venerdì 27 febbraio 2009

Accordo Italia/Francia sul nucleare: non dipenderemo pià dai Russi in fatto di radiazioni atomiche













(di Marco Vicari
http://camerettaimbottita.splinder.com)

l'articolo è stato pubblicato anche su www.mamma.am il nuovo sito della combriccola del PAPARAZZIN


E’ stato siglato ieri l’accordo sul nucleare tra Francia e Italia; l’accordo sul nucleare piu’ avanzato dai tempi di quello tra Kim Jong II e quell’anonimo su Ebay.

Si tratta di un accordo storico: ci permetterà di non dipendere piu’ dalla Russia in fatto di radiazioni atomiche.

Inoltre scongiurerà l’uso di energie come il sole o il vento che rischierebbero di renderci troppo dipendenti da il Sole, Eolo o altre divinità pagane che incrinerebbero i rapporti tra Stato Italiano e Vaticano. Quest’ultimo ha subito benedetto l’accordo italo-francese. In una clausola dell’accordo, infatti, è previsto che, in caso di esplosione di una centrale in Italia, il Papa potrà tornare a Marsiglia.

L’accordo prevede la costruzione di 4 centrali nucleari in Italia con tecnologia italo/francese. La tecnologia francese prevede che, in caso di guasto, la colpa sia degli italiani. Mentre la tecnologia italiana prevede che, in caso di guasto, la colpa sia dei rumeni.

In cambio esperti italiani contribuiranno alla costruzione di una centrale nucleare in Normandia. Anche se i francesi non hanno preso bene la notizia. Tanto che il Governo Sarkozy, per giustificare l’aiuto italiano, ha messo in giro cartelloni con scritto: “Anche Monica Bellucci è fatta di atomi”.

Esperti Enel sono attualmente già in Francia a visitare una centrale. Da giorni girano attorno al reattore, disperati, urlando: “Dove cazzo è il contatore?!?!?!”.

Anche gli esperti francesi sono già in Italia per visitare luoghi dove il Governo vorrebbe mettere le centrali. Oggi, sul posto, hanno incontrato molti di coloro che costruiranno le centrali. Poi, perplessi, hanno lasciato il CPT di Lampedusa.

Il Governo prevede tempi ravvicinati per la costruzione della prima centrale nucleare in Italia: il primo mattone nel 2010. Il secondo mattone nel 2011. Il terzo nel 2012. Poi nel 2013 lo stop; Berlusconi sarà troppo vecchio per continuare a giocare col Lego.

L’accordo inoltre riguarda anche la Tav. Grazie al connubio tra tecnologia nucleare francese e tecnologia nucleare italiana, sulla Torino-Lione in arrivo le zecche Godzilla.

(Marco Vicari
http://camerettaimbottita.splinder.com - www.mamma.am)

domenica 22 febbraio 2009

10 considerazioni semi-serie su Sanremo

1. Marco Carta (quello di Amici) ha vinto Sanremo grazie al televoto. Dopo la vittoria è corso ad abbracciare Maria De Filippi. Di questi passo l'anno prossimo Sanremo lo vince Cristina, la tettona del Grande Fratello.

2. Secondo Povia Luca era gay e poi è diventato etero. Negli anni 70 Raffaella Carrà aveva cantato di un Luca gay. Poi Luca Carboni aveva detto che “Luca si buca ancora”. Ora ho capito perché, come diceva Silvia Salemi, “a casa di Luca si fanno le tre”.

3. Una pornostar è salita sul palco durante lo spettacolo. L'anno prossimo con le ronde padane certe cose non succederanno...

4. Con Bonolis il Festival, che sembrava sull'orlo del baratro, si è ripreso ed è tornato ai fasti di un tempo, con ascolti dei quasi il 50% in più dell'anno scorso. Dite che accetterebbe di fare il segretario del PD?

5. Gli Afterhours sono stato eliminati ma hanno ricevuto il premio della critica. Colpa dello sbarramento del 4%. Forse potevano fare un cartello elettorale Belli-Pupo-Yossoun'd Door.

6. Gli Afterhours si sono presentati sul palco con il triangolo rosa, quello che i nazisti facevano indossare agli omosessuali nei lager. Ma non lo dite a Maroni, o inventa una cosa del genere per i rumeni...

7. Pare ci siano dubbi sul televoto. Se non avesse vinto il mediasettaro Marco Carta probabilmente Berlusconi avrebbe chiesto di ricontare gli sms. Per Decreto.

8. Povia, Governo Ladro. (citaz)

9. Povia me fai schifo, nun te pirato manco (citaz.)

10. La Sala Stampa ha dato il suo premio a Povia. Era la Sala Stampa Vaticana? (citaz.)

giovedì 12 febbraio 2009

Berlusconi e Ratzinger

(clicca sull'immagine per ingrandire)


Berlusconi e Papa Ratzinger:
invertendo gli abiti il risultato non cambia.



grazie a Francesco Cascioli per la segnalazione

martedì 10 febbraio 2009

San Valentino: Walter & Silvio


Umberto Romaniello - http://umbertoromaniello.blogspot.com/


PS: la vignetta del mio amico Umberto è stata usata dal Corriere della Sera per le cartoline d'auguri di San Valentino (link)

Mailand

tratto da LA CATENA DI SAN LIBERO, curata da Riccardo Orioles


Milano. L'assessore alla cultura, per commemorare i futuristi, organizza una "Rissa in Galleria" con ballerini, attori, ecc. Nessuno però avverte i vigili, che arrivano, vedono la rissa e bloccano i "rissanti", fra cui l'assessore. "Lei non sa chi sono io!". Trambusto, concitazione, poi tutti a casa.

Al liceo Parini, invece, dove c'è un dibattito sul darwinismo, di notte arrivano i giovani del Comitato antievoluzionista (che combattono Darwin, scimmie e tutto il resto) e appendono dei pupazzi scimmieschi sul portone, a titolo di contestazione.

Al Comune, politici e Ufficio legale cercano un modo di salvare gli stipendi dei supermanager delle SpA comunali: Catania dell'Atm, Bonomi della Sea ecc.: mezzo milione di euri ciascuno, ma la Corte dei Conti - visti i parametri di legge - dice che sono troppi e invita "ad adottare gli interventi correttivi ritenuti opportuni". Peggio dei comunisti, del cardinal Tettamanzi, della Cgil, del Leoncavallo.

Nei bar chi ne ha voglia (pochi, col freddo che fa) discute della notizia del giorno, la condanna del capo-lega di Rovato (Brescia) per violenza di gruppo e stupro: da sindaco aveva organizzato pattuglie e ronde contro le prostitute rumene; da privato cittadino, con altri giovinastri, ne aveva sequestrato e violentato una. Discorsi da bar, e con cautela, perché nei telegiornali non se ne parla e le ronde padane, ormai ufficializzate per legge, potrebbero segnarsi i nomi di chi parla troppo...

Vicino alla dogana, nel frattempo, è morto il settimo barbone di quest'inverno. E' morto di freddo e gelo, morte naturale. Nessuno gli ha dato fuoco, ed è già qualcosa.

Elena Russo ed Evelina Manna

domenica 8 febbraio 2009

Per gli utenti foggiani

Cliccando qui è possibile scaricare BENFOGGIACALCIO , cronaca semiseria di Foggia-Foligno.

E' inoltre online la seconda puntata di QUELLI CHE IL FOGGIA , video ironico curato da Sandro Simone e Mariano Russo.

Altre news su Foggia e foggiani su BenFoggiaCalcio

venerdì 6 febbraio 2009

Pillole Berlusconiane...

Altre due pillole Berlusconiane...

Oggi Berlusconi, parlando del decreto su Eluana, ha detto che per scriverlo si sono fatti aiutare dal noto costituzionalista Valerio Onida (l'ho visto io in diretta, giuro!). Dopo pochi minuti Onida ha smentito. Inutile a questo punto Bonaiuti ha dichiarato che "Nessuno ha dichiarato che il professor Onida ha collaborato direttamente alla redazione del decreto legge". Chissà perchè questa storia mi sembra di averla già sentita...

Sempre nella conferenza stampa di oggi Berlusconi, parlando degli incentivi sui veicoli commerciali, ha detto che della misura sarà molto contento il Ministro degli Esteri Giapponese, "che come tutti sanno si chiama Furgoncin". La settimana scorsa aveva celebrato la Giornata della Memoria raccontando una barzelletta sugli ebrei. Peccato che Gino Bramieri sia morto, visto che dovevamo avere un barzellettiere come presidente tanto valeva scegliere il migliore...

lunedì 2 febbraio 2009

Se Veltroni salva Cosentino... (e Berlusconi)

L’altroieri la Camera ha bocciato la mozione dell’opposizione Pd-Idv-Udc che chiedeva gentilmente al governo di “invitare alle dimissioni il sottosegretario all’Economia Nicola Cosentino”, Pdl, accusato da sei pentiti del clan dei Casalesi (come ha rivelato una lunga inchiesta dell’Espresso) e indagato per camorra dalla Dda di Napoli, in quanto “lede gravemente non solo il prestigio del governo, ma anche la dignità del Paese”. La mozione era firmata dai capigruppo del Pd Antonello Soro, dell’Idv Massimo Donadi e dell’Udc Michele Vietti, oltreché dagli on. Sereni, Bressa, Ciriello e Garavini. Quest’ultima, una maestra elementare eletta con gl’italiani all’estero e dunque ignara di cose di mafia, ha illustrato la mozione in aula. Purtroppo però le astensioni e le assenze nelle file del Pd han superato quelle del Pdl e salvato l’ottimo Cosentino. Mozione respinta con 236 no (Pdl più Lega), 138 sì e 33 astensioni.

Decisivi dunque i 26 astenuti Pd
(fra i quali Cuperlo, Madia e i radicali), i 47 Pd usciti dall’aula perlopiù solo per quella votazione e poi subito rientrati (compresi Enrico Letta, il ministro molto ombra della Giustizia Lanfranco Tenaglia e perfino Marina Sereni, firmataria della mozione stessa), i 22 Pd assenti ingiustificati (compresi D’Alema, Gentiloni e Veltroni, che sull’Espresso aveva chiesto le dimissioni di Cosentino) e i 2 Pd addirittura contrari (fra cui il tesoriere Ds Ugo Sposetti). Erano troppo impegnati a salvare le istituzioni repubblicane minacciate da un paio di migliaia di persone in piazza Farnese.

Marco Travaglio - L'Unità 30 gennaio 2009