lunedì 27 luglio 2009
giovedì 23 luglio 2009
10 considerazioni semiserie sui consigli erotici di Berlusconi.
Le avete sentite le ultime registrazioni audio pubblicata da L'Espresso? Link
Lui tromba e io sparo cazzate, cos'altro posso fare?
1. Berlusconi consiglia a Patrizia D'Addario di masturbarsi. Cos'è un nuovo modo per superare la crisi?
2. Berlusconi consiglia a Patrizia D'Addario di masturbarsi. Così diventa cieca e non può contare i soldi che le da...
3. Berlusconi consiglia a Patrizia D'Addario di masturbarsi. Dopo aver fatto "cilecca" cos'altro poteva consigliare?! (Raffaella via Facebook)
4. Berlusconi consiglia a Patrizia D'Addario di masturbarsi. Chi fa da se fa per tre. (Pierluigi via Facebook)
5. Berlusconi consiglia a Patrizia D'Addario di masturbarsi. Chissà se le consiglia l'ausilio di un oggetto in particolare? che ne so... il telegatto ad esempio... (Francesco via Facebook)
6. Berlusconi consiglia a Patrizia D'Addario di masturbarsi. Chi fa da se fa per tre. (Pierluigi via Facebook)
7. Berlusconi consiglia a Patrizia D'Addario di masturbarsi. Consigli per gli orgasmi. (Michele via Facebook)
8. Berlusconi mostra a Patrizia D'Addario le "meteoriti" che ha in giardino. In realtà sarebbero "megaliti", ma lui si intende di altre cose...
9. Berlusconi mostra a Patrizia D'Addario le "meteoriti" che ha in giardino. Forse intendeva le "meteorine".
10. OFF TOPIC. Sardegna devastata dagli incendi. Troppo tardi, dovevano pensarci prima, ormai il G8 l'hanno già fatto a L'Aquila.
lunedì 20 luglio 2009
Amacord: ipotesi sulla morte di Carlo Giuliani
Nel 2002 scrissi per Bengodi un pezzo pseudo-satirico che ironizzava sulle contraddizioni degli inquirenti riguardanti le cause della morte di Carlo Giuliani.Scoppiò un casino, per motivi diversi ricevemmo mail incazzate sia i compagni che dai poliziotti, la cosa più interessante è che il pezzo venne poi inserito nello spettacolo "(Re) Carlo (non) torna dalla battaglia di Poitiers" di Giulio Cavalli.
La settimana scorsa ci sono state le due sentenza scandalose per il caso di Federico Aldrovandi e Gabriele Sandri. L'impressione è che nonostante sia stato scritto 7 anni fa il pezzo sia ancora attuale... Lo ripubblico così come era:
IPOTESI SULLA MORTE DI CARLO GIULIANI
1. Carlo Giuliani è morto per un malore attivo che lo ha colto in Piazza Alimonda e lo ha portato ad affacciarsi dal defender dei Carabinieri… proprio come l’anarchico Pinelli secondo la Questura di Milano nel 1969.
2. Carlo Giuliani è morto per un cedimento strutturale, proprio come l’aereo di Ustica secondo Cossiga nel 1980.
3. Carlo Giuliani è stato ucciso da un colpo di rimbalzato sette volte sul defender, sull’estintore, sullo scudo di una tuta bianca, sul manganello di un poliziotto, sulla kefia di un leonkavallino, sulla foto del Che Guevara della maglia di un anarchico, e infine di nuovo sull’estintore che aveva in braccio… proprio come la commissione Warren stabilì che fece il colpo sparato nel 1968 da Lee Osvald e che uccise John Fitzgerald Kennedy.
4. Carlo Giuliani è stato ucciso da un giovane che aveva pagato per una prestazione sessuale… proprio come dissero di Pier Paolo Pasolini.
5. Carlo Giuliani è morto per cause naturali, come dissero di Papa Luciani e di Breznev.
6. Carlo Giuliani si è suicidato, proprio come dissero che avevano fatto Peppino Impastato e Gian Giacomo Feltrinelli.
7. Carlo Giuliani è morto per lo scoppio di una caldaia, proprio come dissero era successo a Piazza Fontana il 12 dicembre del 1969.
8. Carlo Giuliani è morto di raffreddore, proprio dissero che era successo ad Andropov
9. Carlo Giuliani è morto impiccato sotto un ponte di Londra, proprio come Calvi.
10. Carlo Giuliani è morto per incidente aereo, come Enrico Mattei, l’ex presidente dell’ENI.
11. Carlo Giuliani è stato ucciso, ma lo meritava, in fondo se l’è cercata… proprio come Gesù, Ghandi, Martin Luther King, Falcone, Borsellino, Mons. Romero, e tutti gli altri…
sabato 18 luglio 2009
Moto deviate
Tour de France: un poliziotto investe e uccide una spettatrice.I periti pronti a dimostrare che la moto era stata deviata.
Zanetti e Ibra
Qualche mese fa sarebbe dovuto uscire un altro mio libro sull'Inter, poi per una serie di difficoltà della casa editrice abbiamo dovuto rimandare il tutto. Alcune parti andranno riscritte, ecco una di queste che è stata superata dagli eventi. Lo pubblico senza cambiare una riga, come potete vedere ancora una volta ero riuscito a predire il futuro. (la foto l'ho rubata a Segnale Orario)La squadra favorita per lo scudetto ospita la seconda in classifica, vincere significherebbe mettere una bella ipoteca sul terzo tricolore consecutivo, ma le cose vanno male, i campioni sono sotto di un gol. Servirebbe un miracolo, il problema è che oggi gli attaccanti sembrano avere le polveri bagnate. A quel punto il capitano, uno che ha giocato tantissime partite ma ha sempre segnato col contagocce tira fuori il jolly e infila un magnifico gol al volo da fuori area. (riguardatelo su youtube) Roba da cambiare la voce di Scarpini che apre l'inno nerazzurro Pazza Inter. Meglio di quei film che danno nei pomeriggi estivi su Italia 1, quelli in cui il campione bravo e bello segna la meta (o il canestro) all'ultimo istante e corre ad abbracciare la fidanzata.
Dopo un paio di mesi la squadra favorita per lo scudetto sta vivendo un incubo. E' stata in vantaggio per tutto il campionato ma nel girone di ritorno è andata in crisi e così a 45 minuti dalla fine sta vedendo lo scudetto scucirsi dalla propria maglia. Servirebbe un miracolo ma l'unico in grado di farlo è in panchina, reduce da un lungo infortunio. L'allenatore lo fa entrare lo stesso, il campione poco dopo essere entrato in campo segna due gol e regala lo scudetto alla sua squadra. (riguardatelo su youtube)Anche qui basterebbero un paio di ritocchi alla sceneggiatura e il film verrebbe fuori da solo.
I due gol decisivi per lo scudetto 2007-08 li hanno segnati così Zanetti e Ibrahimović, due calciatori diversi, che più diversi non si può.
Ho avuto modo di conoscere il capitano alla Comuna Baires a Milano. Quella sera c’era la presentazione della sua fondazione di beneficenza e Gianni Mura, maestro di giornalismo, ci fece notare come Zanetti, al contrario di molti altri calciatori nerazzurri, aveva sposato la ragazza che aveva conosciuto quando non era ancora famoso, non aveva mai cambiato il taglio di capelli e l'unico difetto che aveva era quello di non passare quasi mai la palla e avventurarsi spesso in dribbling troppo complicati, ma visto il cattivo rendimento dei suoi compagni di squadra tutto sommato quello era il modo migliore per non far finire la palla agli avversari.
Completamente diverso l'altro campione interista Zlatan Ibrahimović, zingaro cresciuto a Rosengård, la Scampia di Malmö. Una storia simile a quella di Parma lui l'aveva già vissuta quando, da giovanissimo, giocava nell'FBK Balkan. Per la partita contro il Vellinge fu aggregato alla squadra dei ragazzini di due anni più grandi. La sua squadra perdeva per 4-0 quando il suo allenatore decise di mandarlo in campo, lui entrò e segnò 8 gol. Questo sarebbe troppo, non solo per un film, ma anche per un cartone animato pensato da qualche giapponese che conosce poco il calcio perché appassionato di baseball.
Zanetti bravo ragazzo con rendimento costante, Ibra pazzo e discontinuo, il primo sempre corretto, il secondo che arriva a prendere in giro i difensori avversari dopo averli dribblati. Chi preferisco tra i due? Troppo complicato dirlo, è come scegliere tra la pizza e il gelato, tra il sesso e l'amore, tra la ragazzina conosciuta quando entrambi avevamo 14 anni e la dottoressa conosciuta a 27. A farmi preferire l'argentino è probabilmente la convinzione che chiuderà la carriera in nerazzurro mentre lo svedese prima o poi troverà qualcuno che gli offrirà di più e deciderà di andar via. Forse è per questo che alla fine ho sposato la ragazzina conosciuta a 14 anni.
Clicca qui per leggere gli altri articoli sul calcio
venerdì 17 luglio 2009
Il polso del Papa
Il Papa è in ospedale. Si è fatto male ad un polso mentre era chiuso in bagno.Alla sua età si fa ancora le seghe?
PS: la vignetta è di Umberto Romaniello
mercoledì 15 luglio 2009
La Puglia in sei parole - Estate

Prosegue l'iniziativa di Sandro Simone (autore e fondatore di Bengodi Sity) con Repubblica-Bari di un microblogging LA PUGLIA IN SEI PAROLE.Questa volta viene chiesto ai lettori di mandare “romanzi estivi”, ovviamente sempre di 6 parole. Anche stavolta i più originali verranno pubblicati sulla versione cartacea di Repubblica-Bari.
Potete mandarli come commenti qui, sul blog dell'iniziativa o scriverli sulla bacheca del gruppo su facebook.
Eccone qualcuna scritta da Sandro Simone:
Approfittate. Ultima estate senza centrali nucleari.
Tremiti: ce le invidia anche Gheddafi.
Piromane? Vieni a incendiare in Puglia.
Pugliesi: fornitori ufficiali di escort presidenziali.
Foresta Umbra. Cappuccetto Rosso resterebbe lì.
sabato 11 luglio 2009
14 luglio sciopero dei blogger
per volete saperne di più sull'iniziativa cliccate su: http://dirittoallarete.ning.com/
Il video è stato realizzato da Giovanni De Paola.
10 considerazioni semi-serie dopo il G8
1. Gli otto grandi hanno stanziato venti miliardi di dollari per combattere la fame. Berlusconi ha dichiarato "che poi non è proprio fame, ma voglia di qualcosa di buono".2. Venti miliardi di dollari in tre anni. A tasso zero e con prima rata tra sei mesi! Meglio della Compass.
3. Dopo il pranzo Michelle Obama ha chiesto la "baggy dog", cioè che le mettessero gli avanzi in una confezione da poter portare a casa. Azz, allora la crisi in america è più dura che in Italia...
4. Berlusconi ha detto che il quotidiano La Repubblica ha cercato di rovinare l'immagine del paese ma non ce l'ha fatta. Lui invece ci è riuscito benissimo...
5. Sta facendo il giro del mondo la foto di Obama che guarda il culo di una sedicenne brasiliana. Chi va con lo zoppo (Berlusconi) impara a zoppicare... Ancora un paio di giorni e avrebbe iniziato a organizzare festini alla Casa Bianca...
6. Pare che Berlusconi abbia fatto registrare di nascosto le conversazioni riservate dei partecipanti al G8. Ha voluto approfittare degli ultimi giorni prima dell'approvazione della legge sulle intercettazioni telefoniche.
7. Berlusconi l'ha definito "il G8 meglio riuscito della storia". Poi ha aggiunto: "beh, però anche quello presieduto da Re Artù intorno alla tavola rotonda non fu male..."
8. Durante il G8 Obama ha condanna il golpe dell'Hondures. Il Ministro degli Esteri se l'è presa e l'ha definito "piccolo negro", così il suo Presidente (golpista) l'ha costretto alle dimissioni. Che cazzo, poteva chiamarlo almeno "abbronzato". Comunque no problem, per lui è già pronta una candidatura in Italia con la Lega Nord.
9. L'Iran ha condannato l'Italia per le violenze della polizia sui manifestanti contro il G8. Se il proverbio "il toro dice all'asino cornuto" non esistesse già l'avrebbero inventato in questa occasione.
10. Un anarchico per protesta contro il G8 ha fatto esplodere un bancomat. Ma è stato beccato per colpa di un immigrato clandestino. Dove cazzo sono le ronde quando servono?
PS: la vignetta è di Umberto Romaniello
mercoledì 8 luglio 2009
10 considerazioni semi-serie sul G8
1. Vogliono far fuori l’Italia dal G8. Dalla prossima volta saremmo costretti a giocarci i preliminari con la Spagna.2. Che poi G8 significherebbe Grandi 8. E lui che ci cazzo ci fa?
3. All’inizio si doveva fare in Sardegna. Poi l’hanno spostato a L’Aquila. Forse perché i capi di stato esteri temevano confronti con Topolanek.
4. Parafrasando lo slogan di Obama gli sfollati di Onna hanno scritto YES WE CAMP. L’avessero fatto in Sardegna le amiche di Berlusconi avrebbero scritto: YES, WE TROMB.
5. Berlusconi ha trasformato un G8 in un G40. Panico tra i suoi collaboratori, ci sarà abbastanza figa per tutti?
6. E’ il terzo G8 per Berlusconi. Nel 1994 a Napoli ricevette l’avviso di garanzia e se la prese con i giudici comunisti, poi nel 2001 ci furono gli scontri di piazza e se la prese con manifestanti comunisti, non m dite che stavolta se la prenderà con le puttane comuniste? Già me lo vedo Gasparri ricordare che una volta Lucio Dalla l’aveva conosciuto una puttana “pessimista e di sinistra”.
7. Mentre i capi di Stato discuteranno a L’Aquila le loro mogli gireranno per Roma accompagnate dal Ministro Carfagna. L’unico contento è il marito della Merkel… secondo me almeno un paio se le tromba…
8. In linea di massima penso che Dio esista, ma se durante una riunione facesse crollare l’edificio dove si tiene il vertice eliminerebbe qualunque dubbio. Beh, si, sarebbe una grandissima operazione pubblicitaria…
9. Berlusconi avverte: i giornali potrebbero pubblicare mie foto ritoccate. Cioè potrebbero mostrarlo vecchio, nano e calvo?
10. Per forza che in Italia la sinisra non vince mai, qui gli unici giornali comunisti sono Il Manifesto e Liberazione, loro hanno il Times, El Pais, il Financial Times, il Guardian, The Wall Street Journal, il Sunday Times, l’Indipendent, il Sunday Telegraph e tanti altri…
martedì 7 luglio 2009
Berlusconi e le fettuccine "ar burro"
Sulle note di "Azzurro" di Celentano, il nostro amico DAVANT ha provato a immaginare come deve sentirci Berlusconi in questi giorni...Cerca Ghedini tutto’r giorno, è frastornato vole sbottà,
ormai è Papi un po’ pe’ tutti, manco Piersilvio dice “Papà!”
Noemi, D’Addario, Tarantini e se n’è annato pure Kakà!!
“Ar burro, ‘ste fettucine falle ar burro e ar dente, Alfre’*!”
lui magna e pensa a feste, canti e balli tutti pe’ se
poi solo sdraiato lì dentr’ar Palazzo, s’addorme sognando che
sur letto de’ desideri er calendario all'incontrario va!
Dopo Mariotto c’è er G8: è ‘n’artra tregua pe’ rifiatà,
el Presidente ce l’ha detto: “Nun so’ momenti pè litigà!!”
Sta organizzando ‘no scherzetto, quarche potente da imbarazzà!
“Ar burro, ‘ste fettucine falle ar burro e ar dente, Alfre’!”
lui magna e pensa a feste, canti e balli tutti pe’ se
poi solo sdraiato lì dentr’ar Palazzo, s’addorme sognando che
sur letto de’ desideri er calendario all'incontrario va!
Sembra de sta’ a Montecitorio, tutti distratti, nun se pò più!
Parla e nessuno se lo fila, “Come on, Obama! Armeno tu!”
E’ ‘no statista da operetta tra Califano e Berzebù!
“Ar burro, ‘ste fettucine falle ar burro e ar dente, Alfre’!”
lui magna e pensa a feste, canti e balli tutti pe’ se
poi solo sdraiato lì dentr’ar Palazzo, s’addorme sognando che
sur letto de’ desideri er calendario all'incontrario va!
*Alfredo alla Scrofa famoso per le Fettuccine al burro dette Fettuccine all’Alfredo
domenica 5 luglio 2009
Quando le domande a Berlusconi le faceva La Padani
Berlusconi continua a non rispndere alle dieci domande di Repubblica. Ma non è la prima volta che succede una cosa del genere, l'altra volta successe qualcosa di simile tra il 95 e il 99, cioè tra la caduta del primo governo Berlusconi e la riappacificazione tra Bossi e Berlusconi, in cui la Lega Nord, tramite il suo organo ufficiale LA PADANIA, attaccava quasi quotidianamente Berlusconi pubblicando articoli e inchieste sui suoi rapporti con la mafia e sull'origine delle sue ricchezze. In uno di questi il giornalista Max Parisi poneva una serie di domande al Cavaliere per chiedergli di dimostrare, se ne fosse stato capace, di non essere mafioso.Ecco una versione abbreviata delle domande, il testo completo lo trovate a questo link
Primo quesito: lei certamente ricorda che il 26 settembre 1968 la sua societa’ - l’Edilnord Sas - acquisto’ dal conte Bonzi l’intera area dove di li’ a breve lei costruira’ il quartiere di Milano2. Lei pago’ l’area circa 4.250 lire al metro quadrato, per un totale di oltre 3 miliardi. Questa somma, nel 1968 quando lei aveva appena 32 anni e nessun patrimonio familiare alle spalle, e’ di enorme portata. Oggi, tabelle Istat alla mano, equivarrebbe a 38 miliardi, 739 milioni e spiccioli. Dopo l’acquisto - intendo dire nei mesi successivi - lei apri’ un gigantesco cantiere edilizio, il cui costo arrivera’ a sfiorare 500 milioni al giorno, che in circa 4-5 anni portera’ all’edificazione di Milano2 cosi’ come e’ oggi. Ecco la prima domanda: signor Berlusconi, a lei, quando aveva 32 anni, gli oltre 30 miliardi per comprare l’area, chi li diede? (...)
Secondo quesito: il 22 maggio 1974 - certamente lo ricorda, signor Berlusconi - la sua societa’ “Edilnord Centri Residenziali Sas” compi’ un aumento di capitale che cosi’ arrivo’ a 600 milioni (4,8 miliardi di oggi, fonte Istat). Il 22 luglio 1975 la medesima societa’ esegui’ un altro aumento di capitale passando dai suddetti 600 milioni a 2 miliardi (14 miliardi di oggi, fonte Istat). Anche in questo caso, vorrei sapere da dove e da chi sono arrivati queste forti somme di denaro in contanti.
Terzo quesito: il 2 febbraio 1973 lei fondo’ un’altra societa’, la Italcantieri Srl. Il 18 luglio 1975 questa sua piccola impresa divento’ una Spa con un aumento di capitale a 500 milioni. In seguito, quei 500 milioni diventeranno 2 miliardi e lei fara’ in modo di emettere anche un prestito obbligazionario per altri 2 miliardi.
Signor Berlusconi, anche in questo caso le chiedo: il denaro in contanti per queste forti operazioni finanziarie, chi glielo diede?
Quarto quesito: lei non puo’ essersi scordato che il 15 settembre 1977 la sua societa’ Edilnord cedette alla neo-costituita “Milano2 Spa” tutto il costruito del nuovo quartiere residenziale nel Comune di Segrate battezzato “Milano2″ piu’ alcune aree ancora da edificare di quell’immenso terreno che lei compero’ nel ‘68 per l’equivalente di piu’ di 32 miliardi in contanti. Tuttavia quel 15 settembre di tanti anni fa, accadde un altro fatto: lei, signor Berlusconi, decise il contemporaneo cambiamento di nome della societa’ acquirente. Infatti l’impresa Milano2 Spa inizio’ a chiamarsi cosi’ proprio da quella data. Il giorno della sua fondazione a Roma, il 16 settembre 1974, la futura Milano2 Spa - come lei senza dubbio rammenta - viceversa rispondeva al nome di Immobiliare San Martino Spa, “forte” di un capitale di lire 1 (un) milione, il cui amministratore era Marcello Dell’Utri. Sempre il 15 settembre 1977, quel milione venne portato a 500 e la sede trasferita da Roma a Segrate. Il 19 luglio 1978, i 500 milioni diventeranno 2 miliardi di capitale sociale. Ecco, anche in questo caso, vorrei sapere dove ha preso e chi le ha fornito tanto denaro contante e in base a quali garanzie.
Quinto quesito: signor Berlusconi, il cuore del suo impero, la notissima Fininvest, certamente ricorda che nacque in due tappe. Partiamo dalle seconda: l’8 giugno 1978 lei fondo’ a Roma la “Finanziaria d’Investimento Srl” - in sigla Fininvest - dotandola di un capitale di 20 milioni e di un amministratore che rispondeva al nome di Umberto Previti, padre del noto Cesare di questi tempi grami (per lui). Il 30 giugno 1978 il capitale sociale di questa sua creatura venne portato a 50 milioni, il 7 dicembre 1978 a 18 miliardi, che al valore d’oggi sarebbero 81 miliardi, 167 milioni e 400 mila lire. In 6 mesi, quindi, lei passo’ dall’avere avuto in tasca 20 milioni per fondare la Fininvest Srl a Roma, a 18 miliardi. Fra l’altro, come lei certamente ricorda, la societa’ in questo periodo non possedeva alcun dipendente. (...) Bene, fermiamoci qui. Signor Berlusconi, i 17 miliardi e 980 milioni di differenza della Fininvest Srl di Roma (anno 1978) chi glieli forni’? (...)
Sesto quesito: lei, signor Berlusconi, almeno una volta in passato tento’ di chiarire il motivo dell’esistenza delle 22 (...) “Holding Italiane” che detengono tuttora il capitale della Fininvest, esattamente l’elenco che inizia con Holding Italiana Prima e termina con Holding Italiana Ventiduesima. Lei sostenne che la ragione di tale castello societario sta nell’aver inventato un meccanismo per pagare meno tasse allo Stato. (...) In sostanza lei, signor Berlusconi, piu’ volte ha ribadito che “dietro” le 22 Holding c’e’ soltanto la sua persona e la sua famiglia. Non avro’ mai piu’ motivo di dubitare di questa sua affermazione quando lei spieghera’ con assoluta chiarezza le ragioni di una sua scelta a dir poco stupefacente. Questa: c’e’ un indirizzo - a Milano - che lei, signor Berlusconi conosce molto bene. Si tratta di via Sant’Orsola 3, pieno centro cittadino. A questo indirizzo nel 1978 nacque una societa’ fiduciaria - ovvero dedita alla gestione di patrimoni altrui - denominata Par.Ma.Fid.A fondarla furono due commercialisti, Roberto Massimo Filippa e Michela Patrizia Natalini. Detto questo, certo rammenta, signor Berlusconi, che importanti quote di diverse delle suddette 22 Holding verranno da lei intestate proprio alla Par. Ma.Fid. (...) Lei - che e’ un attento lettore di giornali e ha a sua disposizione un ferratissimo nonche’ informatissimo staff di legali civilisti e penalisti - non puo’ non sapere che la Par.Ma.Fid. e’ la medesima societa’ fiduciaria che ha gestito - esattamente nello stesso periodo - tutti i beni di Antonio Virgilio, finanziere di Cosa Nostra e grande riciclatore di capitali per conto dei clan di Giuseppe e Alfredo Bono, Salvatore Enea, Gaetano Fidanzati, Gaetano Carollo, Carmelo Gaeta e altri boss - di area corleonese e non - operanti a Milano nel traffico di stupefacenti a livello mondiale e nei sequestri di persona. Quindi, signor Berlusconi, a chi finivano gli utili della Fininvest relativi alle quote delle Holding in mano alla Par.Ma.Fid.? Per conto di chi la Par.Ma.Fid. incassava i dividendi e gestiva le quote in suo possesso? Chi erano - mi passi il termine - i suoi “soci”, signor Berlusconi, nascosti dietro lo schermo anonimo della fiduciaria di via Sant’Orsola civico 3? (...)
Settimo quesito: e’ universalmente noto che lei, signor Berlusconi, come imprenditore e’ “nato col mattone” per poi approdare alla televisione. Proprio sull’edificazione del network tivu’ e’ incentrato questo punto. Lei, signor Berlusconi, certamente ricorda che sul finire del 1979 diede incarico ad Adriano Galliani di girare l’Italia ad acquistare frequenze tivu’. Lo scopo - del tutto evidente - fu quello di costituire una rete di emittenti sotto il suo controllo, signor Berlusconi, in modo da poter trasmettere programmi, ma soprattutto pubblicita’, che cosi’ sarebbe stata “nazionale” e non piu’ locale. La differenza dal punto di vista dei fatturati pubblicitari, ovviamente, era enorme. Fu un piano perfetto. Se non che, Adriano Galliani invece di buttarsi a capofitto nell’acquisto di emittenti al Nord, inizio’ dal Sud e precisamente dalla Sicilia, dove entro’ in societa’ con i fratelli Inzaranto di Misilmeri (frazione di Palermo) nella loro Retesicilia Srl, che dal 13 novembre 1980 vedra’ nel proprio consiglio di amministrazione Galliani in persona a fianco di Antonio Inzaranto. Ora lei, signor Berlusconi, da imprenditore avveduto qual e’, non puo’ non avere preso informazioni all’epoca sui suoi nuovi soci palermitani, personaggi molto noti da quelle parti per ben altre questioni, oltre la tivu’. Infatti Giuseppe Inzaranto, fratello di Antonio nonche’ suo partner, e’ marito della nipote prediletta di Tommaso Buscetta. No, sia chiaro, non mi riferisco al “pentito Buscetta” del 1984, ma al super boss che nel ‘79 e’ ancora braccio destro di Pippo Calo’ e amico intimo di Stefano Bontate, il capo dei capi della mafia siciliana. Quindi, signor Berlusconi, perche’ entro’ in affari - tramite Adriano Galliani - con gente di questa risma? C’e’ da notare, oltre tutto, che i fratelli Inzaranto sono di Misilmeri. Le dice niente, signor Berlusconi, questo nome? Guardi che glielo sto chiedendo con grande serieta’. Infatti proprio di Misilmeri sono originari i soci siciliani della nobile famiglia Rasini che assieme alla famiglia Azzaretto - nativa di Misilmeri, appunto - fondo’ nel 1955 la banca di Piazza Mercanti, la Banca Rasini. Giuseppe Azzaretto e suo figlio, Dario Azzaretto, sono persone delle quali lei, signor Berlusconi, con ogni probabilita’ sentiva parlare addirittura in casa da suo padre. Gli Azzaretto erano - con i Rasini - i diretti superiori di suo padre Luigi, signor Berlusconi. Gli Azzaretto di Misilmeri davano ordini a suo padre, signor Berlusconi, che per molti anni fu loro procuratore, il primo procuratore della Banca Rasini. (...)
Ottavo quesito: certo a lei, signor Berlusconi, il nome della societa’ Immobiliare Romana Paltano non puo’ risultare sconosciuto. E’ impossibile non ricordi che nel 1974 la suddetta, 12 milioni di capitale, fini’ sotto il suo controllo amministrata da Marcello Dell’Utri, perche’ proprio sui terreni di questa societa’ lei dara’ corso all’iniziativa edilizia denominata Milano3. Cosi’ pure ricordera’ che nel 1976 l’esiguo capitale di 12 milioni aumentera’ a 500, e che il 12 maggio del 1977 salira’ ulteriormente a 1 (un) miliardo, e che cambiera’ anche la sua denominazione in Cantieri Riuniti Milanesi Spa. Come al solito, vengo subito al dunque: anche in questo ennesimo caso, chi le forni’, signor Berlusconi, questi forti capitali per aumentare la portata finanziaria di quella che era una modestissima impresa del valore di soli 12 milioni quando la acquisto’?
Nono quesito: lei, signor Berlusconi, certamente rammenta che il 4 maggio 1977 a Roma fondo’ l’Immobiliare Idra col capitale di 1 (un) milione. Questa societa’, che oggi possiede beni immobili pregiatissimi in Sardegna, l’anno successivo - era il 1978 - aumento’ il proprio capitale a 900 milioni. Signor Berlusconi, da dove arrivarono gli 899 milioni (4 miliardi e 45 milioni d’oggi, fonte Istat) che fecero la differenza?
Decimo quesito: signor Berlusconi, in piu’ occasioni lei ha usato per mettere in porto affari di vario genere - l’acquisto dell’attaccante Lentini dal Torino Calcio, ad esempio - la finanziaria di Chiasso denominata Fimo. Anche in questo caso, come nel precedente riferito alla Par.Ma. Fid., lei ha scelto una societa’ fiduciaria - questa volta domiciliata in Svizzera - al cui riguardo le cronache giudiziarie si erano largamente espresse. Tenuto conto della potenza dello staff informativo che la circonda, signor Berlusconi, mi appare del tutto inverosimile che lei non abbia saputo, circa la Fimo di Chiasso, che e’ stata per lungo tempo il canale privilegiato di riciclaggio usato da Giuseppe Lottusi, arrestato il 15 novembre del 1991 mentre “esportava” forti capitali della temibile cosca palermitana dei Madonia. Cosi’ pure non le sara’ sfuggito che Lottusi venne condannato a 20 anni di reclusione per quei reati. Tuttora e’ in carcere a scontare la pena. Ebbene, signor Berlusconi, se quel gangster fini’ in galera il 15 novembre del ‘91, nella primavera del 1992 - cioe’ pochi mesi dopo quel fatto che campeggio’ con dovizia di particolari, anche circa la Fimo, sulle prime pagine di tutti i giornali - il suo Milan “pago’” una forte somma “in nero” - estero su estero - per la cessione di Gianluigi Lentini, e uso’ per la transazione proprio la screditatissima Fimo, fiduciaria di narcotrafficanti internazionali. Perche’, signor Berlusconi?
venerdì 3 luglio 2009
La nuova frequenza di Rai Uno
Domanda: ma che cazzo ripetono a fare tutti i giorni su Rai Uno che in alcune zone la frequenza del canale è cambiata e va rifatta la sintonizzazione?Quelli che la vedono significa che sono in una zona dove non è cambiata (o hanno già fatto la sintonizzazione), gli altri non la vedono comunque...
non sarebbe meglio parlarne su Rai Due e Rai Tre?
mercoledì 1 luglio 2009
Poliziotto uccide poliziotto
I sindacati di polizia penitenziaria aveva dichiarato lo stato d'agitazione. Ma nessuno pensava fossero così agitati...
Niente paura, era solo una esercitazione per il G8 di L'Aquila...
Appropò, non è che ora il G8 lo spostano a Viareggio?
PS: l'articolo è stato ripreso da Mamma.am
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