, pensa che Prada abbia davvero lo schiavo personale e sul suo quotidiano LIBERO fa un titolo a tutta pagina: COM'E' UMANA LA SINISTRA. ECCO PERCHE' VELTRONI HA PERSO. Con tanto di editoriale.

Nel pomeriggio quando mezza Italia li avrà presi per culo Libero fa uscire un comunicato di scuse, non firmato da Feltri che dice "non chiedo scusa, mica ho detto che sono ladri".

Per approfondire cliccate qui

Il ventennio delle Libertà



Rosanna Pasero - www.broderie.it

giovedì 17 aprile 2008

VECCHIO CANE ROSSO -- 24



VECCHIO CANE ROSSO -- 24
rubrica a cura di Luciano Seno


EPPURE CE L'AVEVANO DETTO...

"Italiani, vi esorto alle istorie..."
(GIACOMO LEOPARDI - 1798-1837)

"Quando il gusto per il benessere materiale si sviluppa piu' rapidamente della civilta' e dell'abitudine alla liberta', arriva un momento in cui gli uomini si lasciano trascinare. In casi del genere non sara' neanche necessario strappare loro i diritti di cui godono: saranno loro stessi a privarsene volentieri. Se un individuo abile e ambizioso riesce ad impadronirsi del potere in un simile momento critico, trovera' la strada aperta."
(ALEXIS DE TOCQUEVILLE - 1805-1859)

Lettera "Al caro leader Berlusconi III"



Ci pentiamo, caro e amato leader, delle nostre vite dissolute e proterve comuniste ci pentiamo amaramente e da te impetriamo perdono. Da te che ci governerai con equilibrio ed arguzia, nel nome del tuo amato popolo, e ci darai le centrali nucleari, il ponte sullo stretto, caccerai centinaia di migliaia di Rom, Rumeni ed altra feccia che viene qua a lavorare in nero dodici ore al giorno, come ti chiede il tuo ciambellano Bossi, al quale auguriamo lunga vita, toglierai le tasse a noi possidenti, manderai in galera dissidenti, manifestanti spinellofumanti e tutti gli altri devianti e con il tuo Visir Tremonti, rilancerai l'economia come nemmeno tuo tuo grande avo Benito era riuscito, con l'autarchia,privatizzerai acqua,aria e terra svendendo anche tutti gli immobili ai tuoi amici del privato, di profitti ottimi gestori Noi, un milione di comunisti pentiti, giustamente cacciati dalla tua nuova pax Veltrusconica, che inaugura un quinquennio prosperità, promettiamo di non scender in piazza, a farci massacrare come sarebbe giusto, dai tuoi poliziotti di Genova, e del tuo anchilosato braccino destro Fini. E saremo fieri del rispetto dell'Italia nel mondo, grazie a te e ai tuoi personali amici Putin, Bush, i più grandi. E se ci chiederanno di andare a combattere in Afghanistan, per sostenere i signori della guerra produttori di oppio per la CIA, diremo di si, perché è realpolitik. E non dimentichiamo che tutto questo indefesso tuo piano quinquennale prelude al tuo radioso finale presidenziale. Ma tu, Berlusconi III, sii magnanimo, riammettici al consesso telecratico-mafioso che tu così bene hai gestito: facci fare, di tanto in tanto, qualche Porta a Porta. Ne verrà maggior tua gloria nei libri di storia.

Angelo Quattrocchi - www.malatempora.com

mercoledì 16 aprile 2008

La sinistra e' morta! Viva la sinistra!

Ovvero perche' la destra ha perso le elezioni e hanno vinto i comunisti.

Vi ricordate un qualunque programma del vecchio PCI? Bene!
Non ve lo ricordate? Poco male, basta prendere il programma del PD e usarlo al contrario o quasi.

E quindi? (direte voi)
E quindi i comunisti hanno vinto le elezioni, ed ecco perche'.

1. Il PCI chiedeva un aumento delle pensioni sociali e il PDL nel primo consiglio dei ministri varera' un aumento delle pensioni.
2. Il PCI chiedeva una riduzione della pressione fiscale ' ed eliminazione delle tasse sulla casa e il PDL partira' con agevolazioni fiscali a gogo e cancellera' l'ICI sulla prima casa (anche se molti gia' pagavano pochissimo in base al reddito...)
3. Il PCI chiedeva processi giusti e rapidi per ridurre uno sperpero di denaro pubblico; il PDL continuera' la "sua versione" di una giustizia piu veloce (se possibile anche meno presente o meno fiscale)
4. Il PCI chiedeva maggiore sicurezza sul lavoro, anzi maggiore sicurezza del lavoro; il PDL si trovera' la riforma sulla sicurezza appena varata e la mettera' in atto, inoltre garantira' la sicurezza del lavoro, nel senso che sicuramente non ce ne sara', ma almeno e' una sicurezza (non si puo' mica avere tutto!).
5. Un punto fondamentale e' che la Destra non sara in parlamento (ma i fascisti dichiarati si ;) ed e' una soddisfazione almeno personale.
6. Anche Bertinotti e compagnia bella e' fuori dal parlamento e questa e' una maggiore soddisfazione (sempre molto personale).
un ultimo sillogismo che corona questa mia teoria: Berlusconi si e' sempre professato di essere il nuovo Messia.
Da molti (a torto o a ragione, non sta a me giudicarlo) Gesu e' considerato il primo socialista-comunista della storia.
Berlusconi e' comunista!
Quindi i comunisti hanno vinto le elezioni!

Allora se pensiamo di essere la minoranza abbiamo vinto le elezioni!
E se questo non ci basta... Pensate che 5 anni durano meno di un ventennio... o almeno lo spero vivamente.

Postilla
Se vogliamo farci due conti dal '94 ad oggi sono passati 14 anni e a fine legislazione ne saranno trascorsi 19... E poi Lui qualche acciacco lo ha, no?

Silvio@bengodi.org

martedì 15 aprile 2008

lunedì 14 aprile 2008

La vittoria di Berlusconi vista da VociDiPopolo




Primo commento di Walter Veltroni: "Abbiamo fatto la cosa giusta, è solo che abbiamo sbagliato paese".

Ansia news "Se il risultato molto positivo della Lega Nord dovesse essere confermato mi sembra chiara una cosa: questo non è un paese per negri", ha detto il vicepresidente del Senato Roberto Calderoli

http://vocidipopolo.ilcannocchiale.it/

Mauro Biani e la vittoria di Berlusconi


Mauro Biani - http://maurobiani.splinder.com/

Marco Vicari e gli ultimi spunti di campagna elettorale



Berlusconi: Oggi Berlusconi ha chiesto le dimissioni del Papa. In cambio Berlusconi sarebbe disposto a lasciare una Camera all’Udc.

Berlusconi ha poi proposto, una volta al Governo, un nuovo test psicoatttudinale sui P.M. Il test verrà pubblicato su “Il Giornale”. I primi 10 che manderanno il test compilato con le risposte esatte, riavranno la scorta.

Ciarrapico: Chiusa la campagna elettorale anche per Ciarrapico. Adesso si prenderà un piccolo periodo di ferie. Invaderà l’Abissinia.

Ferrara: Ferrara è già pronto per diventare Ministro della Sanità. Oggi a un comizio ha detto basta alle troppe pretese dei cittadini in corsia. Quelli più sbadati non avranno più né la pillola del giorno dopo né il rene del giorno prima.

Dell’Utri: In un’intervista Dell’Utri ha detto che, una volta al Governo, il Pdl revisionerà i libri di testo “condizionati dalla resistenza”. Non si hanno ancora notizie precise sui sussidiari made in Dell’Utri. Si sa solo che i partigiani saranno interpretati da Gargamella.

Dell’Utri ha poi definito Mangano, lo stalliere mafioso diArcore, un eroe. Proposte, quindi, anche nuove fiction non condizionate dall’antimafia: in arrivo la fiction su Mangano. Va in onda sul canale satellitare a pagamento ‘Tele racket’: se non paghi, la vedi.

Marco Vicari - http://camerettaimbottita.splinder.com/

Cento indagati, prescritti e condannati



dal blog di beppe grillo:


Questo è l'elenco dei condannati, prescritti, indagati e rinviati a giudizio che verranno eletti in Parlamento. Anzi, che sono già stati eletti dai segretari di partito. Sono in tutto 100, con delle new entry meravigliose. Personale di prim'ordine. Come scelgono le ciurme Berlusconi (56) e Veltroni (18) , nessuno al mondo.
In altri Paesi, Finlandia o Stati Uniti ad esempio, sarebbe sufficiente proporre uno solo dei condannati presenti nella lista per perdere le elezioni. Da noi è tutto il contrario. Il condannato serve a vincerle le elezioni. Porta i voti delle mafie, delle lobbies, degli evasori. O, più semplicemente, la candidatura è il prezzo del silenzio. L'Italia è la terra di Machiavelli. Se il fine giustifica i mezzi, il condannato giustifica i voti. I condannati con sentenza definitiva e i prescritti ricevono il premio per la loro buona condotta. I condannati in primo o in secondo grado ottengono l'immunità parlamentare.

Il Parlamento è una zona franca. Nel senso che chi ci entra la fa franca. Un luogo dove la legge non può arrivare. L'Italia dei Valori è l'unica senza fedine sporche. Antonio Di Pietro è come la kriptonite per Testa d'Asfalto. Lunedì queste 100 persone potranno sedersi in Parlamento. Senatori e deputati della Repubblica. Nessuno di voi li avrà eletti. Per la loro condotta sociale riceveranno uno stipendio da favola e il diritto alla pensione dopo poco più di due anni. Segnatevi i loro nomi: è anche per loro che pagate le tasse.
Classifica partiti per numero di condannati, prescritti, indagati e rinviati a giudizio:

- PDL 56

- PD 18

- UDC
- Rosa Bianca 9

- Lega Nord 8
- Partito Socialista 3

- Sinistra Arcobaleno 3
- La Destra 2
- Aborto No Grazie 1

- Italia dei Valori 0

Stampate la lista con i nomi e i reati e diffondetela. Informare è un dovere. (*)

Fonte: “
Se li conosci li eviti” di Marco Travaglio e Peter Gomez

domenica 13 aprile 2008

La moglie di Mastella e il cellulare economico



fonte ANSA

CELLULARE LONARDO SQUILLA IN CABINA, MA NON FA FOTO
Momenti di concitazione nel seggio elettorale di San Giovanni, a Ceppaloni (Benevento), durante il voto di Sandra Lonardo Mastella: il cellulare del presidente del Consiglio della Regione Campania ha infatti squillato proprio in quel momento. Un rappresentante di lista del centro destra, a questo punto, ha fatto mettere a verbale l'episodio. Sul posto e' intervenuta la Digos, che ha accertato pero' che si trattava di un telefonino privo di fotocamera, e quindi di quelli non vietati dalla legge.

COMMENTO: Che cazzo con tutti i soldi che guadagnano, lei ed il marito, nemmeno a comprarsi un cellulare con la fotocamera?

PS: Se siete fan di Mastella fate un giro su http://dementemastella.blogspot.com/

venerdì 11 aprile 2008

Chi parla di brogli...



Sono anni che Berlusconi rompe i coglioni con i brogli della sinistra... ora si scopre che il suo fidatissimo amico Marcello Dell'Utri stava comprando 50.000 voti dalla Ndrangheta per 200.000 euro... Link

PS: Ecco la scheda di Dell'Utri:

- Condannato in Cassazione per false fatture e frode fiscale a due anni e tre mesi di reclusione (patteggiando la pena ed usufruendo dello sconto di pena pari ad un terzo) a Torino. È stato inoltre condannato in primo grado a Milano a due anni di reclusione per tentata estorsione ai danni di Vincenzo Garraffa (imprenditore trapanese), con la complicità del boss Vincenzo Virga (trapanese anche lui). Il 15 maggio 2007 la terza corte d’appello di Milano conferma la condanna a due anni.
- L'11 dicembre 2004, il tribunale di Palermo ha condannato Marcello Dell’Utri a nove anni di reclusione con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa. Il senatore è stato anche condannato a due anni di libertà vigilata, oltre all’interdizione perpetua dai pubblici uffici e il risarcimento dei danni (per un totale di 70.000 euro) alle parti civili, il Comune e la Provincia di Palermo.

Clicca QUI per saperne di più su Dell'Utri

Clicca QUI per sapere cosa ha detto del mafioso Vittorio Mangano qualche giorno fa

VECCHIO CANE ROSSO -- 23



rubrica a cura di Luciano Seno

Flavia D'Angeli -- " 'a speranziella"...

Orfani di capo, bandiera e ideale organizzato dai tempi della delusione Cofferati -- di Rifondazione meglio non parlre -- i Vecchi Cani Rossi, dalla farsa ad assicurato esito clerico-fascista in corso, potrebbero ricavare un barlume, una "speranziella" -- si chiama Flavia D'Angeli: faccia pulita, idee chiare, falce e martello... non rifondazione ma Risorgimento. Io la voterei, hai visto mai...

Berlusconi e Montalbano



L’audience del faccia a faccia su Raidue è stato basso. La gente cambiava continuamente canale. A forza di cambiare canale tra Raiuno e Raidue, molti, a un certo punto, hanno visto Montalbano che arrestava Berlusconi.

Marco Vicari - http://camerettaimbottita.splinder.com/

giovedì 10 aprile 2008

Checco Zalone e i Circhi delle Libertà

Riccardo Orioles - San Libero 358



Tratto da LA CATENA DI SAN LIBERO di RICCARDO ORIOLES di questa settimana.


E' molto tempo che non ci sentiamo, ma questa è una settimana importante. E' il momento in cui, dopo quasi vent'anni di Weimar, cambia il regime. Vent'anni fa l'Italia esisteva ancora e non solo come espressione geografica, era un paese occidentale retto a democrazia parlamentare; era politicamente diviso fra una sinistra ancora in qualche modo espressione dei lavoratori e un centro democratico-moderato. Era un paese pacifico, che non faceva guerre da cinquant'anni. Aveva una magistratura libera, un inno nazionale, una bandiera. Vi erano sfruttatori, ma non col potere assoluto; politici corrotti molti, ma onnipotente nessuno. I giovani, a un certo punto, cessavano di essere ragazzi e diventavano uomini con dei diritti riconosciuti. Le donne erano pari agli uomini, e questo era ormai senso comune. Nessuno faceva guerre di religione. Religione civile, comune a tutti, era la Liberazione condotta insieme, monarchici e marxisti, operai e ufficiali, contro il nazismo. Milano era Italia, Italia era Napoli, italiani erano i rossi e italiani i neri. Alcuni dei migliori politici - i Moro, i Pertini, i Berlinguer - erano anche, per avventura, i più popolari. Nessuno di loro, oggi, troverebbe posto in una qualsiasi lista elettorale; nè se ne parla più.

Questa era la mia vecchia Repubblica e mi sembra giusto renderle fedelmente omaggio, ora che non c'è più. Nello stesso paese, vent'anni dopo, dei due unici capipartito autorizzati uno fa il pubblico elogio dei mafiosi ("Mangano? E' un eroe") e l'altro, in Sicilia, fa scrivere il programma elettorale a un Salvo Andò ("Basta coi professionisti dell'antimafia"). Uno vuol cancellare la Resistenza dai libri di scuola, l'altro s'era dimenticato di includerla nel progrmma del suo partito. Certo: non sono la stessa cosa. C'è sempre differenza fra gli Hitler e gli Hindenburg; non si resta neutrali. Ma i valori terribili, disumani, che ora minacciano di farsi nuovamente regime, non sono stati contrastati e amzi spesso ne ha subito il fascino anche chi doveva morirgli contro.

Così, eccoci qua. Senza far finta di niente cercando impossibili neutralità - si vota, senza se e senza ma, contro Berlusconi - ma senza nulla rimuovere e senza perdonare niente. Votare ora, contestare
domani: non saranno i notabili "democratici" a riportare la democrazia in Italia, sarà la generazione che cresce ora. Per essa, faticosamente, cerchiamo di riprendere la penna in mano.


CLICCA QUI per continuare

Lettere a Bengodi: Gli Italiani all'Estero



Ciao ragazzi,
non so se la cosa sia gia' stata discussa o se possa interessarvi ma volevo dirvi che nell'America del Nord, Stati Uniti e Canada, i partiti che noi italiani all'estero possiamo votare sono solo quattro, Berlusconi, Veltroni, Santanche' e Casini. Ho scritto a Rifondazione per sapere come mai loro, come tanti altri partiti, non fossero presenti, mi hanno solo detto che non sono riusciti a presentarsi. Ora io mi chiedo, ma non e' illegale questa cosa? Evidentemente non lo e' ma sicuramente ha una assurdita' enorme. Io ho gia' dovuto votare (bisognava spedire le schede entro il 3 Aprile) ma non sono soddisfatta, inoltre, essendo un voto espresso per posta, non ho potuto attuare il non voto suggerito da Beppe Grillo (credo).
Sarebbe meglio se togliessero il diritto di voto agli italiani all'estero, perche' dovremmo decidere il governo che vi governera'? Io ho ancora tutta la mia famiglia in Italia (che vorrei salvare da Berlusconi) ed ancora ne seguo le vicende politiche, ma mia suocera che ha lasciato l'Italia ad otto anni mi dite che cosa sa della politica italiana?
Incrociamo le dita!!
Gemma


LA NOSTRA RISPOSTA Ciao Gemma, innanzitutto grazie per la bella mail che mi sono permesso di pubblicare sul sito. Ho fatto una breve verifica, all’estero la Sinistra Arcobaleno è presente sono nelle ripartizioni EUROPA, ASIA (solo Senato) e SUD AMERICA. Non capisco come mai con tutte le strutture che hanno non siano riusciti a trovare i candidati e raccogliere le firme per candidarsi nella circoscrizione estera. Quanto all’inutilità del voto degli italiani all’estero onestamente una idea precisa non ce l’ho. Credo sia giusto dare importanza agli italiani che vivono all’estero, ma come dici anche tu c’è molta differenza tra quelli che hanno mantenuto rapporti con il nostro paese e ne seguono la politica e quelli che a stento ricordano la lingua italiana. Altro problema è il sistema elettorale dei voti mandati per posta, che come abbiamo visto si presta troppo facilmente a brogli. Dici che vuoi salvarci da Berlusconi? Beh, vorremmo farlo anche noi, ma vorremmo anche un governo pacifista, ambientalista e dalla parte dei lavoratori, e pare che nemmeno stavolta riusciremo ad averlo… Ma non perdiamo la fiducia, tu intanto continua a seguirci (e a tenere le dita incrociate).
Per Bengodi Sity - Sandro


Ricordiamo a tutti che il nostro indirizzo e-mail è redazione@bengodi.org

Berlusconi e il Giudizio Universale



Rosanna Pasero - www.broderie.it

mercoledì 9 aprile 2008

Vittorio Mangano: se questo è un eroe



Dell'Utri dice che Mangano era un eroe, Berlusconi dice che ha ragione. Ma chi era Vittorio Mangano? Ecco cosa dice Wikipedia:

Vittorio Mangano (Palermo, 1940-2000) è stato un criminale italiano legato a Cosa Nostra, conosciuto - attraverso le cronache giornalistiche che hanno seguito gli iter processuali che lo hanno visto coinvolto - con il soprannome di lo stalliere di Arcore.
Fu indicato al maxiprocesso di Palermo, sia da Tommaso Buscetta che da Totò Contorno, come uomo d'onore appartenente a Cosa Nostra, della famiglia di Pippo Calò, il capo della famiglia di Porta Nuova (della quale aveva fatto parte lo stesso Buscetta).

Fu stalliere (con funzioni di amministratore) nella villa di Arcore di Silvio Berlusconi, nella quale visse tra il 1973 e il 1975. Era stato proposto per quell'incarico da Marcello Dell'Utri. Il 28 novembre 1986 un attentato dinamitardo alla villa milanese creò danni alla cancellata esterna e Berlusconi parlando al telefono con dell'Utri accusò Mangano.

Il nome di Mangano viene citato dal Procuratore della Repubblica Paolo Borsellino in una intervista rilasciata il 19 maggio 1992 riguardante i rapporti tra mafia, affari e politica, due mesi prima di essere ucciso nell'attentato di via d'Amelio. Borsellino affermò nell'intervista che Mangano era "uno di quei personaggi che ecco erano i ponti, le teste di ponte dell'organizzazione mafiosa nel Nord Italia".

Il 19 luglio Mangano fu condannato all'ergastolo per il duplice omicidio di Giuseppe Pecoraro e Giovambattista Romano, quest'ultimo vittima della "lupara bianca" nel gennaio del 1995. Di questo secondo omicidio Mangano sarebbe stato l'esecutore materiale. Verrà inoltre sospettato di aver rapito il principe Luigi D'Angerio dopo una cena alla villa di Silvio Berlusconi, il 7 dicembre 1974.

Mangano, malato di tumore, morì pochi giorni dopo la sentenza, in carcere, dov'era già da cinque anni per reati per cui era stato precedentemente condannato (traffico di stupefacenti, estorsione).

Vauro e gli impresentabili



VAURO - www.vauro.net

domenica 6 aprile 2008

10 considerazioni semi-serie ad una settimana dalle elezioni




1. Veltroni ha chiesto pubblicamente ai mafiosi di non votare per il Partito Democratico e ha sfidato Berlusconi a fare altrettanto. Berlusconi ha raccolto la sfida ed anche lui ha chiesto pubblicamente ai mafiosi di non votare Veltroni.

2. Berlusconi vuole far comprare l'Alitalia ai suoi figli. Berlusconi vuole portar via i rifiuti da Napoli. Non vorrà mica farlo con gli aerei?

3. Il Papa ha detto che aborto e divorzio sono i maggiori problemi della società (certo, le guerre e la fame del mondo sono minchiate). Com’è che stavolta i tanti politici divorziati (Berlusconi, Casini ecc) non gli hanno dato ragione?

4. Ma quelli de “la destra” sono fascisti o no? Ogni volta che glielo chiedono fanno un enorme giro di parole, roba tipo “se essere fascisti significa credere nella patria allora lo sono, ma se invece”... è proprio vero, non ci sono più i valori di una volta... e nemmeno i fascisti...

5. Ken Loach ha annunciato che appoggerà Sinistra Critica. Nanni Moretti ha annunciato che voterà Partito Democratico. Berlusconi ha candidato un regista di film porno. Poi dicono che l’egemonia culturale della sinistra...

6. Che differenza c’è tra Sinistra Critica e Partito Comunista dei Lavoratori? Sembra che l'unico ad averlo capito sia Ken Loach...

7. Dicono che con le nuove schede gli elettori anziani potrebbero sbagliare. Ma se uno non riesce nemmeno a mettere una croce su una scheda come potrà mai capire la politica fiscale di Veltroni e Berlusconi? Beh, forse avete ragione, quella non la capiscono nemmeno i giovani...

8. Dicono che con le nuove schede gli elettori anziani potrebbero sbagliare. Non è che il problema è legato al fatto che ci sono 15 partiti, molti dei quali due anni fa avevano nomi e simboli diversi? In quindici anni PCI è prima diventato PDS, poi DS, poi Ulivo, poi Unione, ora PD. Se ci fosse una tassa sui cambi di nome e simbolo dei partiti a Botteghe Oscure sarebbero falliti da tempo, e forse lo Stato avrebbe risolto il problema del debito pubblico.

9. Ma chi è il parrucchiere di Bossi? Perché gli fanno i capelli così alzati? Lo fanno sembrare ancora di più Hannibal Lecter...

10. Ferrare si è arrabbiato quando gli hanno tirato le uova a Bologna. A sentir lui la contestazione avrebbe provocato l'aborto di un sacco galline...

Berlusconi e Alitalia



fonte: http://vocidipopolo.ilcannocchiale.it/

Berlusconi ha fatto un appello all'orgoglio degli imprenditori italiani affinché salvino Alitalia. Sono in tanti ad aver risposto all'appello, il fior fiore dell'imprenditoria e della finanza italiana. Ecco chi sono i principali protagonisti che si candidano all'acquisto.

Augusto Sòla. Lo chiamano "Il dottore delle imprese in crisi". Con la sua società di ghost-capital chiamata "Eutanasia", ha finora salvato migliaia di imprese sull'orlo del fallimento, chiudendole lui stesso dopo qualche anno. Il suo metodo è ormai collaudato e studiato nelle principali scuole di Illegal Businesses nel mondo. Il suo piano per Alitalia è entusiasmante: acquisto di tutte le società della compagnia di bandiera per 150 euro interamente in contanti. Immediata attuazione di un piano industriale definito di "spoil-strategy" che prevede per il primo anno l'aumento dei ricavi del trecentomila per cento a fronte di un azzeramento dei costi. Il piano infatti prevede la Vendita di tutti gli aerei, i palazzi, gli uffici, gli arredi, compresi i parquet e le piante nei corridoi, e le divise del personale per incrementare i ricavi e abbattendo contemporaneamente tutti i costi. Nel secondo anno poi si vede cosa fare, magari se qualcosa è avanzato si fa un campo di bocce per anziani. Il mercato è entusiasta, i sindacati invece protestano.

Gegè Ladrocinio. Leader nel settore degli Sheet-Bond, i titoli obbligazionari di società inesistenti ma di grande prestigio e fascino, Gegè Ladrocinio è fortemente intenzionato a salvare Alitalia. Il suo piano prevede l'acquisto del 100% della compagnia tramite una maxi cambiale intestata a un suo lontano cugino residente a Santo Domingo. Successivamente è prevista una maxi emissione di titoli obbligazionari Neo-Alitalia con interessi del 100% al mese, un prestito che, nonostante nessuno rimborserà mai, si stima avrà enorme successo e che porterà nelle casse della compagnia oltre trecento miliardi di euro che verranno versati su un conto corrente di garanzia per chi incassa in una banca dello stato di Bananas. Il mercato è entusiasta, i sindacati invece protestano.

Riccardo Doppiofondo. Imprenditore di grande livello, specializzato nel settore delle società matrioske dove chi compra è sempre diverso da chi vende, propone un piano eccezionale per il salvataggio di Alitalia. Il piano prevede l'acquisto del 100% della compagnia da parte di Doppiofondo 1, società appartenente al 90% a Doppiofondo 2 a sua volta controllata al 70% da Doppiofondo 3 partecipata al 60% da Doppiofondo 4, di proprietà al 50% di Doppiofondo 5, socia al 40% di Doppiofondo 6, egemonizzata al 30% da Doppiofondo 7 a sua volta legata al 20% a Doppiofondo 8 e così via fino a Doppiofondo 341. L'elemento chiave del piano è che alla fine nessuno, tanto meno i creditori, sarà in grado di capire dove cazzo sia finita l'intera compagnia, lasciando così perdere qualsiasi pretesa per esaurimento nervoso. Il mercato è entusiasta della proposta mentre i sindacati protestano.

Salvatore Annacondia Messina Provenzano. Soprannominato "U' Fravicaturi" per la sua attività nell'edilizia che conta, Salvatore Annacondia Messina Provenzano è un imprenditore di origine tedesca con lontane ascendenze siciliane. Leader nel settore degli appalti pubblici in Sicilia, Calabria, Basilicata, Puglia, Campania e Molise con una percentuale record di 110 appalti vinti su 100, u'fravicaturi ha preparato per Alitalia un piano ad hoc che prevede la completa dismissione del trasporto passeggeri a favore del solo trasporto merci, in particolare cocaina ed eroina ma anche hashish e marijuana proveniente non solo dal sudamerica ma da tutto il mondo, con particolare attenzione agli stati emergenti come Laos, Cambogia, Birmania, Afghanistan, Libano. Il piano di u'fravicaturi si fa apprezzare soprattutto dal lato occupazionale: non solo non ci saranno licenziamenti ma anzi sono previste migliaia di assunzioni in cambio di una piccola immunità penale. Il mercato è entusiasta della proposta ma i sindacati protestano.

Le banche. Un pool di istituti bancari, dalla Banca nazionale del Raggiro all'Uniscandal fino al Discredito italiano, capitanati dalla capolfila Banca Truffa diretta dal commendator Ammanco. Tutti assieme si candidano all'acquisto di Alitalia attraverso un maxi aumento di capitale: dieci miliardi di euro prelevati diretttamente dai conti correnti dei clienti, a loro totale insaputa. Perplessità sono state avanzate dalla Consob sulle queste modalità di raccolta, superate però quando gli istituti di credito si sono impegnati a non conservare i dati dei prelievi in ossequio alla legge sulla privacy. Successivamente all'acquisto di Alitalia, gli istituti procederanno ad una serie di fusioni e trasformazioni tra di loro al fine di cambiare più volte nome e correntisti in modo che non si possa mai più risalire agli autori dei prelievi, né capire dove sono finiti i soldi. Il mercato è entusiasta dell'operazione ma i sindacati protestano.

Carlo Marxo. Imprenditore dichiaratamente di sinistra, leader nel settore del commercio equo e solidale dei libri di Marx, Engels, Toskij e Lenin sulle bancarelle di tutto il mondo si è fatto avanti per l'acquisto di Alitalia. La sua idea di una mega sottoscrizione da effettuare nelle Case del Popolo di tutto il mondo e successivamente di una mega distribuzione delle azioni Alitalia ai clienti di tutte le bancarelle di tutto il mondo non ha incontrato per la verità accoglienze positive. Il mercato ha vomitato su questa operazione e anche i sindacati protestano.

fonte: http://vocidipopolo.ilcannocchiale.it/

L'Economist ancora contro Berlusconi




Riassunto/Traduzione a cura di Luciano Seno



Why Berlusconi is still unfit
Perché Berlusconi è ancora inadatto
A Leopard, spots unchanged
Un Gattopardo a macchie invariate

THE ECONOMIST, Apr 3rd 2008


Silvio Berlusconi has failed to show that he is any more worthy of leading Italy today than he was in the past
Silvio Berlusconi non ha dimostrato di essere più degno di governare l’Italia di quanto lo fosse in passato.

UNLESS a technical hitch causes a postponement, Italy will go to the polls on April 13th and 14th to elect its 62nd post-war government—and the signs are that it will be led by Silvio Berlusconi, just like the 53rd, the 59th and the 60th. By clinging to the familiar, are the Italians paradoxically hoping for change? Theirs, after all, is a country in which “everything must change so that everything can stay the same,” according to Giuseppe di Lampedusa, author of “The Leopard”, the great Sicilian novel. Perhaps they believe that by bringing Mr Berlusconi back to power they can invert this maxim and keep everything the same in order to promote reform. If so, they are likely to be disappointed.
Il 13-14 aprile l’Italia, salvo intoppi tecnici, dovrebbe eleggere il suo 62° governo del dopoguerra e le indicazioni sono che, come il 53°, il 59°ed il 60°, tale governo sarà capeggiato da Silvio Berlusconi. L’Italia è sempre il paese del Gattopardo: “Che tutto cambi perché tutto rimanga uguale.” Forse gli italiani credono che riportando al potere il signor Berlusconi si possa invertire la massima e mantenere tutto lo stesso al fine di promuovere la riforma. Ma in tal caso è probabile che vadano incontro ad una delusione.
During his most recent spell in office, between 2001 and 2006, Mr Berlusconi did achieve modest improvements to Italy's unsustainable pension system and to its inflexible labour market. Much of his energy, though, was devoted to furthering his own, or his friends', interests. Some of his efforts took the form of laws (like the country's statute of limitations) that helped him to avoid conviction, some to attacks on the judiciary, some to the introduction of a voting system partly designed to keep him in power. In this he was disappointed, but the new system did lead—as intended—to a parliament in which a plethora of parties was represented, nine of the 39 in a centre-left government with a carpaccio-thin majority. Predictably, it carried out few reforms. Predictably, too, it came to a premature end. Hence the election.
Al potere dal 2001 al 2006, il signor Berlusconi ha speso le sue energie nella promozione dei suoi interessi e di quelli dei suoi amici e nel far leggi intese a salvarlo dalla condanna nei suoi molteplici processi.

Perhaps, now that he is rid of most of his legal troubles, he can start to think more about a place in history as a great reformer and less about staying out of jail. It's possible. He is 71, and could take the view that he has nothing to lose by attacking the immobilismo of politics that lies behind the relative decline of the Italian economy (see article). But that is unlikely. He has never shown much interest in reform. He is more likely to have his eyes on a populist route to the presidency.
Forse questa volta, libero dalla maggior parte dei suoi guai legali, più che preoccuparsi di restar fuori di galera, potrà cercar di passare alla storia come grande riformatore. Improbabile: non ha mai avuto interesse per le riforme. E’ più probabile che abbia di mira una via populista alla presidenza della repubblica.

Besides, more is at stake in this election than the possibility of real change. For this year, as in every year in which Mr Berlusconi has been a candidate, Italians are being asked to vote for someone who is simply unfit to lead a modern democracy. That seemed likely from the very first, in 1994, when he came to office presiding over a huge business empire that included a virtual monopoly of Italy's commercial television. He merely shrugged at this, just as he shrugged when corruption came to light at his main company and his brother Paolo, to whom he had entrusted some of his affairs, was charged. The magistrates were politically motivated, he averred.
Come sempre, da quando Berlusconi è sceso in campo, si chiede agli italiani di votare per qualcuno che è semplicemente inadatto a guidare una democrazia moderna.

His government fell, for unrelated reasons, but just over six years later he was back. The judicial investigations into his affairs had multiplied and the conflicts of interest were still unresolved. The Economist, which had called on him to resign in 1994, declared him unfit to run Italy (see article). His response was a libel suit, which remains open. Our judgment, however, has been amply vindicated. Not only did the charges and conflicts of interest persist but so did the attacks on the judiciary. They were accompanied by changes in the law designed to ensure that no conviction would ever sully his name. In January this year, for instance, he was acquitted of false accounting in the 1980s because a law passed by his government in 2002 had decriminalised the activities he was accused of.
Nel 1994 l’Economist lo dichiarò inadatto a governare l’Italia, prendendosi una querela ancora in corso, ma tale affermazione è ampiamente confermata dai fatti passati e recenti.

Two months ago the European Court of Justice ruled that Italy smothered competition in broadcasting. Private television is still dominated by Mr Berlusconi. He is still Italy's richest man, still beset by conflicts of interest, still unfit, even if he were a great reformer, to rule Italy. Italians should vote for Walter Veltroni, his opponent from the centre-left, instead.
La televisione è ancora dominata dal signor Berlusconi, lui è ancora l’uomo più ricco d’Italia, è ancora assediato dai conflitti d’interesse, è tuttora inadatto, quand’anche fosse un grande riformatore, a governare l’Italia.

sabato 5 aprile 2008

Quando Bossi e Berlusconi non andavano d'accordo



Ecco cosa diceva Bossi di Berlusconi tra il 94 e il 99.



L'Uomo di Arcore mostra le stesse caratteristiche dei dittatori, perché insiste nella sua volontà di non ritirare l'infame decreto Biondi che mette in libertà i peggiori ladri, concussori, corrotti, ricettatori (Umbero Bossi, 18 luglio 1994)

Berlusconi, uomo di Cosa Nostra, non poteva che essere di pasta profondamente antidemocratica. (...) Il Polo per le origini mafiose della ricchezza di Berlusconi gravita su Palermo (…) Berlusconi che è il capo di Forza Italia, un partito creato da Dell'Utri inquisito per mafia che con i suoi mezzi senza limiti tiene in vita tutti i partiti del Polo. (Umberto Bossi, Intervento al Congresso Federale Straordinario della Lega Nord, 24/25 Ottobre 1998 Brescia)

L'Uomo di Arcore mostra le stesse caratteristiche dei dittatori, perché insiste nella sua volontà di non ritirare l'infame decreto Biondi che mette in libertà i peggiori ladri, concussori, corrotti, ricettatori (Umberto Bossi, 18 luglio 1994)

Un Governo che ha inteso la governabilità come fine a se stessa, il potere per il potere, la governabilità per la governabilità, la vecchia e collaudata massima di Bettino Craxi !(Umberto Bossi, discorso in parlamento, 21 dicembre 94)

Fu allora che si decise di buttare in campo Berlusconi e le sue televisioni, che sono molto più di tre, nascoste dietro vari prestanome. Un uomo dal passato impresentabile e con un patrimonio costruito grazie ad oscuri finanziamenti di società anonime: Cosa Nostra, Craxi, Andreotti, P2. (Umberto Bossi, congresso Lega Nord, 10/12 febbraio)

La caduta del suo governo? Berlusconi venga da me, che gliela spiego io...! Sono stato io a metter giu' il partito del mafioso. Lui comprava i nostri parlamentari e io l'ho abbattuto (Umberto Bossi, 21 Luglio 1998)

Il dramma di Berlusconi - aggiunge il leader leghista - e' che e' un palermitano che parla in meneghino, mandato apposta per fregare il Nord. Io questo lo compresi subito, compresi che bisognava evitare l'annientamento della Lega e mi comportai di conseguenza (Umberto Bossi, 21 Luglio 1998)

C'e' qualche differenza tra noi e lui... Peccato che lui sia un mafioso. Il problema e' che al Nord la gente e' ancora divisa tra chi sa che Berlusconi e' un mafioso e chi non lo sa ancora (Umberto Bossi, 12 Settembre 1998)

"E' un palermitano che parla meneghino, e' il meno adatto a parlare di riforme. L'unica riforma che veramente sta a cuore a Berlusconi e' che non vengano toccate le sue televisioni. Invece io dico che bisogna portargliele via, perche' le sue televisioni sono contro la Costituzione. La prima riforma da attuare e' quella di mettere in circolazione l'informazione. Berlusconi e' tutto tranne che un democratico" (Umberto Bossi, 12 Settembre 1998)

"Ci risponda: da dove vengono i suoi soldi? Ce lo spieghi, il Cavaliere. Dalle finanziarie della mafia? Ci sono centomila giovani al Nord che sono morti a causa della droga". (Umberto Bossi, 12 Settembre 1998)

La Fininvest ha qualcosa come trentotto holding, di cui sedici occulte. Furono fatte nascere da una banca di Palermo a Milano, la banca Rasini, la banca di Cosa Nostra a Milano (Intervento di Umberto Bossi al Congresso Federale della Lega, Brescia, 27 Ottobre 1998)

"Silvio e' uomo della P2, cioe' del progetto Italia (Intervento di Umberto Bossi al Congresso Federale della Lega, Brescia, 27 Ottobre 1998)

Berlusconi ha fatto cio' che ha voluto con le televisioni, anche regionali, in barba perfino alla legge Mammi'(Intervento di Umberto Bossi al Congresso Federale della Lega, Brescia, 27 Ottobre 1998)

"Berlusconi è l'uomo di Cosa Nostra" (Intervento di Umberto Bossi al Congresso Federale della Lega, Brescia, 27 Ottobre 1998)

"Molte ricchezze sono vergognose, perche' vengono da decine di migliaia di morti. Non e' vero che "pecunia non olet". C'e' denaro buono che ha odore di sudore, e c'e' denaro che ha odore di mafia. Ma se non ci fosse quel potere, il Polo si squaglierebbe in poche ore. Ecco il punto". (Intervento di Umberto Bossi al Congresso Federale della Lega, Brescia, 27 Ottobre 1998)

Un massone piduista come l'arcorista non poteva che usare quel linguaggio. In fondo Berlusconi e' sempre stato un problema di "cosa sua" o "cosa nostra". Ma ne' mafia, ne' P2, ne' America riusciranno a distruggere la nostra societa". (Umberto Bossi, 24 Febbraio 1999)

Berlusconi ha avuto una fortuna straordinaria nel fare tanti soldi in cosi' poco tempo. E per di piu', passando dalla tessera 1816 della P2 e dai salvataggi che il suo amico Bettino Craxi ha piu' volte fatto al suo impero televisivo. A me personalmente Berlusconi ha detto che i soldi gli erano venuti dalla Banca Rasini. Quella fondata anche da un certo Giuseppe Azzaretto, di Palermo, che alla fine riusci' a mettere le mani su tutto l'istituto di credito. E in quella stessa Banca, dove lavorava anche il padre di Silvio, c'erano i conti di numerosi esponenti di Cosa Nostra". (Umberto Bossi, 2 Ottobre 1999)

Rosanna Pasero e le elezioni







Rosanna Pasero - www.broderie.it

mercoledì 2 aprile 2008

Ferrara, il rinvio e il suidicio



FONTE

17:53
Ferrara: "Se le rinviano mi suicido"

"Se rinviano le elezioni, mi suicido". Lo dice il promotore della lista 'Aborto? No, grazie', Giuliano Ferrara, di fronte all'ipotesi di un rinvio ventilata dopo l'accoglimento del ricorso del Dc Pizza.


MIO COMMENTO: un motivo in più per fare il tifo per il rinvio?

I manifestini di Bengodi a Striscia la Notizia!



Cliccando SU QUESTO LINK potete vedere il servizio andato in onda su STRISCIA LA NOTIZIA DI IERI sui manifesti elettorali, ce ne sono anche due prodotti da Bengodi.org