giovedì 30 aprile 2009

Berlusconi e la mortadella

Berlusconi ha mangiato mortadella. Ora per par condicio Prodi dovrebbe mangiare merda. *

Berlusconi ha mangiato mortadella. Poi ha esclanato "adoro le maiale italiane".

Berlusconi ha mangiato mortadella. Con quello che costa il prosciutto...


* E' stato Kap ad insegnarmi a chiamarlo così. Ciao Luciano.



ALTRE BATTUTACCE

Crolla ponte sul Po. Per precauzione il Governo cancella il ponte del Primo Maggio.


Piersilvio: farei condurre un reality a papà. L'Isola dei mafiosi.



PS: Spinoza.it, il tempio della satira online, ha fatto un post costituito solo dalla mia battuta sulla mortadella e la merda. Un vero onore. Solo che il post ha scatenato un putiferio. Trovate tutto qui

Berlusconi porta sfiga. E' ufficiale.

In Olanda per annunciare la Giornata Nazionale della Regina avevano stampato un bel manifesto (vedi foto) con le facce sorridenti di Berlusconi e del suo amico Sarkozy.

Durante la festa c'è stato un attentato che ha provocato quattro morti e parecchi feriti gravi...

E' la dimostrazione scentifica che il nano pelato porta sfiga. Oppure che Dio c'è. E sta dalla parte di Veronica.

Toccate ferro...

martedì 28 aprile 2009

Emiliano e Di Cagno


Un romanzo in sei parole fatto a modo mio...


PS: Per chi non avese capito: Michele Emiliano è l'attuale sindaco di Bari, Simeone Di Cagno Abbrescia sarà suo sfidante alle elezioni del 7 giugno.

lunedì 27 aprile 2009

Influenza suina

In Italia niente influenza dei maiali. Meno male, ne avevamo già le palle piene di quelle dei mafiosi, dei banchieri e dei preti...


L'Istat dice che gli Italiani sono più di 60 milioni.
Berlusconi dice che più del 70% degli italiani lo ama. Cioè circa 40 milioni di persone.
Il Ministero della Salute dice che ha 40 milioni di dosi di antibiotici.
Merda.


Dopo il terremoto in Abruzzo avevo scritto "L'11 settembre, il terremoto in Umbria, lo tsunami in Asia, il disastro aereo di Linare, la crisi economica, ecc... ora abbiamo la certezza assoluta certezza che BERLUSCONI PORTA SFIGA".
Devo aggiungere altro?


Frattini: abbiamo una banca di farmaci anti-virali. Ma sta fallendo come le altre.


Il Papa: i preservativi non servono a nulla contro l'influenza suina.


Oltre 100 morti in Messico. Berlusconi sposterà lì il G8?


Forum sull'influenza suina. Abbiamo molte domande da porci.


Moriremo porci. E democristiani.


PS: Anche stavolta sono finito su Mamma.am

PPS: E per la prima volta sono anche su Spinoza.it

venerdì 24 aprile 2009

Torna Voci Di Popolo...


Dopo un pò di pausa torna il blog VociDiPopolo, più cattivo di prima...


Emma Marcegaglia: il peggio della crisi è alle spalle. Che spinge.

Passa la legge anti-kebab: Sarà vietato mangiare in strada. Vietato anche leccare il gelato. Com'era prevedibile, bocciato l'emendamento del pd che vietava di leccare il culo in televisione.

Rutelli rilancia il Centro per il Futuro Sostenibile, l'associazione di pensiero sui temi dell'ambiente. Ovazione per le prime parole del suo discorso: "Per fare un albero, ci vuole il legno".

Andrologo americano assicura: posso clonare essere umani. L'iniziale scetticismo della comunità scientifica si è trasformato in panico quando l'andrologo ha detto di essere in possesso del dna di Gasparri.

Celentano pronto a tornare in tv. La sua casa discografica pure.

Al via il corso di formazione del Pdl alle potenziali candidate alle europee. Distribuita una brochure con spiegazioni sulla Nato, sulla Bce, sul Fondo Monetario Internazionale e sull'altezza delle scrivanie.


fonte: VociDiPopolo

giovedì 23 aprile 2009

I cartelloni del PD


Il generatore di cartelli è a questo link

La Puglia in sei parole


La crisi dei giornali pare non avere limiti. Ora addirittura un colosso come Repubblica accetta collaboratori come il "nostro" Sandro Simone. Scherzia a parte, la notizia è che gli è stato chiesto di curare un'iniziativa legata al sito Repubblica-Bari. Si tratta di LA PUGLIA IN SEI PAROLE, un blog che intende raccogliere brevissimi romanzi (di sole sei parole) che hanno come tema la Puglia.

Nel mondo è scoppiata la moda dei romanzi di sei parole, così abbiamo pensato di replicare l’iniziativa anche noi, e di fare una raccolta tematica legata alla Puglia.
Mandateci le vostre opere in sei parole, il tema è assolutamente libero, potete parlare della vostra città, della squadra di calcio, del piatto preferito, della spiaggia o collina che più amate, l’importante è che in qualche modo si parli della Puglia. Ovviamente possono partecipare anche i non pugliesi ma che abbiano in qualche modo avuto un approccio con la Puglia o una persona pugliese.

Ci vediamo su LA PUGLIA IN SEI PAROLE.

PS: Siamo anche su Facebook a questo link

lunedì 20 aprile 2009

Il generatore di cartelloni UDC

Bellissima iniziativa di Paul the Wine Guy che ci aiuta a creare lo slogan dell'Udc per le elezioni europee! Il primo è mio, il secondo di http://lavyrtuosa.com/


(clicca sull'immagine per ingrandire)



giovedì 16 aprile 2009

A Lodi non si può parlare di Fiorani

Il mio amico Giulio Cavalli, attore e regista, aveva provato ad organizzare a Lodi la rappresentazione dello spettacolo teatrale “Previsioni meteo: diluvio universale – the rise and fall of Gianpy”
di Eugenio de’ Giorgi.

Lo spettacolo, che era atteso a Lodi per il 23 aprile, è tratto dal libro "Capitalismo di rapina" di Paolo Biondani, Mario Gerevini e Vittorio Malaguti, (ed. Chiarelettere 2007) e ripercorre le tappe della scalata Antonveneta, la storia quotidiana fatta di corruzioni, manovre losche e intercettazioni imbarazzanti dei furbetti del quartierino.

Ma Gianpiero Fiorani, tramite i suoi legali, lo ha diffidato dal dare corso alla rappresentazione e successivamente ha comunica di vedersi “costretto ad agire per ottenere il risarcimento degli ingentissimi danni che derivano dalla denunciata situazione di illiceità”.

info a questo link

mercoledì 15 aprile 2009

Siamo tutti Vauro


La RAI sospende Vauro. Ditemi voi quale di queste vignette può essere considerata irrispettosa delle vittime (link al sito Vauro.net)

E cosa dire dei giornalisti che rompevano le palle agli sfollati o ai parenti dei morti?

PS: fossi in voi leggerei anche questo pezzo tratto da Mamma.am

PPS: E comunque Vauro ha sbagliato, poteva definire i morti del terremoto “rompicoglioni”, l’avrebbero fatto ministro…

domenica 12 aprile 2009

INTER: NON SIAMO (PIU') PIRLA

Il mese scorso sarebbe dovuto uscire un nuovo mio libro satirico sull'Inter, ma per una serie di problemi dell'editore abbiamo deciso di apportare una serie di modifiche e rimandare tutto a settembre. In attesa beccatevi il prologo e un pezzo dell'edizione che sarebbe dovuta uscire. (l'immagine di fianco, che sarebbe dovuta essere la copertina, è di Umberto Romaniello)


PROLOGO: NON SONO UN PIRLA

Milano, 3 giugno 2008. Prima conferenza stampa di Mourinho da allenatore dell'Inter.

- Giornalista: Lampard verrà all'Inter?
- Mourinho: Lampard è un giocatore del Chelsea, non parlo dei giocatori di altre società.
- Altro Giornalista (inglese): Ritiene che giocatori come Lampard, Essien, Drogba, potrebbero adattarsi al campionato italiano?
- Mourinho: Perché mi fa questa domanda?
- Giornalista inglese: E' un modo furbo per fare la stessa domanda che ha fatto lui (indicando l'altro giornalista)
- Mourinho: Mmm... si si si... ma io non sono un pirla



Dieci motivi per cui all'Inter NON SIAMO (PIU') PIRLA:


1) Perché non spendiamo più cifre astronomiche per acquistare calciatori. Basta pensare, tanto per fare alcuni esempi, a Cambiasso, preso a parametro zero, a Maicon, pagato meno di 6 milioni di euro, o a Balotelli, prelevato dal Lumezzane per 800 mila euro. Certo, ci sono delle eccezioni, ma quelle confermano la regola. E poi io sono interista e mi soffermo di più sulle cose positive.

2) Perché ora prendiamo allenatori antipatici e vincenti come Mourinho e non simpatici e perdenti come Lucescu e Hodgson.

3) Perché Moratti ha imparato a intervenire meno nelle questioni che riguardano la squadra, ora se un calciatore litiga con l'allenatore non va più andare a piangere da lui. Chissà se ha anche tolto il numero di casa dall'elenco telefonico.

4) Perché ora i calciatori che vendiamo non vincono più i palloni d'oro come Cannavaro o Sammer, ma finiscono disoccupati, all'estero o in squadre di centro classifica (es Vieri, Cesar, Recoba, Coco ecc).

5) Perché una volta vendevamo al Milan Seedorf e Pirlo, ora al massimo gli diamo Favalli e Ronaldo. Per non parlare di quando sono stati loro a vendere Gilardino, che appena tolta la maglia rossonera è tornato il campione che conoscevamo.

6) Perché con Maxwell abbiamo definitivamente risolto il problema del terzino sinistro. E' come se Achille si fosse operato al tallone e fosse guarito.

7) Perché negli ultimi due campionati abbiamo dato 39 punti di scarto al Milan. Io non ci sono riuscito nemmeno alla playstation.

8) Perchè ora non solo non cambiamo più allenatore e direttore sportivo ad ogni stagione, ma anche l'inno “Pazza Inter amala” resiste da un po' di anni...

9) Perché ora i comici nerazzurri prendono per culo gli avversari juventini e milanisti, e non più gli amici interisti. E questo è un passaggio davvero epocale.

10) Perché anche noi tifosi abbiamo imparato a non farci più a rovinarci il fegato guardando i talk show calcistici come Controcampo. Anche se io, in realtà, non lo vedo semplicemente perché non c'è più Elisabetta Canalis.

Luciano Seno, detto Kap

Tocca sempre a me ricevere le brutte notizie. E tocca sempre a me darle a Silvio, il socio di Bengodi e di altre mille avventure. Stamattina gli ho mandato un sms: “Pessima notizia. E' morto Luciano Seno. Era un importante giornalista dell'Ansa”.

Luciano è stato un delle tante stupende persone che abbiamo conosciuto grazie a Bengodi. Faceva una rassegna stampa quotidiana anti-berlusconiana su un altro sito. Poi un giorno il gestore di quel sito ebbe un ictus e ci chiese ospitalità. Ovviamente gliela demmo di corsa. Diventò un amico, un consigliere, un critico, un ispiratore. Dopo alcuni anni di rassegna stampa si stancò, ma decise di continuare con la rubrica “vecchio cane rosso”, sempre pungente, sempre critica.
Ci siamo scambiato migliaia di e-mail, ma non siamo mai conosciuti di persona. Ogni tanto ci raccontava aneddoti successi nei posti più strani del mondo, un sacco di volte gli ho chiesto che mestiere avesse fatto, in quanti posti aveva vissuto, ma ha sempre glissato. Aveva una capacità straordinaria di scrivere e raccontare la realtà, si intuiva che era stato un giornalista o uno scrittore, ma su google non c'era traccia del suo nome.
Sapevamo solo che aveva più di 80 anni, che non stava benissimo, e forse un giorno ci avrebbe lasciati senza avvertirci, purtroppo stamattina ho scoperto per caso che l'aveva fatto due settimane fa. E ho anche scoperto che era stato un giornalista ANSA, per molti anni aveva fatto il corrispondente dal Sud America. Si faceva chiamare Kapitano perché aveva anche lavorato sulle navi mercantili, ma aveva fatto anche l'operaio. E l'ho saputo solo ora che se n'è andato. E l'ho saputo per caso. E mi è toccato anche dirlo a Silvio. E mi tocca dirlo a tutti voi.
Era una persona di altri tempi. Ci aveva insegnato a chiamare Berlusconi “il merda”, ma anche a vedere gli errori della sinistra, anzi ultimamente se l'era presa più spesso con Veltroni che con Berlusconi.
Luciano raggiunge lassù l'altro amico di Bengodi, Angese, e tanti nostri miti, da Andrea Pazienza a Rufus, da Feyez a Massimo Troisi e Rino Gaetano.
Ci mancherai, Luciano, e non ti dimenticheremo mai. E ne siamo certi sarà così anche per tutti quelli che ti hanno conosciuto.
Che la terra ti sia lieve, Kap.

Sandro Simone

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Purtroppo con Sandro avevamo avuto il sentore che il Kap ci avesse lasciato...
Stiamo raccogliendo il materiale che ci siamo scambiati in questi lunghi anni trascorsi...
Qui potrete trovare un po' del materiale della sua ultima rubrica Vecchio Cane Rosso che non è stata incluso nel link precedente

Silvio (@) bengodi (punto) org

Il nostro addio a Luciano Seno

E’ morto in una casa di cura a Nepi (Viterbo), dove era stato ricoverato da pochi giorni per una malattia che si era manifestata a metà gennaio, il giornalista Luciano Seno, storico collaboratore di Bengodi Sity.

In particolare aveva curato la rubrica RESISTERE A BERLUSCA e poi VECCHIO CANE ROSSO.

Aveva 83 anni ed era nato a Bologna. Dopo gli studi a Napoli e Roma, entrò all’Ansa all’inizio degli anni ‘60, fu corrispondente ad Algeri nel 1964, lavorò alla redazione esteri dell’agenzia e poi fu corrispondente da Lima dal 1974 al 1982. Rientrato nella redazione centrale, andò in pensione nel 1989. Era conosciuto anche come “il Kapitano” perché in gioventù aveva lavorato e navigato nella marina mercantile.

Presto torneremo a parlare di lui.

sabato 11 aprile 2009

Pasqua con chi vuoi

Per le vacanze di Pasqua 9 milioni di persone dormiranno fuori casa. Tra essi molti abruzzesi.


IPSE DIXIT
Entro due anni gli abitanti riavranno le case.


Un quartiere pieno di verde, con la separazione completa delle automobili dai percorsi per i pedoni e per le biciclette. Un progetto che potrebbe portare in 24 mesi a consegnare agli abitanti (…) dei nuovi appartamenti funzionali, innovativi, costruiti secondo le nuove tecniche della domotica. (...) Entro 24 mesi il comune verrà riconsegnato alla completa e normale fruibilità degli abitanti.

chi l'ha detto? giusto, Berlusconi. Solo che l'ha fatto nel 2002 dopo il terremoto di San Giuliano. Se vi trovate da quelle parti andate a vedere quanto ci hanno messo, e soprattutto se gli appartamenti sono stati costruiti con la domotica. (link)

venerdì 10 aprile 2009

Gioia e tristezza allo stadio

Il grande giornalista polacco Ryszard Kapuscinski una volta scrisse che gli stadi tendono a svolgere un duplice ruolo: “in tempi di pace sono le sedi della partite, nei momenti di crisi diventano campi di concentramento”. In molti ricorderanno infatti lo stadio di Santiago del Cile, che nel 1973 venne trasformato dagli uomini di Pinochet in luogo di prigionia, ma soprattutto di tortura e di esecuzioni dei sostenitori di Allende e della democrazia.
Ma non è solo per quello che vengono usati gli stadi, a qualcuno saranno rimaste in mente anche le bruttissime immagini dello stadio di Sarajevo, quello costruito per le Olimpiadi Invernali del 1984 e poi trasformato in un cimitero durante la guerra del 92-95, nella zona intorno allo stadio Kosevo furono addirittura sotterrate 10.000 persone.
Per fortuna ormai sempre più spesso oltre che per le partite di calcio gli stadi vengono usati per momenti di festa, basta pensare ai tanti concerti e musical, o alle celebrazioni religiose. In questi giorni stiamo invece vedendo di nuovo uno stadio fare da sfondo ad immagini di tutt'altro tipo, è stata proprio l'area intorno al campo sportivo “Fattori” di L'Aquila ad essere scelta per far affluire gli sfollati e sistemare le tende e le mense a loro destinate.

Qualcosa di simile avvenne negli Stati Uniti nel 2005, quando l'uragano Katrina devastò la città di New Orleans e gli sfollati vennero sistemati provvisoriamente nello stadio coperto del Lousiana Superdome, che ospitava le partite casalinghe della squadra di football dei Saints.
In questi giorni purtroppo ci sono altri problemi più gravi, ma per chi è abituato ad andare allo Stadio per vivere due ore di passione e di festa vederlo accerchiato da tende e da persone in fila per un po' di latte caldo provoca ulteriore tristezza.
Quando finì la guerra nell'ex-Jugoslavia e la città di Sarajevo ricominciò, piano piano, il cammino verso la normalità, vennero organizzati allo stadio Kosevo prima una partita amichevole contro l'Italia vice-campione del Mondo di Sacchi e poi un concerto degli U2, noi non vediamo l'ora che allo Stadio di L'Aquila succeda qualcosa del genere.

giovedì 9 aprile 2009

Gli aiuti del Governo ai terremotati

Il Consiglio dei Ministri ha approvato le prime misure per i terremotati:

- Sospese le bollette. E grazie al cazzo. Se la casa è crollata vuoi vedere che devo pure continuare a pagare il canono Telecom?

( Ha retto solo il quartiere fatto di case di legno. Riscritta la favola dei tre porcellini).

- Farmaci senza prescizione medica. E vai col Viagraaa!

- Bloccati i mutui casa. Che poi pagare il mutuo per una casa crollata è davvero una stronzata.

- 800 euro al mese ai commercianti. E' il doppio di quanto dichiaravano al Fisco.

- 400 euro al mese agli sfollati. Gli danno i contanti o la Social Card?

- Per due mesi non si pagheranno le tasse. Protestano gli evasori totali: "e noi che non le paghiamo già?".

- 700 militari contro gli sciacalli. E ora chi le controlla le belle ragazze?

- Pene durissime per gli sciacalli. Persone che hanno un "disvalore morale assoluto". Mica come quelli che evadono il fisco o truccano i bilanci.

- Pene durissime per gli sciacalli. Panico tra i giornalisti.

- Restano validi gli anni scolastici. Ma nelle scuole dal maestro unico si passerà al muro unico.

- Ci sono stati problemi per stanziare i 100 milioni di euro necessari per l'emergenza. Probabilmente venderanno Kakà al Real Madrid.

- Gli sfollati non pagheranno il treno per due mesi. Con Mussolini i treni arrivavano in orario, con Berlusconi sono addirittura gratis.

- Gli sfollati non pagheranno nemmeno l'autostrada. Per il panino all'Autogrill si stanno organizzando.

- Arrivano le New Town. Dopo Milano 2 arriva L'Aquila 2?


PS: wow, le mie battutine sono state pubblicate anche da MAMMA.AM
http://www.mamma.am/mamma/articoli/art_1863.html

lunedì 6 aprile 2009

Sciacallaggio

Berlusconi si sta recando a L'Aquila. Tutta Italia spera in una scossa di assestamento.

L'11 settembre, il terremoto in Umbria, lo tsunami in Asia, il disastro aereo di Linare, la crisi economica, ecc... ora abbiamo la certezza assoluta certezza che BERLUSCONI PORTA SFIGA.

Beh, almeno ora che sono crollati i palazzi potranno sfruttare meglio il piano casa e ricostruirli più grandi del 20%.

Uno scenziato aveva previsto il terremoto. Era stato definito un imbecille e denunciato per "procurato allarme". Chissà se Berlusconi pensa sempre di prendere provvedimenti contro la stampa che ce l'ha con lui...

Il Papa: i preservativi non servono a nulla contro i terremoti.


LINK SERIO: CLICCA QUI PER SAPERE COSA FARE PER AIUTARE LE POPOLAZIONI ABRUZZESI

mercoledì 1 aprile 2009

Marco Vicari per Mamma.am

stralci tratti dall'articolo di Marco Vicari pubblicato su MAMMA.AM


Come va? Bene. Dicono che c’è la crisi dei giornali ma non è vero. Secondo un sondaggio il 30% degli italiani li preferisce addirittura al materasso.

Che poi questa crisi non è solo negativa: è anche un input a diventare imprenditori di sé stessi. Molti licenziati si sono messi già in proprio: Gli ex operai Fiat fanno i meccanici. Gli ex operai Indesit fanno gli elettricisti. Gli ex del call center si insultano da soli.

Non parliamo poi del piano casa di Berlusconi! Un grande piano! Anche io penso che allargherò la mia villa sul mare. Quanto? Altre 2 spiagge.

(Son tutti terrorizzati sul piano casa! Ma perchè? Io mi fido del buongusto degli italiani… ok, ok, in effetti in certi punti di Italia la costa è un po’ rovinata. Ma nessun problema: basta riasfaltarla!)

A.N. si è sciolta. Ma mai dire mai. Potrebbe fare come i Take That. Magari un giorno si riuniranno. E vinceranno l’Mtv Award con “Faccetta nera rmx”


continua su
MAMMA.AM

Destra e sinistra


vignetta di Umberto Romaniello
http://umbertoromaniello.blogspot.com/