domenica 30 novembre 2008

Social Card



tratta da http://vocidipopolo.ilcannocchiale.it/

Il figlio di Bossi ancora bocciato



Mi sono iscritto al gruppo FACEBOOK "Renzo Bossi Trota Fun Club". L'ha creato Claudio Sabelli Fioretti, che prima di fare l'intervistatore per il Corriere Magazine è stato direttore di Cuore, forse della stagione più bella del settimanale satirico.
Per saperne di più leggetevi l'articolo di Marco Travaglio pubblicato su l'Unità del 30 novembre 2008.



Niente da fare. Neppure al terzo tentativo Renzo Bossi, secondogenito del Senatur, è riuscito ad acciuffare la maturità scientifica. A nulla è valso l’intervento del ministero dell’ Istruzione, retto dalla meritocratica Gelmini, che gli aveva concesso il terzo grado di giudizio.

Quest’estate, dopo la seconda trombatura per “gravi lacune in quasi tutte le materie”, si era ipotizzata una sua imminente discesa in campo come delfino di cotanto padre: con quel quoziente culturale, aveva diritto quantomeno a un ministero. Ma l’illustre genitore smentì: “Più che un delfino, Renzo è una trota”. Dopodichè, essendo ministro delle Riforme, propose una riforma ad personam, anzi ad trotam: “Dopo il federalismo bisogna riformare la scuola. Non possiamo lasciare martoriare i nostri figli da gente che non viene dal Nord. Un nostro ragazzo (uno a caso, ndr) è stato bastonato agli esami perché aveva presentato una tesina sul federalista Cattaneo. Questi sono crimini contro il nostro popolo e devono finire”. Detto, fatto. Il governo impose il terzo esame, alla presenza vigile di un ispettore ministeriale. Stavolta Renzo aveva lasciato perdere Cattaneo e aveva presentato una tesina in fisica. Ma non c’è stato verso.

Ora, per evitare che il giovine finisca nelle grinfie di Brunetta come fannullone o in una classe differenziale per ciucci e immigrati (come da proposta leghista), non c’è che una soluzione: chiamare Ghedini e Alfano e approntare al più presto una legge ad hoc per trasferire l’esame a Brescia o, meglio ancora, garantire la promozione automatica ai figli delle alte cariche dello Stato, ministri compresi. Un Lodo Trota.

mercoledì 26 novembre 2008

Nuova minaccia a Giulio Cavalli



Tempo fa
parlai sul blog delle minacce al nostro amico Giulio Cavalli. Purtroppo è successo ancora. Ecco un comunicato di solidarietà al quale ho aderito e vi invito ad aderire.
Se volete approfondire la questione e sapere come potergli essere vicini potere cliccare sul suo blog, il sito della sua compagnia teatrale o il suo canale YouTube.


Solidarietà all’attore dal mondo politico, dello spettacolo e della società civile


Giulio Cavalli, autore, attore e regista teatrale, ha ricevuto l’ennesima, insostenibile, minaccia mafiosa lunedì sera.

Durante le prove del suo spettacolo nel teatro di Tavazzano (Provincia di Lodi), infatti, alcuni sconosciuti hanno imbrattato, il furgone della Compagnia di Cavalli con le scritte “Smettila” con una croce accanto, “Non dimentichiamo” e “Riina Libero” – scritta, quest’ultima, che riprende quelle apparse a Palermo pochi giorni fa.

Non è la prima volta che accade. In aprile Cavalli ha ricevuto una email con minacce di morte e successivamente è stata disegnata una bara sul teatro Nebiolo di Tavazzano, di cui è direttore artistico. Le intimidazioni arrivarono dopo il suo spettacolo “Do ut Des” che ridicolizzava la mafia. A causa di queste e altre minacce da 7 mesi l’attore è sotto programma di protezione anche nelle trasferte per i suoi spettacoli.

Giulio Cavalli è da anni impegnato a teatro contro la mafia, e da tre mesi cura una rubrica, RadioMafiopoli, in onda su AgoraVox Italia e FascioeMartello, che si rifà a Onda pazza, la trasmissione di Peppino Impastato, dove l’attore disonorava la mafia. Nella penultima puntata di RadioMafiopoli (12 novembre) l’attore si scagliava contro il boss Totò Riina e probabilmente a qualcuno, questo, non è piaciuto.

Nel frattempo arrivano i primi attestati di solidarietà da parte del mondo civile, dello spettacolo e del giornalismo:

Giovanni Impastato (fratello di Peppino Impastato): “Questi atti sono deplorevoli per una persona impegnata dal punto di vista culturale e artistico che cerca di contribuire a tenere alti i valori della legalità, con la stessa ironia che Peppino, che poi purtroppo è stato zittito, ha portato avanti in quegli anni con la sua trasmissione Onda pazza. L’ironia è un’arma micidiale. Come Giovanni Impastato sono solidale con Giulio Cavalli e cercheremo di stargli vicino in tutti i modi possibili”

Paolo Rossi (attore con cui ha esordito Cavalli): “È un momento molto brutto, ma questo significa che il teatro ha ancora valore e allora su quello bisogna puntare. Tutta la mia solidarietà, tutta.”

Leoluca Orlando (deputato IDV): “Esprimo tutta la mia solidarietà a Giulio Cavalli in questo momento così complicato per le inaccettabili intimidazioni a chi vuole coniugare libertà ed arte a chi vuole denunciare la violenza mafiosa e i suoi inaccettabili legami istituzionali.”

Antonio Ingroia (Sostituto Procuratore di Palermo): “Massima solidarietà e preoccupazione, purtroppo questo segue altri avvenimenti intimidatori come quelli di Partinico nei confronti di Pino Maniaci, e questo dimostra che c’è sempre una maggiore insofferenza delle mafie, non solo contro i giudici, ma anche contro le persone di cultura”

Pino Maniaci (giornalista di TeleJato minacciato dalla mafia): “Giulio Cavalli è un autore e un attore che sta dando tanto alla Sicilia e per questo merita tutto il nostro sostegno. Sono i momenti duri in cui bisogna fare fronte comune per non lasciare che la scure della mafia cada silenziosa. Siamo tutti Giulio Cavalli”

Carlo Lucarelli (scrittore). “È molto inquietante e molto importante quello che è accaduto. Molto inquietante perché in un paese civile non dovrebbe accadere, vista anche la pericolosità dell’organizzazione criminale. È un pezzo che iniziano a minacciare intellettuali e persone che fanno cultura e questo significa che la cultura fa paura, che raccontare le cose inizia a essere importante e ti porta ad essere considerato pericoloso. Non bisogna lasciare solo chi è oggetto di questo tipo di minacce, e allo stesso tempo darci da fare tutti assieme”.

Giuseppe Lumia (Senatore PD ed ex Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia): “La sua battaglia culturale è la nostra e deve essere fatta proprio dallo Stato, dalla parte dello stato che si vuole finalmente liberare dalla mafia. Riina padre e figlio devono essere contrastati in tutti i modi. Col 41 bis Riina padre parla e detta funzioni per la presenza del figlio nel milanese e a Corleone. Per un ragazzo che vuole incamminarsi sulla via di cosa nostra e che vuole scalarne i gradini c’è solo una strada, quella della abiura delle famiglie mafiose e della denuncia. Altre opzioni non ne possiamo concedere.

Sergio Nazzaro (scrittore): “Come volevasi dimostrare: più che i proclami e le grandi dichiarazioni di guerra o analisi sistemiche, trionfa l'ironia. Già, perchè Cavalli prende per il culo la mafia e li riporta a terra, togliendo l'aurea di mitologia che tanti se non troppi celebrano sempre e comunque. Prendere per il culo la criminalità, combattendola con una risata invece che con facce lugubri e pensierose, intellettual'mpegnat' sempre pronte a spiegare. Radio Mafiopoli oltremodo cerca di dirci qualcosa: con quelle facce che hanno veramente possono tenere sotto scacco una nazione? Con l'aiuto di chi? Chissà se i grandi media daranno spazio presto all'ironia e allo sfottò su scala nazionale contro le mafie, sarebbe un passo di civiltà. Piccolo per il mondo, grande per noi italiani”.

Pino Di Maula (direttore di Left-Avvenimenti): “La redazione di Left Avvenimenti e Notizie Verdi esprime la propria solidarietà nei confronti di Giulio Cavalli e della sua compagnia teatrale per l'ennesimo vigliacco tentativo di azzittire con le intimidazioni le voci libere, indipendenti e coraggiose che denunciano il sistema mafioso attraverso l'arte e la comunicazione esponendosi in prima persona. Come fa, appunto, Giulio”.

Vito Lo Monaco (Presidente “Centro Studi Pio La Torre”): “Il fatto che avvenga a Lodi dimostra come la mafia sia ormai un fenomeno esteso su scala nazionale, conferma quello che diciamo da tempo. La mafia è un problema che riguarda tutta l’Italia non solo la Sicilia. Le politiche del governo quindi devono tener conto di questa cosa e non seguire l’emergenza del momento. Tutto questo in concomitanza con le dichiarazioni del figlio di Riina di trasferirsi al nord sembrano frutto di una strategia ben precisa. Mi associo e do solidarietà a Giulio Cavalli”.

Vincenzo Conticello (Proprietario della Focacceria San Francesco di Palermo): “Grande solidarietà a Giulio che si senta accompagnato da chi, come me, porta avanti in prima persona la lotta al racket e alla mafia. Da un altro punto di vista penso che non bisogna mai abbassare la guardia perché questo silenzio da parte di Cosa Nostra non va mai sottovalutato perché bisogna sopprimere sul nascere qualunque tipo di focolaio mafioso. Se diamo il consenso alle richieste del figlio di Riina, evidentemente, stiamo già cominciando a scardinare le regole”.

Rosario Crocetta (Sindaco di Gela) : “In Italia non si ha la possibilità di fare liberamente arte. Evidentemente sono stati toccati dei nervi scoperti, do la mia solidarietà netta a Giulio e dichiaro sin da ora la mia disponibilità a partecipare ad un incontro pubblico a Lodi insieme a lui per spiegare alla gente del luogo la mafia e la necessità di combatterla”.

Per informazioni:

Bottega dei Mestieri Teatrali: 335 – 76 86 218
AgoraVox Italia: redazione@agoravox.it 0033 – 1 53 32 46 04
FascioeMartello: redazione@fascioemartello.it 389 – 18 55 235

Una vignetta sulla scuola



Bert - http://umbertoromaniello.blogspot.com

domenica 23 novembre 2008

Dopo Inter-Juve 1-0



Per una volta rompiamo un tabù e infieriamo sugli juventini (da qui chiamati gobbi) pubblicando il rosario nerazzurro e quello gobbo scritti da Mariano Grossi.


IL ROSARIO NERAZZURRO

Nel Primo Mistero Doloroso si contempla Manninger che sul prato di San Siro l'ha beccato nel seder!

Nel Secondo Mistero Doloroso si contempla il buon Grigera che la fava nerazzurra s'è gustato ieri sera!

Nel Terzo Mistero Doloroso si contempla Molinaro che ha provato ieri sera cazzo nerazzurramaro!

Nel Quarto Mistero Doloroso si contempla Legrottaglie per i lquale la serata è finita in gran gramaglie!

Nel Quinto Mistero Doloroso si contempla il pio Chiellini inculato a più non posso come gli altri juventini!

Nel Sesto Mistero Doloroso si contgempla il pio Marchionni che da ieri sta passano delle notti
alquanto insonni!

Nel Settimo Mistero Doloroso si contempla il prode Thaigo che sul prato di San Siro si sgonfiò punto dall'ago!

Nell'Ottavo Mistero Doloroso si contempla il rio Mohamed che si aggira per l'Italia con la faccia da "WANTED"!

Nel Nono Mistero Doloroso si contempla Nedved Pavel che per curar l'emorroidi prenderà supposte al gel!

Nel Decimo Mistero Doloroso si contempla l'Amaurì sotto Marco Materazzi andò a fare la pipì!

Nell'Undecimo Mistero Doloroso si contempla Alex Del Piero che stavolta a foglia morta fu inculato per davvero!


ROSARIO GOBBO

Nel Primo Misterero Glorioso conntemplamo el nuestro grande portero che volò come un bell'angelo sul colpo di testa di Del Piero!

Nel Secondo Mistero Glorioso contempliamo Sisenando Douglas Maicon che anche ieri sulla fascia ha voltato proprio como un avion!

Nel Terzo Mistero Glorioso contempliamo Maxwell che sta nei sonni di tutti gli juventini
specialmente di quel tapino di Marchionni!

Nel Quarto Mistero Glorioso contempliano Walter Adrian Samuel che ha spezzato tutti i sogni
dell'Omino dell'Uccel!

Nel Quinto Mistero Glorioso contempliamo Marco Materazzi che al prode Amauri fe' saggiare amari cazzi!

Nel Sesto Mistero Glorioso contempliamo Zanetti Xavier che ieri a Pavel Nedved ha sfondato le derriere!

Nel Settimo Mistero Glorioso contempliamo Esteban Cambiasso che ha salvato le ossa dal bruto Sissoko pronto a farne scasso!

Nell'Ottavo Mistero Glorioso contempliamo Sulley Muntari che ai vermi gobbi ha mosrtato augelli amari!

Nel Nono Mistero Glorioso contempliamo Dejan lo Sputafuoco che sovente si beffò dei gobbi e del loro fuorigioco!

Nel Decimo Mistero Glorioso contempliamo il prode Ibra la cui fava in culo ai gobbi forte e dura ancora vibra!

Nell'Undecimo Mistero Glorioso contempliam l'Imperator: giochi sempre come ieri, non ci dia mai più dolor!

Dopo Inter-Juve 1-0 - Ipse Dixit



Ecco cosa avevano detto gli "umili" juventini prima della partita.

21/11/2008
Ranieri: "Sara' una partita VIBRANTE"
Ranieri: "Pagherei per vincere"

21/11/2008
Gigi Riva: "Amauri più forte di Ibrahimovic"
Fonte: Mediagol.it

20/11/2008
Jean Claude Blanc: "Chi vincerà sabato? La squadra migliore, e sono convinto che sia la Juventus".
Fonte: tgcom

20/11/2008
Ranieri: «Con Inter spero in linguaccia Del Piero»
Fonte: Corriere dello Sport

20/11/2008
Del Piero: "Siamo sempre i numeri uno"
Fonte: ANSA

20/11/2008
Iaquinta: "Inter attenta, con le grandi ci esaltiamo"
«Temo di più il Milan perché hanno un gioco che fa veramente paura, dei giocatori straordinari. È una squadra che fa girare il pallone molto velocemente».
"Nei big match ci esaltiamo sempre."
Fonte: ANSA

20/11/2008
Amuari: "La Juve meglio dell'Inter. E giochiamo anche meglio noi"
Fonte: Corriere dello Sport

20/11/2008
Chiellini: "Ibra, ti fermiamo noi. Marcare lo svedese mi fa godere. Dovremo essere perfetti come l'anno scorso."
Fonte: Tuttosport

18/11/2008
Cobolli Gigli: "A San Siro non cerchiamo vendetta ma vinceremo 2-1"
"C'e' in ballo uno scudetto" sono state le sue parole. Poi si sbilancia in un pronostico: "Segnera' Camoranesi, pareggera' Cruz, che e' la nostra bestia nera, e poi faranno il gol decisivo o Amauri o Del Piero". Secondo Cobolli Gigli si tratta di due grandi squadre: "L'Inter e' una portaerei, ma la Juve una corazzata," dice azzardando una metafora
Fonte: calciomercato.com

17/11/2008
Cobolli: "Ibra non è più un rimpianto. Incompatibile con Del Piero, Amauri mi piace di più. Con l'Inter mi aspetto una vittoria: sarà 2 a 1".
Fonte: Tuttosport

17/11/2008
Inter-Juve, Buffon: "I nostri attaccanti ci faranno gioire"
"No, che io sappia no, in maniera diretta no. E poi non credo che l'Inter abbia bisogno di un portiere. Chi sarà il numero uno di sabato sera? Mi auguro un nostro attaccante: Del Piero, Amauri e Iaquinta. Loro ci permetteranno di gioire".
Fonte: calciomercato.com

17/11/2008
Legrottaglie: "Juve da scudetto, yes we can"
Legrottaglie: "Crediamo nello scudetto"
Fonte: ANSA

17/11/2008
Manninger: "Spighero' a Ranieri come si ferma la squadra di Mourinho"
Fonte: tuttosport

17/11/2008
Camoranesi accende il derby d'Italia: "L'Inter è solo Ibra"
«Ibra e' il giocatore che permette all’Inter di fare dei risultati, in questo momento fa la differenza. Sicuramente è il giocatore più determinante: per il resto, alcuni fanno numero, e altri sono bravi».
Fonte: La Stampa

16/11/2008
Chiellini: «Inter attenta, voglio il primato»
Il difensore carico per la sfida contro i nerazzurri della prossima settimana: «Ibra? E' fortissimo ma posso fermarlo»
Fonte: Corriere dello Sport

13/11/2008
Amauri: "Questa Juve puo' battere chiunque. Ora tifero' Palermo" (Sabato: Palermo-Inter)
Fonte : ANSA

12/11/2008
Cobolli: «Voglio battere l'Inter»
"Lapo Elkann dice di odiare l'Inter? Ovviamente tutti i tifosi bianconeri non amano l'Inter. Io da presidente sono più diplomatico, ma spero sempre di batterla. Tra queste due società non c'è acredine, ma solo una tradizionale rivalità storica".
Fonte: Corriere dello Sport

giovedì 20 novembre 2008

martedì 18 novembre 2008

Scaiola e il volo Roma-Albenga



Tratto da LA CATENA DI SAN LIBERO n.376, curata da Riccardo Orioles:

Quando era Ministro dell' interno, l'Alitalia istituì un volo diretto Albenga-Roma Fiumicino, che fu immediatamente cancellato dopo le dimissioni di Scajola dal Viminale; il volo aveva registrato un max di passeggeri pari a 18 (diciotto!) con un passeggero fisso: il ministro Scajola.
Col governo Berlusconi-3 il volo è stato immediatamente ripristinato grazie a un finanziamento straordinario di un milione di euro. L'aereo è un Atr 47 e tre giorni a settimana sta fermo sulla pista ; i passeggeri sono al massimo otto e il passeggero fisso è sempre Scajola. L'Atr 47 costa all'Alitalia circa 100mila euro a settimana.
Così il fatto che a Scajola non piaccia andare in macchina da Albenga a Genova, per quest'anno, costa agli italiani (dato che tutti i debiti dell'Alitalia sono stati accollati alla popolazione) la notevole cifra di sei milioni e duecentomila euro.

lunedì 17 novembre 2008

Cortellesi e Satamaria: Cara ti amo

Una delle prime pagine di Bengodi fu, nel 1998, il testo di CARA TI AMO di Elio & Le Storie Tese. Ecco come l'hanno riproposto la settimana scorsa Paola Cortellesi e Claudio Santamaria:

venerdì 14 novembre 2008

I'M ITALIAN AND PRIME MINISTER SILVIO BERLUSCONI IS NOT SPEAKING IN MY NAME



Sul sito www.notspeakinginmyname.com tantissimi italiani stanno dicendo a tutto il mondo che Berlusconi non parla a nome loro. E lo fanno mettendoci la faccia. L'ho fatto anch'io.

giovedì 13 novembre 2008

venerdì 7 novembre 2008

VECCHIO CANE ROSSO -- 35




VECCHIO CANE ROSSO -- 35 .
rubrica a cura di Luciano Seno

OBAMA
Mi perviene una e-mail da New York...

From: Donald
To: Kap
Sent: Wednesday, November 05, 2008 6:46 PM
Subject: Smiles

There's a lot to be said for people walking along the street with smiles on their faces. You should try that with Berlusconi.
The streets of the city today! People everywhere were actually smiling because of what took place yesterday! You remember smiling --- what people used to do in Italy before Berlusconi came along.

TRADUZIONE
Che bella cosa vedere la gente che cammina per la strada con un sorriso in faccia. Fate la prova con Berlusconi...
Devi vedere le strade della città, oggi. Dappertutto gente che sorride per via di quel ch'è accaduto ieri! Voi lo ricordate il sorriso -- era quella cosa che capitava alla gente in Italia prima dell'arrivo di Berlusconi...

mercoledì 5 novembre 2008

Obama presidente!



Primi commenti e reazioni alla notizia dell'elezione di Obama presidente degli USA:



LE PERLE

"bello, giovane e abbronzato" (Silvio Berlusconi)

"con Obama alla Casa Bianca forse Al Qaeda è più contenta" (Maurizio Gasparri)





"Ho perso e me ne assumo tutta la responsabilità! Adesso è venuto il momento di rimboccarsi le maniche e di remare tutti dalla stessa parte!
Non esistono più repubblicani o democratici, ma solo cittadini degli Stati Uniti d'America!"
Nelle parole di Mc Cain c'è il marchio di una nazione che forse ha ancora la speranza di salvarsi!
Da noi questa speranza è morta da tempo: Berlusconi non accetterebbe mai, non l'ha mai accettata, la cultura della sconfitta, la dignità di chi è stato battuto!
A Berlusconi interessa solo essere il protagonista di qualunque vicenda si trovi a vivere! Alla faccia di chi muore nei ghetti! Alla salute di chi pasteggia a champagne a Wall Street!
Ed è questo il baratro che stiamo sormontando!
(Mariano Grossi)


Ma Berlusconi non aveva detto che secondo i suoi sondaggi era sicuro che vincesse McCain?
(Sandro Simone)


Onestamente: a un cinico italiano, che non riesce a entusiasmarsi per la politica da almeno venti o trent’anni, faceva impressione. La gente che si abbracciava, le lacrime, la gioia quella vera. Roba che da noi, al massimo, per una festa scudetto.
E poi la fiducia, la speranza, quasi la certezza del cambiamento, della svolta che “cambierà le cose”. E ancora, l’incredibile partecipazione dei ragazzi: ve le immaginate, da noi, le folle di sedicenni che urlano “Veltroni, Veltroni” o “Rutelli, Rutelli”? Più in generale, è la passione per la politica che almeno qui a New York colpisce. La gente che ne parla dappertutto, che litiga mangiando hot dog sui marciapiedi, che si riunisce in gruppi d’ascolto con birra e pop corn per vedere le elezioni in diretta. E’ buffo: tanti anni fa ho vissuto a New York per sei mesi e questa città mi sembrava senza ideali, rispetto all’Italia di allora. Adesso è tutto rovesciato. Non so se è tutto merito di Obama. E soprattutto non so se questo confronto per noi è motivo di tristezza o al contrario è una luce in fondo al tunnel della rassegnazione. Perché tornare a sperare in qualcosa di meglio è possibile, ovunque. (Alessandro Gilioli da New York)


Habemus papam - Va bene, hanno eletto il negro. E allora? Era nell'aria da anni, era ciò che voleva la gente. I media, fatti per imbrogliare, hanno fatto i salti mortali per convincerci che il mondo reale non esiste e che quello fasullo è vero. Ci sono riusciti per qualche anno, spendendoci dei miliardi. Adesso, dalle porte riaperte, entra liberamente la pioggia e il sole. Si comincia a tornare nella vita vera. (
Riccardo Orioles)


(...) il migrante keniota di seconda generazione Barak Obama è un ragazzo del 1961, come José Luís Rodríguez Zapatero in Spagna. In Francia, ed è un conservatore, è presidente il figlio di un immigrato ungherese, Nicolas Sarkozy. In Germania è cancelliere una ragazza dell’Est, Angela Merkel di origini umili come Gordon Brown, il primo ministro inglese. In Cile una ex-esiliata politica, Michelle Bachelet, è presidente e in Argentina è presidente una donna peronista, Cristina Fernández. In Brasile un operaio, Lula da Silva, con un dito maciullato sotto un tornio sta governando il paese con lealtà verso i suoi elettori. In Bolivia è presidente un indigeno, Evo Morales il padre del quale non sarebbe neanche potuto entrare nella piazza principale di La Paz, vittima dell’apartheid come quelli del Congresso nazionale africano che oggi governano il Sud Africa. In Venezuela è presidente un meticcio dell’Orinoco, Hugo Chávez, figlio del mescolarsi secolare di generazioni di schiavi e di indigeni, le grandi maggioranze escluse che stanno cambiando il paese.
Comunque la si pensi di questi governanti sono donne e uomini di una nuova generazione, di un mondo nuovo e di un secolo nuovo. Solo in Italia governa l’uomo più ricco del paese, Silvio Berlusconi, un uomo anziano e vecchio d’idee, sessista, razzista, volgare, bugiardo, corrotto e corruttore. Solo in Italia governa, e con quali compagni di ventura, i Gasparri, i Calderoli, un mostro del passato. Il prossimo muro, per quanto alto ci appaia, lo dobbiamo abbattere noi! (Gennaro Carotenuto)



(Un "nero" alla Casa Bianca è quello che ci voleva per rimescolare le carte, ma soprattutto per dimostrare che una volta tanto il cognome importante non serve. Come Maradona, che ha fatto carriera senza santi in Paradiso, così per Obama: non dicano grazie a nessuno. (Stefano Troilo)

martedì 4 novembre 2008

Il giorno di Obama?


(clicca sull'immagine per ingrandire)

La copertina di LIBERO di oggi titola: FUTURO NERO? MA VA' e nell'editoriale Feltri scrive "quel négher lì della Casa Bianca. Non se ne può più".

In attesa di sapere chi vincerà tra Obama e McCain consigliamo a quanti di voi non l'avessero ancora fatto di scaricare il numero speciale del giornale satirico L'ANGOLO OTTUSO dedicato ad Obama.

BenFoggiaCalcio: Foggia-Arezzo 2-1



PER TUTTI I NOSTRI LETTORI FOGGIANI

Cliccando su QUESTO LINK è possibile scaricare BENFOGGIACALCIO, cronaca semi-seria di Foggia-Arezzo 2-1.

"Nicola Mancino entra al posto di Piccolo per dare manforte al centrocampo rossonero dopo l'espulsione di Coletti e segna il gol della vittoria che vale doppio, perché ottenuta in dieci e contro la squadra più forte del girone. Che poi io avessi previsto il suo gol decisivo per la vittoria dei satanelli nel mio articolo su L'ATTACCO di sabato è tutto un altro discorso".

Link: bENFOGGIACALCIO