mercoledì 28 maggio 2008

Scajola e il nucleare



Il ministro Scajola ha annunciato che "chi subirà il disturbo psicologico di ospitare una centrale nucleare dovrà essere premiato. Pensiamo a varie forme di incentivi. Ad esempio, occhiali da sole per tutti coloro i cui occhi dovessero diventare fosforescenti".

fonte: http://vocidipopolo.ilcannocchiale.it/

Contro gli inceneritori




Riceviamo e, come si dice in questi casi, volentieri pubblichiamo un comunicato del comitato No-Inc di Palermo. Per info andate su www.rifiuticampania.org/


Siamo al fianco della Campania in lotta.

Il movimento No Inc di Palermo e della Sicilia tutta, si schiera decisamente al fianco delle popolazioni campane impegnate in una dura lotta per la difesa dell’ambiente e della salute collettiva, e condivide totalmente il comunicato del Coordinamento Regionale Rifiuti della Campania.
Di fronte alla violenza delle forze dell’ordine nei giorni scorsi contro l’opposizione pacifica, ma determinata della gente di Chiaiano, che non vuole una discarica rifiuti in un territorio naturale e agricolo limitrofo alle abitazioni, è necessario fare fronte comune. Chi si batte contro la realizzazione di impianti inquinanti e pericolosi, come gli inceneritori o i rigassificatori, o contro grandi opere a rischio d’impatto ambientale negativo, come il Ponte sullo stretto o la Tav o le basi militari di Vicenza e di Sigonella, o contro la privatizzazione dell’acqua, corre oggi lo stesso rischio dei cittadini di Chiaiano. In pratica tutti i comitati civici che hanno come unica fede la difesa del bene pubblico e lo sviluppo dei territori in maniera corretta e sostenibile sono, con la politica dichiarata del nuovo governo Berlusconi, non strumenti di confronto e valutazione delle problematiche relative ad ogni specifico territorio, ma dei fastidiosi ostacoli da schiacciare con il caterpillar di una dura invocata intransigente fermezza. Questo ciò che dichiaratamente vorrebbe il nuovo Potere di stampo xenofobo che già ha dato i primi assaggi di una politica illiberale e antidemocratica, predisponendo anche gli strumenti repressivi, come quelli della criminalizzazione dei manifestanti, o del segreto di stato per fare i propri comodi nelle questioni scottanti dell’energia e delle infrastrutture, o della recrudescenza di azioni contro Rom ed extracomunitari additati come unici responsabili di un problema sicurezza, ingigantito e strumentalizzato da una campagna mediatica ad hoc. Ma non è detto che gli riesca tanto facilmente. Una prima significativa vittoria, con uno stop di prudenza e valutazione da parte del riemerso Bertolaso, c’è stata nelle ultime ore in conseguenza delle barricate di Chiaiano, anche se ovviamente siamo solo all’inizio di un durissimo braccio di ferro, che potrebbe avere perfino conseguenze molto tragiche. A questo si aggiunge anche l’intervento della magistratura con l’arresto e l’incriminazione di 25 eccellenti personaggi, dirigenti e responsabili vari, tra cui la vice di Bertolaso, tutti implicati nel sistema dell’emergenza che ha ridotto la Campania nella stato in cui si trova.
Di fronte quindi al deciso proposito governativo di portare avanti tutti i progetti che interessano logiche di mercato liberiste e neocapitaliste, solo debolmente e ipocritamente contrastate da una opposizione complice e subalterna, le popolazioni sono esposte a rischi d’ogni genere e di diversa gravità e l’unico baluardo potrà venire dal variegato arcipelago dei movimenti antagonisti, se sarà in grado di realizzare, oltre ad una concreta solidarietà partecipata, un’ampia e determinata unità d’azione. Conseguentemente il movimento No Inc siciliano aderisce fattivamente alla manifestazione del 1 giugno, operandosi per realizzare anche nella nostra regione una giornata di mobilitazione.

Il Comitato No Inc- Palermo

martedì 27 maggio 2008

Pillole sui ROM



- Avete presente la storia della ROM di Ponticelli che avrebbe tentato di rapire un bambino? Da quella storia nacque un casino… Poi hanno scoperto che non era una Rom e che non era vero che stava rapendo il bambino. A questo al TG1 hanno dimenticato di dirlo…

- Ricordate il caso di Giovanna Reggiani? La signora romana violentata e uccisa da un ROM? Il realtà il presunto omicida, Romulus Mailat, non è un ROM, ma un rumeno di etnia Bunjas, che non ha nulla a che vedere con i popoli 'zingari'. Ma al TG1 hanno dimenticato di dire anche questo…

- Su 150 mila 'zingari' presenti nel nostro Paese, 90 mila sono bambini. La speranza di vita media dei Rom, qui da noi, è di soli 35 anni, contro gli 80 degli altri cittadini. La mortalità dei bimbi Rom è 15 volte superiore a quella degli altri bambini. Possibile che tutti i problemi di sicurezza di 60 milioni di italiani derivino da 60 mila Rom? In pratica ogni Rom metterebbe in pericolo la vita di 1000 italiani… e chi è Lex Lutor?

- Oltre il 70% dei Rom che vivono in Italia sono italiani. Molte famiglie Rom vivono in Italia da quattro secoli. Quando dicono che dobbiamo farli tornare nel loro paese a quale paese si riferiscono?

- Gli zingari? Se nella storia tutti ce l’hanno sempre avuta con loro avranno pur fatto qualcosa. No, scemo, quelli sono gli ebrei.

- L’Italia ha dichiarato guerra al popolo Rom. L’unico popolo che non ha mai fatto una guerra. Sono stati anche sterminati dai nazisti. Con un Ministro della Difesa come La Russa forse però è stato meglio dichiarare guerra ad un popolo pacifico e disarmato. (Maurizio Crozza)

lunedì 26 maggio 2008

La settimana di Marco Vicari



di Marco Vicari - http://camerettaimbottita.splinder.com/


Per il Ministro Scajola l'Italia è pronta per tornare al nucleare. Intanto a Cannes, dopo il film su Andreotti, presentato il film su Scajola. Nella foto: uno degli attori riceve il premio della critica.


"Le centrali di ultima generazioni sono sicure"
ha detto Scajola, mentre si toccava le palle, attraverso le tasche della sua tuta antiradiazioni


Napoli: Arriva il Governo Berlusconi. Primo provvedimento antispazzatura: Brunetta ha licenziato una comunità di topi anoressici.


Intanto ripartono i treni per la Germania. Trenitalia ormai si è specializzata nell’invio di spazzatura. Oggi migliaia di sacchetti della spazzatura hanno fatto ritardo a lavoro. E 400 pendolari sono stati smaltiti a Weisweller.


Difesa: Primo atto alla Difesa di La Russa: ha risposto ad Adriano Celentano sul Corriere. Poi ha cambiato le regole di ingaggio per il prossimo Sanremo: in caso di conflitto con l’Iran, Bonolis intervisterà Ahmadinejad sul palco dell’Ariston.


Bondi: Bondi e Jannuzzi a Cannes per promuovere il cinema italiano. Bondi ha allagato l’albergo intasando la sciacquone mentre Jannuzzi nudo, prendeva botte in testa, mentre spiava una cameriera dal buco della serratura. Venduto in tutto il mondo il pacchetto di film “Il cinema Vanziniano in 3d”


Pari opportunità: Il Ministro Carfagna dice no al riconoscimento delle coppie gay. A chi gli ha ricordato che perfino il tenente Sulu di Star Trek, in questi giorni, si è sposato negli Stati Uniti con il suo compagno, l'ex Miss ha risposto che prima vengono le discriminazioni di donne, bambini e anziani klingdon.

Sicurezza: Nel testo sulla sicurezza c’è una norma per sospendere i processi in corso. Questo ci proteggerà dall’arrivo di nuovi immigrati. Avvistato largo di Lampedusa un barcone con 300 avvocati di Berlusconi.


http://camerettaimbottita.splinder.com/

domenica 25 maggio 2008

Tre vignette sulla monnezza










Rosanna Pasero - www.broderie.it

Ancora Cogne



- Che fai?
- Lavoro ad un nuovo plastico.
- Per chi è?
- Per Vespa, al solito, di nuovo Cogne.
- Cogne? Ma la Franzoni l'hanno arrestata, il caso non è chiuso?
- Infatti. Sto facendo il plastico della cella.

(fonte: http://vocidipopolo.ilcannocchiale.it/ )

venerdì 23 maggio 2008

INTER: Non era solo sfiga - Update



Cliccando su questo link è possibile scaricare INTER NON ERA SOLO SFIGA UPDATE
aggiornamento del mio libro uscito per le Edizioni Malatempora nel 2006.

Dopo lo scoppio di calciopoli avevamo scoperto che se l'Inter non aveva vinto niente per anni non era stato solo per sfiga o per demeriti propri, ma perché il calcio italiano era governato da una cupola al vertice della quale c'era l'allora direttore sportivo della Juventus Luciano Moggi. Ovviamente il libro cercava di essere auto-ironico, non mancava una sezione su “quando non vincevamo mai” e sui difetti degli interisti. Il libro riscosse un ottimo successo, tanto da dover essere ristampato in una seconda edizione.
La seconda edizione era aggiornata ai risultati di gennaio 2007, dopo due scudetti consecutivi era necessario un aggiornamento. Ovviamente ironico, le cose serie le lascio agli altri.

Per chi non l'avesse ancora letto il libro INTER NON ERA SOLO SFIGA è acquistabile in libreria o sul sito www.malatempora.com, dove è possibile ordinarlo via mail usufruendo di uno sconto del 50%. I foggiani possono inoltre acquistare il libro, sempre con lo sconto del 50%, presso la libreria Edicolè, in piazza Duomo.

Clicca su QUI per leggere il file in pdf di INTER NON ERA SOLO SFIGA UPDATE

Berlusconi e il nucleare



Umberto Romaniello - http://umbertoromaniello.blogspot.com/

giovedì 22 maggio 2008

VECCHIO CANE ROSSO -- 28




VECCHIO CANE ROSSO -- 28
rubrica a cura di Luciano Seno


Modernizzazione Veltrusconica

'Prima di tutto vennero a prendere gli zingari
e fui contento, perché rubacchiavano.

Poi vennero a prendere gli ebrei
e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.

Poi vennero a prendere gli omosessuali,
e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.

Poi vennero a prendere i comunisti,
ed io non dissi niente, perché non ero comunista.

Un giorno vennero a prendere me,
e non c'era rimasto nessuno a protestare.'

(Martin Niemoeller)

Mauro Biani e Don Luigi Ciotti sui ROM




Mauro Biani - http://maurobiani.splinder.com/


Copincolliamo anche un bell'intervento di Don Luigi Ciotti


Cara signora, ho visto questa mattina, sulle prime pagine di molti quotidiani, una foto che La ritrae. Accovacciata su un furgoncino aperto, scassato, uno scialle attorno alla testa. Dietro di Lei si intravedono due bambine, una più grande, con gli occhi sbarrati, spaventati, e l'altra, piccola, che ha invece gli occhi chiusi: immagino le sue due figlie. Accanto a Lei la figura di un uomo, di spalle: suo marito, presumo. Nel suo volto, signora, si legge un'espressione di imbarazzo misto a rassegnazione.
Vi stanno portando via da Ponticelli, zona orientale di Napoli, dove il campo in cui abitavate è stato incendiato. Sul retro di quel furgoncino male in arnese - reti da materasso a fare da sponda - una scritta: «ferrovecchi».

Le scrivo, cara signora, per chiederLe scusa. Conosco il suo popolo, le sue storie. Proprio di recente, nei dintorni di Torino, ho incontrato una vostra comunità: quanta sofferenza, ma anche quanta umanità e dignità in quei volti. Nel nostro paese si parla tanto, da anni ormai, di sicurezza. É un'esigenza sacrosanta, la sicurezza. Il bisogno di sicurezza ce lo abbiamo tutti, è trasversale, appartiene a ogni essere umano, a ogni comunità, a ogni popolo. É il bisogno di sentirci rispettati, protetti, amati. Il bisogno di vivere in pace, di incontrare disponibilità e collaborazione nel nostro prossimo. Per tutelare questo bisogno ogni comunità, anche la vostra, ha deciso di dotarsi di una serie di regole. Ha stabilito dei patti di convivenza, deciso quello che era lecito fare e quello che non era lecito, perché danneggiava questo bene comune nel quale ognuno poteva riconoscersi. Chi trasgrediva la regola veniva punito, a volte con la perdita della libertà. Ma anche quella punizione, la peggiore per un uomo - essendo la libertà il bene più prezioso, e voi da popolo nomade lo sapete bene - doveva servire per reintegrare nella comunità, per riaccogliere. Il segno della civiltà è anche quello di una giustizia che punisce il trasgressore non per vendicarsi ma per accompagnarlo, attraverso la pena, a un cambiamento, a una crescita, a una presa di coscienza.

Da molto tempo questa concezione della sicurezza sta franando. Sta franando di fronte alle paure della gente. Paure provocate dall'insicurezza economica - che riguarda un numero sempre maggiore di persone - e dalla presenza nelle nostre città di volti e storie che l'insicurezza economica la vivono già tragicamente come povertà e sradicamento, e che hanno dovuto lasciare i loro paesi proprio nella speranza di una vita migliore.

Cercherò, cara signora, di spiegarmi con un'immagine. É come se ci sentissimo tutti su una nave in balia delle onde, e sapendo che il numero delle scialuppe è limitato, il rischio di affondare ci fa percepire il nostro prossimo come un concorrente, uno che potrebbe salvarsi al nostro posto. La reazione è allora di scacciare dalla nave quelli considerati "di troppo", e pazienza se sono quasi sempre i più vulnerabili. La logica del capro espiatorio - alimentata anche da un uso irresponsabile di parole e immagini, da un'informazione a volte pronta a fomentare odi e paure - funziona così. Ci si accanisce su chi sta sotto di noi, su chi è più indifeso, senza capire che questa è una logica suicida che potrebbe trasformare noi stessi un giorno in vittime.

Vivo con grande preoccupazione questo stato di cose. La storia ci ha insegnato che dalla legittima persecuzione del reato si può facilmente passare, se viene meno la giustizia e la razionalità, alla criminalizzazione del popolo, della condizione esistenziale, dell'idea: ebrei, omosessuali, nomadi, dissidenti politici l'hanno provato sulla loro pelle.

Lo ripeto, non si tratta di "giustificare" il crimine, ma di avere il coraggio di riconoscere che chi vive ai margini, senza opportunità, è più incline a commettere reati rispetto a chi invece è integrato. E di non dimenticare quelle forme molto diffuse d'illegalità che non suscitano uguale allarme sociale perché "depenalizzate" nelle coscienze di chi le pratica, frutto di un individualismo insofferente ormai a regole e limiti di sorta.

Infine di fare attenzione a tutti gli interessi in gioco: la lotta al crimine, quando scivola nella demagogia e nella semplificazione, in certi territori può trovare sostenitori perfino in esponenti della criminalità organizzata, che distolgono così l'attenzione delle forze dell'ordine e continuano più indisturbati nei loro affari.

Vorrei però anche darLe un segno di speranza. Mi creda, sono tante le persone che ogni giorno, nel "sociale", nella politica, nella amministrazione delle città, si sporcano le mani. Tanti i gruppi e le associazioni che con fatica e determinazione cercano di dimostrare che un'altra sicurezza è possibile. Che dove si costruisce accoglienza, dove le persone si sentono riconosciute, per ciò stesso vogliono assumersi doveri e responsabilità, vogliono partecipare da cittadini alla vita comune.

La legalità, che è necessaria, deve fondarsi sulla prossimità e sulla giustizia sociale. Chiedere agli altri di rispettare una legge senza averli messi prima in condizione di diventare cittadini, è prendere in giro gli altri e noi stessi. E il ventilato proposito di istituire un "reato d'immigrazione clandestina" nasce proprio da questo mix di cinismo e ipocrisia: invece di limitare la clandestinità la aumenterà, aumentando di conseguenza sofferenza, tendenza a delinquere, paure.

Un'ultima cosa vorrei dirLe, cara signora. Mi auguro che questa foto che La ritrae insieme ai Suoi cari possa scuotere almeno un po' le nostre coscienze. Servire a guardarci dentro e chiederci se davvero questa è la direzione in cui vogliamo andare. Stimolare quei sentimenti di attenzione, sollecitudine, immedesimazione, che molti italiani, mi creda - anche per essere stati figli e nipoti di migranti - continuano a nutrire.

La abbraccio, dovunque Lei sia in questo momento, con Suo marito e le Sue bambine. E mi permetto di dirLe che lo faccio anche a nome dei tanti che credono e s'impegnano per un mondo più giusto e più umano.

Luigi Ciotti
presidente del Gruppo Abele e di «Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie»

Bruno Vespa, l'ICI e Cogne



Rosanna Pasero - www.broderie.it

Le nuove auto blu di Napoli



Umberto Romaniello - http://umbertoromaniello.blogspot.com/

martedì 20 maggio 2008

10 considerazioni semi-serie sullo scudetto vinto dall’Inter




di Sandro Simone (interista)

1. Domenica ho mandato a quel paese Sky, Mediaset Premium e tutto il resto del calcio moderno e ho ascoltato Parma-Inter alla radio, mentre ero allo stadio per vedere Foggia-Cremonese, play off per la promozione in serie B. In curva eravamo almeno tremila, i tifosi dell’Inter si potevano contare sulla dita di una mano. I miei amici e cognati seduti vicino a me cantavano “e lo scudetto se ne va”. In pratica sarei stato peggio solo se avessi visto la partita in un bar di Testaccio. Confesso che in certe cose sono conservatore, la figa è sempre la figa, ma vincere uno scudetto in questo modo è quasi meglio che scopare.

2. Ecco cosa scrisse un paio di mesi fa in un forum uno sfortunato tifoso juventino:
“Credo talmente che si possa possano recuperare gli otto punti (dò per scontata la vittoria con il Parma) che ora vado a scommettere 50 euro. La quota è 33 a 1 e mi ci faccio le vacanze. (…) La bagnarola inter è in piena crisi ed ogni ondata rischia di affondarla. Ha un calendario non facile e poi come sempre se la faranno sotto... gli verrà il braccino corto ed un altro 5 maggio è sempre possibile. Il massimo della goduria sarebbe arrivare tutti e tre alla pari ed in tale caso noi saremmo primi”.

La Juve ha chiusto il campionato con 13 punti in meno dell’Inter e 10 in meno della Roma. Il giovane tifoso passerà l’estate in città.


3. Dediche: a quelli che “l’inter non sa vincere”, quelli che “al tardini piove come nel famoso Perugia-Juve”, quelli che “nel Parma c’è Couto, come nel famoso 5 maggio”, quelli che “colpa del gatto nero investito da Figo” (storiaccia inventata da Feltri), quelli che “Ibrahimovic non segna mai nelle partite importanti”, quelli che hanno fatto un sito sull’Inter perdente e non lo aggiornano da due anni, quelli che “Moratti è un coglione che spende soldi e non vince mai”. Vabbè mi fermo, altrimenti sembra che provo astio...


4. Dediche bis: Quando gli hanno chiesto a chi dedicava la doppietta Ibrahimovic ha risposto secco “al Corriere dello Sport”. Il quotidiano sportivo romano aveva pubblicato un titolone a due pagine: IBRA NON E’ UN FENOMENO. Chissà se il prossimo sarà IL NOSTRO DIRETTORE NON E’ UN COGLIONE.


5. Premio Rosicone: Primo posto: DE ROSSI (“ci sono state 7-8 partite falsate”), secondo posto TUTTOSPORT (titolo a tutta pagina SONO 15, senza contare cioè quello tolto alla Juve di Moggi), terzo posto al BLOG ANTI-INTER che invece di parlare dello scudetto ha fatto una lunga cronaca degli scontri danni provocati dai tifosi interisti durante i festeggiamenti, manco fosse un bollettino della questura. Chissà cosa sarebbe successo se avessero pubblicato quello dei danni provocati da romanisti e juventini incazzatisi per lo scudetto nerazzurro.


6. Ieri a Milano un tizio ha fatto il bagno nudo nella fontana di Piazza San Babila. La settimana scorsa dopo il rigore sbagliato da Materazzi un interista ha buttato il televisore dalla finestra. Chissà se è la stessa persona…


7. E’ il sedicesimo scudetto per i nerazzurri. La settimana scorsa Zanetti & C. erano stati dal Papa, che però sembra sia romanista. Un motivo in più per esporre lo striscione BENEDETTO XVI.


8. Pare che alla redazione di Libero avessero già una sorta di coccodrillo una edizione speciale da pubblicare in caso di sconfitta dell’Inter con articoli di Vittorio Feltri, Luciano Moggi e Gianluigi Paragone. Poi dicono che Dio non c’è. Comunque se qualcuno riuscisse a pubblicarlo credo che comprerei, per la prima volta nella mia vita, quel giornalaccio.


9. Prima di Lazio-Inter i romanisti parlarono dell’ipotesi di combine tra le squadre viste le simpatie dei tifosi laziali. Finì 1-1. Stessa cosa successe quando si doveva giocare Inter-Siena e ci furono veleni per via della trattativa dei nerazzurri per l’acquisto di Locatelli. Finì 2-2. Poi all’ultima giornata quando la Roma sapeva non poter più vincere lo scudetto ha praticamente lasciato pareggiare il Catania, che in questo modo ha mandato in serie B l’Empoli. Ma in questo caso non ci sono state polemiche, pare non ci siano tv o giornali nazionali con sede a Empoli.


10. Citazioni varie:
- Citazione1: Il gatto nero mettilo nel culo ( Bauscia - http://www.bauscia.splinder.com/ )
- Citazione2: Lo scudetto stava per andare dall’Inter alla Roma. Ma è stato intercettato. (Luca Bottura - http://gago.splinder.com )
- Citazione3: Ha destato molte polemiche la decisione dell’Inter di far cucire lo scudetto sulle divise dal sarto Domenico Brescia (Gene Gnocchi, - La Gazzetta dello Sport)

lunedì 19 maggio 2008

Perdono, Gobbi, per questi scudetti



di Mariano Grossi (interista)

Che vergogna noi a mostrare tutti gonfi i nostri petti
per avere conquistato tre contigui rii scudetti!
Come mai portammo a spasso i cuor nostri tutti inflati,
dopo aver messo in bacheca questi immondi campionati?
In realtà molto esecrandi fur quegli ultimi successi,
per i Gobbi da buttare tutti e tre nei nostri cessi,
poiché il prim togliemmo loro per le tram di Guido Rossi,
sottraendolo da indegni e spedendo lor nei fossi
di un’amara Serie B giù a Crotone o in Ciociaria,
maculando di vergogna quella gran tifoseria!
Il secondo non valeva, chè partimmo avvantaggiati
mentre i Gobbi erano altrove e i cugin penalizzati:
meno mal che poi ad Atene sorte diede il giusto metro:
lo scudetto pei Demoni potevam ficcarlo dietro!
E quest’anno, poi, che schifo! Tutti quanti quei favori
da una classe di fischietti prona a darci goal, rigori
finti, ambigui, agevolati per tener ben distanziati
i Lupetti ed i Gobbetti che frattanto eran tornati!
E’ da lor che prenderem sprone per vittorie pure,
quelle che si facean prima col Samyr e le punture!
Quelli sì che fur trionfi con effetti da placebo,
quei che lor mietevan pria con il Neoton nelle flebo!
Loro esempio ci sia guida per vittorie immacolate,
quelle che volea Pairetto, pregne di telefonate!
E se torna Paparesta, potrem vincer giù allo Stretto:
chè, se ancor ci fa incazzare, lo chiudiam nel gabinetto!

La Brambilla... esperta di Turismo



Michela Vittoria Brambilla, Sottosegretario con delega al Turismo, è una vera e propria esperta di turismo. Eccone una prova...

(Grazie a Giovanni de Paola per la segnalazione)

domenica 18 maggio 2008

Alla "scoperta" di Fiorella Checcacci Rubino






Fiorella Ceccacci Rubino è una parlamentare Pdl alla seconda legislatura. Prima di diventare "onorevole" recitava nei film di Tinto Brass... Ma anche lei come Mara Carfagna e tutte le altre attricette che Berlusconi si è portato in Parlamento avrà sicuramente un curriculum più che rispettabile... o no?

sabato 17 maggio 2008

La moglie di Giorgietti condanata per truffa


La notizia è avvolta da una cortina di silenzio bipartisan come neanche le nebbie in Val padana di una volta.

Avete presente Giancarlo Giorgetti da Cazzago Brabbia, quel ragazzone esagitato, nominato erede universale di Umberto Bossi, già presidente della Commissione Bilancio in Parlamento, e segretario nazionale della Lega Lombarda?

Sì proprio lui, quello che sostiene la superiorità etica dei Lumbard sul resto degli italiani e che Roma Ladrona ruba nelle tasche dei lombardi.

Ebbene la sua signora, Laura Ferrari in Giorgetti, ieri è stata condannata per truffa ai danni della Regione Lombardia. Avete capito bene: la moglie del sacrestano rubava proprio in chiesa!

La consorte dell’integerrimo capetto di un partito che quando rubavano i socialisti e i democristiani sventolava i cappi in parlamento e per un avviso di garanzia organizzava fiaccolate (salvo poi allearsi con i pregiudicati Previti, dell’Utri e Ciarrapico), ha patteggiato davanti al Gup del tribunale di Busto Arsizio, Chiara Venturi, due mesi e 10 giorni di reclusione per truffa ai danni della Regione Lombardia. La pena è stata convertita nella sanzione pecuniaria di 3.240 € più 25.000 di risarcimento del danno alla regione truffata.

La signora Ferrari si era organizzata una bella onlus per farsi finanziare, incredibile ma vero, corsi di equitazione. Per questa attività la Regione Lombardia versava soldi pubblici per ben 400.000 Euro agli interessati tra i quali, oltre alla signora Giorgetti, ci sono state altre due condanne. Non essendoci sufficienti iscritti ai corsi per ottenere i finanziamenti i nostri hanno ben pensato di inventare iscritti fantasma falsificando le firme.

La penosa vicenda induce ad ancor più penose riflessioni oltre all’ovvia considerazione sulla moglie di Cesare (Giulio, non Previti). Confrontate il silenzio su questo caso con le vere campagne d’odio contro la signora Mastella, rea non tanto di fare cose simili a quelle della signora Giorgetti, ma in primo luogo di essere campana e non lombarda. Pensate al calunnioso e razzista senso di superiorità con il quale la Lega Nord e simili trattano situazioni analoghe nel resto del paese. Pensate al vergognoso slogan su “Roma Ladrona” e avrete capito cos’è il federalismo fiscale per la Lega Nord: una miglior maniera per spartirsi la ricca torta delle tasse dei lombardi.

fonte: www.gennarocarotenuto.it

mercoledì 14 maggio 2008

Due vignette di Rosanna Pasero





Rosanna Pasero - www.broderie.it

Tre battutacce



- E lei chi è?
- Mara Carfagna, Ministro della Pari Opportunità.
- E ci faccia vedere il suo Ministero!
(autore: Salvatore Speranza -Foggia)


Oh, ragazzi, ma qui la cosa si fa grave. Un Papa tedesco, Lufthansa a Malpensa e un Alemanno a Roma. Stanno mica per invaderci di nuovo?
(Aldo Vincent)


Ormai pare assodato,
Se Sgarbi è uno sgarbato,
Travaglio è un travagliato.
Però sono dubbioso:
Se Fazio è uno fazioso,
Schifani?
(Bruno Ballardini - fonte Catena di San Libero)

Presto in arrivo il Ministero dei tagliaministeri



di Marco Vicari - http://camerettaimbottita.splinder.com/


Napoli: Nuova emergenza spazzatura. Berlusconi ha già individuato i siti di stoccaggio per l’Estate. Gli abitanti, prima di partire, dovranno abbandonare la nettezza all’autogrill.

Bondi alla cultura: Tante le novità nel nuovo Governo Berlusconi: Sandro Bondi alla cultura. Bondi ha un piano per promuovere la lettura in Italia: smetterla di scrivere poesie.

Bondi alla cultura: primi effetti: oggi ho visto libri andarsene da una biblioteca comunale, statue uscire da un museo e la teca dell’Ara Pacis andarsene da sola verso la periferia di Roma.

Calderoli: Calderoli al Ministero taglialeggi. Primo atto di Calderoli contro l’eccessiva legificazione: è andato al Tg1, si è aperto la camicia e ha mostrato una canotta con sopra stampato il porcellum.

Il Berlusconi IV è per la semplificazione: presto in arrivo un altro Ministero creato ad hoc per snellire lo Stato: il Ministero tagliaministeri.

Verona: Dopo l’omicidio del giovane, si rafforza la domanda di sicurezza in città. In arrivo dall’Inghilterra una corpo speciale per la sicurezza. Da domani ronde di hooligans controlleranno le ronde degli skinheads.

Intanto il Sindaco ha chiesto pene esemplari per i 5 skinheads. Tipo: diventare suoi capigruppo in comune.

Alemanno: Oggi ha precisato le sue ultime dichiarazioni: non ce l’ha né con la teca dell’Ara Pacis, né con i divi hollywoodiani, né con i gay. Non a caso Roma, il prossimo anno, ospiterà una mostra all’Ara Pacis dal titolo: ‘I grandi ricchioni di Hollywood’.

P.D.: Scelti alla Camera i capigruppo Bindi e Buttiglione, come da accordi. Adesso dentro al P.D. non resta che individuare le idee, le strategie ma soprattutto chi cazzo ha fatto gli accordi.

Intanto continua il dialogo dentro al partito: oggi i dalemiani hanno detto ai bindiani, che poi hanno spiegato ai veltroniani, che poi hanno sussurrato ai fassiniani il vero significato dell’espressione: “Nel P.D. non ci saranno correnti”.


http://camerettaimbottita.splinder.com/

lunedì 12 maggio 2008

VECCHIO CANE ROSSO -- 27




VECCHIO CANE ROSSO -- 27 - UFFA.... LA FUFFA!!!
rubrica curata da Luciano Seno

Promemoria per i cittadini di questa strana Repubblica

Qualsiasi cittadino di questa Repubblica, ove si ritenga diffamato, non deve far altro che dare mandato al proprio legale di presentare QUERELA CON FACOLTA' DI PROVA contro il presunto diffamatore.

TUTTO IL RESTO E' FUFFA VELTRUSCON-MEDIATICA
CON ALTAMENTE PROBABILI SECONDI FINI

Mauro Biani su Schifani



Mauro Biani - http://maurobiani.splinder.com/

domenica 11 maggio 2008

Governo Ombra



Rosanna Pasero - www.broderie.it

Cappotto di Legno





Il rapper napoletano Lucariello , (una delle voci degli Almamegretta) con la "benedizione" di Roberto Saviano (l'autore di Gomorra), ha scritto una canzone che mette in versi la storia di un killer che si prepara per andare ad uccidere proprio Roberto Saviano. Immagina di colpire la vittima con 8 colpi "botte" in petto e di aspettare per vederlo morire, mentre canticchia la sua canzone d'amore preferita...

Clicca QUI per sapere di più

Cappotto di legno - ascolta
(traduzione)

E’ l’una e lucido la pistola
Tiro un’altra striscia al volo
Butto dentro il caricatore
Con la madonna sul cuore
So che lei poi mi perdonerà
Quando questa storia sarà finita
I flash in testa ancora
Su una fotografia a colori
gli occhi di un bravo ragazzo
i capi di casale
dicono che sia un buffone
dobbiamo creare paura
ha mischiato “uomini” con gente di fognatura
fumo fuoco e sangue
intanto passa il tempo
quando una calibro 45 ti dà un bacio in una tempia
vento di vendetta otto botte in petto
“tardarielli” ma non “scordarelli”
a mettere proiettili incandescenti nelle budella
quello che vedo sono
un braccio senza nome
faccio quello che vogliono
e lo faccio bene
devo guardarlo a terra fino a quando non muore…

cappotto di legno prima delle botte in petto
cappotto di legno prima delle botte in petto

in testa il casco è nero lucido
mentre dentro sei putrido
ti guardi intorno ogni giorno
e sai di non essere l’unico
saluto i ragazzi giù al palazzo
mentre il becchino sta abbassando un’altra cassa nel fosso
per me la rabbia è come ossigeno nelle ossa
lo sai chi sbaglia paga
faccio sgommare la ruota
stringo la mano sulla pistola di nuovo
lettere bollenti come proiettili
che sfondano il silenzio
e sfondano il cervello di chi non pensa
senza paura levo la sicura
otto colpi al petto dalla schiena nel buio
e anche se questo buffone avesse ragione
in testa suona sempre la stressa canzone d’amore
devo guardarlo a terra fino a quando non muove
mentre lo guardo a terra fino a quando non muore

cappotto di legno prima delle botte in petto
cappotto di legno prima delle botte in petto

sono di casale
la capitale di una multinazionelae criminale
nulla si muove
le stade asfalate sono poche
come tappeti rossi
che portano alle ville dei boss
mercedes lamborghini quante ne vuoi
qui non sono macchine ma sangue e cemento…
e se si alza una mano si alzano tutte
e adesso sparateci tutti.


Vedi anche: http://www.youtube.com/watch?v=OdzDVygN7Mk , in questa versione il brano è orchestrato dal compositore di musica classica contemporanea, Ezio Bosso

venerdì 9 maggio 2008

I Ministri di Berlusconi: Elio Vito



Elio Vito, Ministro per i Rapporti con il Parlamento. Ha "solo" 48 anni, non sarebbe tanto anziano, ma è già alla sesta legislatura in Parlamento. Solo che nelle prime due stava nel Partito Radicale e faceva gli scioperi della fame lottando per l'obiezione di coscienza e l'aborto, poi si è rimangiato tutto.

E' napoletano, ma da quando fa parte di Forza Italia è stato candidato a Catania, in Umbria e in Toscana.

E' laureato in sociologia con una tesi su come ogni partecipante ad una battaglia elettorale tiri il lenzuolo dalla sua parte per dimostrare che ha vinto, o comunque non ha perso.
E' il cugino di Alfredo Vito, ex democristiano, chiamato anche "mister centomila preferenze" per i voti che lo hanno potato più volte in Parlamento, anche dopo un infortunio con la giustizia, che lo indusse a patteggiare un'accusa che aveva messo in un "pacchetto" 20 episodi di corruzione, restituendo, in cambio di una condanna a un anno e 8 mesi, quasi cinque miliardi. Con quei soldi Bassolino ha costruito un parco, chiamato adesso "parco Mazzetta". Ma l'unico punto di collegamento, tra i due cugini, è l'origine napoletana e il fatto che entrambi sono finiti in Forza Italia.

Nella scorsa legislatura si è distinto per aver difeso Previti e aver cercato di impedire le sue dimissioni.

fonte: AprileOnLine

I Ministri di Berlusconi: Bossi, Calderoli e Maroni




I tre "big" leghisti li presentiamo insieme:

ROBERTO MARONI, il Ministro dell’Interni, quindi quello che lavorerà a stretto contatto con la polizia. Sarà un pò complicato per uno che è stato condannato definitivamente a 4 mesi e 20 giorni per resistenza a pubblico ufficiale durante una perquisizione della polizia....


ROBERTO CALDEROLI, ministro per la semplificazione (che poi che cazzo di ministero?) è stato condannato nel 1998, in primo grado, a 8 mesi per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, per aver partecipato ai disordini davanti alla sede della Lega in via Bellerio; è indagato per scontri con la polizia a Brescia; e per attentato all'integrità dello Stato nell'inchiesta di Verona sulle “camicie verdi”. E' l'autore della legge elettorale da lui stesso definita "porcata".
Due anni esibendo in tv una manglietta su cui era riprodotta una vignetta irridente all'Islam provocò una insurrezione in Libia n cui morirono parecchie persone. Può bastare o devo continuare?

UMBERTO BOSSI, Ministro per la Riforma Federalista. Ha precedenti penali per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, ai quali somma il vilipendio alla bandiera. Indagato per attentato all'integrità dello Stato per presunte attività eversive delle camicie verdi. Condannato con sentenza definitiva (confermata dalla Cassazione) per Tangenti. A stento si regge in piedi ma od ogni treperdue minaccia i romani vantando 300.000 martiri padani. Manco fosse Bin Laden.

giovedì 8 maggio 2008

I Ministri di Berlusconi: Mara Carfagna

Mara Carfagna, Ministro per le Pari Opportunità. Nulla da dire, sono d'accordo con lei, tutti dovremmo avere l'opportunità di trobarci una come lei...





I Ministri di Berlusconi: Claudio Scajola




Claudio Scajola, Ministro per lo Sviluppo Economico. Era Ministro dell'Interno durante il G8 di Genova del luglio 2001. Nel febbraio 2002 dichiarò di avere autorizzato ad aprire il fuoco in caso di ingresso dei manifestanti nella zona rossa ("...Fui costretto a dare ordine di sparare..."). Ovviamente scoppiò un casino, e lui ritrattò, definendo la sua dichiarazione "non del tutto propria sotto il profilo giuridico e approssimativa se estrapolata dal contesto".

Il 30 giugno 2002 il Corriere della Sera e il Sole 24 Ore pubblicarono una chiacchierata tra Scajola e alcuni giornalisti. Ad una domanda su Marco Biagi, ucciso dalle BR, Scajola rispose:
"A Bologna hanno colpito Biagi che era senza protezione ma se lì ci fosse stata la scorta i morti sarebbero stati tre. E poi vi chiedo: nella trattativa di queste settimane sull' articolo 18 quante persone dovremmo proteggere? Praticamente tutte».
Un giornalista obiettò che Biagi era comunque una figura centrale nel dialogo sociale. La risposta di Scajola fu «Non fatemi parlare. Figura centrale Biagi? Fatevi dire da Maroni se era una figura centrale: era un rompicoglioni che voleva il rinnovo del contratto di consulenza". Fu costretto a dimettersi, ma dopo un rimpasto tornò al Governo.

fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Claudio_Scajola

I Ministri di Berlusconi: Raffaele Fitto



Raffaele Fitto, Ministro per gli Affari Regionali, è indagato dalla Procura di Bari per corruzione, falso e illecito finanziamento ai partiti.

Il 20 giugno 2006 la Procura di Bari ha chiesto alla Camera dei Deputati gli arresti domiciliari di Fitto con l'accusa di illecito affidamento dell'appalto di gestione di 11 residenze sanitarie di proprietà dell'imprenditore romano Giampaolo Angelucci (proprietario di numerose cliniche private). Secondo l'accusa, Angelucci avrebbe versato una tangente di 500.000 euro alla lista di Fitto in occasione delle elezioni regionali del 2005, in cambio di favori illeciti per vincere l'appalto da 198 milioni di euro con cui ha ottenuto la gestione delle undici residenze sanitarie "assistite" dalla Regione Puglia. Il parlamento, tuttavia, ha respinto l'autorizzazione a procedere con l'arresto con 457 voti favorevoli, 1 contrario (dello stesso Fitto) e 2 astenuti.
Il 22 dicembre 2007 la Procura di Bari ha chiesto il rinvio a giudizio di Fitto e di Angelucci, accusati di concorso in corruzione e illecito finanziamento ai partiti:. Le accuse per Fitto riguardano anche i reati di falso e peculato.

fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Raffaele_Fitto


Nella campagna elettorale per la presidenza della Regione Puglia del 2005 (poi fu sconfitto da Vendola) ottenne sostegno politico dal presidente dei vescovi pugliesi monsignor Cosmo Francesco Ruppi, assicurandogli i finanziamenti per la costruzione degli oratori. Vi consiglio di leggere le trascrizioni delle telefonate

I Ministri di Berlusconi: ma quanti sono?




"Nel governo del Popolo della libertà ci saranno 12 ministri, e 4 di questi saranno donne" - Silvio Berlusconi, 12 marzo 2008 (fonte
Il Giornale.it).

In realtà i ministri sono in totale 21, quindi ha detto una balla. O contava solo quelli senza portafoglio, e in quel caso peró le donne sarebbero una sola, quindi é comunque una balla. Ma non sarà l'ultima.

mercoledì 7 maggio 2008

I Ministri di Berlusconi: Angelino Alfano


Angelino Alfano, siciliano, coordinatore regionale di Forza Italia, è il nuovo Ministro della Gustizia.


In un video (acquisito dalla Procura di Palermo) girato alla festa di nozze della figlia del capomafia di Palma di Montechiaro (Ag) Croce Napoli, morto líanno scorso, si vede il giovane deputato nazionale di Forza Italia Angelino Alfano, baciare il capomafia. Alfano afferma di non avere conosciuto Napoli e di essere andato al matrimonio invitato dallo sposo. (fonte NARCOMAFIE, febbraio 2002)

lunedì 5 maggio 2008

Alitalia alle FFSS? Zecche in sciopero



di Marco Vicari - http://camerettaimbottita.splinder.com/



Alitalia: Berlusconi: “Alitalia comprata dalle Ferrovie dello Stato”. Prime reazioni alla notizia: oggi le zecche sono entrate in sciopero.

Roma: Aumenta la sicurezza con la gestione Alemanno. Già la sera della vittoria, per strada, non c’è stato nessun raid fascista. Erano tutti sotto al Campidoglio a festeggiare.

Il primo progetto pro-sicurezza di Alemanno è creare una Festa del Cinema con soli film italiani. Gli stranieri che sgarrano si beccheranno la filmografia di Squitieri e Barbareschi.

Alemanno ha poi promesso che toglierà la teca dall’Ara Pacis e la porterà in periferia. Ci metterà dentro i romani così da preservarli dagli attacchi dei romeni.

Tra i primi provvedimenti di Alemanno anche le armi ai Vigili Urbani. Oggi un vigile a Roma ha puntato una paletta su un ladro e ha fatto una strage davanti al Colosseo: dirigeva il traffico a suon di mitragliate.

Lega: Bossi ha detto “Ho 300mila uomini pronti a scendere dal Nord”: nuovo problema di incompatibilità tra la Lega e le Istituzioni: mancano le poltrone per sistemarli tutti.

Inizieranno a Bucarest le riprese di “Federico Barbarossa”: la prima fiction leghista. Alla notizia gli abbonati Rai sono già diventati leghisti. Chiedono il blocco alla frontiera delle fiction provenienti dalla Romania.

Assisiland: Ordinanza del Sindaco per allontanare i mendicanti. Anche se il Sindaco ha precisato: non tutti verranno allontanati. Solo i sosia di S. Francesco non autorizzati.

Subprime: Le strategie globali dell’amministrazione Bush porteranno alla vittoria sul’Iran. Pare infatti che i mutui dei siti atomici in Iran siano aumentati a dismisura. C’è chi ha visto Ahmadinejad arricchire uranio in una tenda, usando un fornellino elettrico.

Cina: Allarme lavoro minorile: chiusa una fabbrica dove lavoravano 100 bambini. I responsabili sono stati subito arrestati. Ma per le autorità sono ancora molti, nel paese, i bambini delinquenti che fabbricano bandiere tibetane.

Due vignette per iniziare bene la settimana


Mauro Biani - http://maurobiani.splinder.com/





Artefatti - www.artefatti.it

sabato 3 maggio 2008

Il passato di Schifani



Ecco chi è il nuovo presidente del Senato.

di Marco Travaglio - http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/


Chiedendo scusa per il disturbo, senza voler guastare questo bel clima di riverenze bipartisan al neopresidente del Senato Renato Schifani, vorremmo allineare qualche nota biografica del noto statista palermitano che ora troneggia là dove sedettero De Nicola, Paratore, Merzagora, Fanfani, Malagodi e Spadolini. Il quale non è omonimo di colui che insultò Rita Borsellino e Maria Falcone (“fanno uso politico del loro cognome”, sic) perché erano insorte quando Berlusconi definì i magistrati “disturbati mentali, antropologicamente estranei al resto della razza umana”: è proprio lui. Non è omonimo dell’autore del lodo incostituzionale che nel 2003 regalò l’impunità alle 5 alte cariche dello Stato, soprattutto a una, cioè a Berlusconi, e aggredì verbalmente Scalfaro in Senato perché osava dissentire: è sempre lui.

L’altroieri la sua elezione è stata salutata da un’ovazione bipartisan, da destra a sinistra. Molto apprezzati il suo elogio a Falcone e Borsellino e la sua dichiarazione di guerra alla mafia. Certo, se uno evitasse di mettersi in affari con gente di mafia, la lotta alla mafia riuscirebbe meglio. Già, perché - come raccontano Abbate e Gomez ne “I complici” (ed. Fazi) - trent’anni prima di sedere sul più alto scranno del Parlamento, Schifani sedeva nella Sicula Brokers, una società di brokeraggio fondata col fior fiore di Cosa Nostra e dintorni. Cinque i soci: oltre a Schifani, l’avvocato Nino Mandalà (futuro boss di Villabate, fedelissimo di Provenzano); Benny D’Agostino (costruttore amico del boss Michele Greco, re degli appalti mafiosi, poi condannato per concorso esterno); Giuseppe Lombardo (amministratore delle società dei cugini Nino e Ignazio Salvo, esattori mafiosi e andreottiani di Salemi arrestati da Falcone e Borsellino nel 1984). Completa il quadro Enrico La Loggia, futuro ministro forzista. Nei primi anni 80, Schifani e La Loggia sono ospiti d’onore al matrimonio del boss Mandalà. All’epoca, sono tutti e tre nella Dc. Poi, nel 1994, Mandalà fonda uno dei primi club azzurri a Palermo, seguito a ruota da Schifani e La Loggia. Il boss, a Villabate, fa il bello e il cattivo tempo. Il sindaco Giuseppe Navetta è suo parente: infatti, su richiesta di La Loggia, Schifani diventa “consulente urbanistico” del Comune perché - dirà La Loggia ai pm antimafia - aveva “perso molto tempo” col partito e aveva “avuto dei mancati guadagni”.

Il pentito Francesco Campanella, braccio destro di Mandalà e Provenzano, all’epoca presidente del consiglio comunale di Villabate in quota Udeur, aggiunge: “Le 4 varianti al piano regolatore… furono tutte concordate con Schifani”. Che “interloquiva anche con Mandalà. Poi si fece il piano regolatore generale… grandi appetiti dalla famiglia mafiosa di Villabate. Mandalà organizzò tutto in prima persona. Mi disse che aveva fatto una riunione con Schifani e La Loggia e aveva trovato un accordo: i due segnalavano il progettista del Prg, incassando anche una parcella di un certo rilievo. L’accordo che Mandalà aveva definito coi suoi amici Schifani e La Loggia era di manipolare il Prg, affinché tutte le sue istanze - variare i terreni dove c’erano gli affari in corso e penalizzare quelli della famiglia mafiosa avversaria - fossero prese in considerazione dal progettista e da Schifani… Il che avvenne: cominciò la stesura del Prg e io partecipai a tutte le riunioni con Schifani” e “a quelle della famiglia mafiosa, in cui Schifani non c’era”.

Domanda del pm: “Schifani era al corrente degli interessi di Mandalà nell’urbanistica di Villabate?”. Campanella: ”Assolutamente sì. Mandalà mi disse che aveva fatto questa riunione con La Loggia e Schifani”. Il tutto avveniva “dopo l’arresto di Mandalà Nicola”, cioè del figlio di Nino, per mafia. Mandalà padre si allontana da FI per un po’, poi rientra alla grande, membro del direttivo provinciale. E incontra Schifani e La Loggia. Lo dice Campanella, contro cui i due forzisti hanno annunciato querela; ma la cosa risulta anche da intercettazioni. Nulla di penalmente rivelante, secondo la Dda di Palermo. Nel ‘98 però anche Mandalà padre finisce dentro: verrà condannato in primo grado a 8 anni per mafia e a 4 per intestazione fittizia di beni. E nel ‘99 il Prg salta perché il Comune viene sciolto per infiltrazioni mafiose nella giunta che ha nominato consulente Schifani. Miccichè insorge: “E’ una vergognosa pulizia etnica”. Ma ormai Schifani è in Senato dal 1996. Prima capogruppo forzista, ora addirittura presidente. Applausi. Viva il dialogo. Viva l’antimafia.

giovedì 1 maggio 2008

VECCHIO CANE ROSSO -- 26



VECCHIO CANE ROSSO – 26
rubrica a cura di Luciano Seno

WALTER SANTO SUBITO!

Arguto lo striscione sulle scale del Campidoglio pieno di gente che faceva il saluto romano (ringraziate Veltroni e Rutelli ), striscione che recitava:

"Veltroni / con le primarie ha fatto cadere il governo Prodi / Con le elezioni politiche ha cacciato i comunisti dal parlamento / Candidando Rutelli ha perso Roma / Walter santo subito!".

Que se vayan todos. Questi stupidi sinistresi da salotto TV che ci lasciano nelle mani di Berlusconi e di Alemanno.

Angelo Quattrocchi
Malatempora Web Mag # 209