domenica 5 luglio 2009

Quando le domande a Berlusconi le faceva La Padani

Berlusconi continua a non rispndere alle dieci domande di Repubblica. Ma non è la prima volta che succede una cosa del genere, l'altra volta successe qualcosa di simile tra il 95 e il 99, cioè tra la caduta del primo governo Berlusconi e la riappacificazione tra Bossi e Berlusconi, in cui la Lega Nord, tramite il suo organo ufficiale LA PADANIA, attaccava quasi quotidianamente Berlusconi pubblicando articoli e inchieste sui suoi rapporti con la mafia e sull'origine delle sue ricchezze. In uno di questi il giornalista Max Parisi poneva una serie di domande al Cavaliere per chiedergli di dimostrare, se ne fosse stato capace, di non essere mafioso.

Ecco una versione abbreviata delle domande, il testo completo lo trovate a questo link

Primo quesito: lei certamente ricorda che il 26 settembre 1968 la sua societa’ - l’Edilnord Sas - acquisto’ dal conte Bonzi l’intera area dove di li’ a breve lei costruira’ il quartiere di Milano2. Lei pago’ l’area circa 4.250 lire al metro quadrato, per un totale di oltre 3 miliardi. Questa somma, nel 1968 quando lei aveva appena 32 anni e nessun patrimonio familiare alle spalle, e’ di enorme portata. Oggi, tabelle Istat alla mano, equivarrebbe a 38 miliardi, 739 milioni e spiccioli. Dopo l’acquisto - intendo dire nei mesi successivi - lei apri’ un gigantesco cantiere edilizio, il cui costo arrivera’ a sfiorare 500 milioni al giorno, che in circa 4-5 anni portera’ all’edificazione di Milano2 cosi’ come e’ oggi. Ecco la prima domanda: signor Berlusconi, a lei, quando aveva 32 anni, gli oltre 30 miliardi per comprare l’area, chi li diede? (...)

Secondo quesito: il 22 maggio 1974 - certamente lo ricorda, signor Berlusconi - la sua societa’ “Edilnord Centri Residenziali Sas” compi’ un aumento di capitale che cosi’ arrivo’ a 600 milioni (4,8 miliardi di oggi, fonte Istat). Il 22 luglio 1975 la medesima societa’ esegui’ un altro aumento di capitale passando dai suddetti 600 milioni a 2 miliardi (14 miliardi di oggi, fonte Istat). Anche in questo caso, vorrei sapere da dove e da chi sono arrivati queste forti somme di denaro in contanti.

Terzo quesito: il 2 febbraio 1973 lei fondo’ un’altra societa’, la Italcantieri Srl. Il 18 luglio 1975 questa sua piccola impresa divento’ una Spa con un aumento di capitale a 500 milioni. In seguito, quei 500 milioni diventeranno 2 miliardi e lei fara’ in modo di emettere anche un prestito obbligazionario per altri 2 miliardi.
Signor Berlusconi, anche in questo caso le chiedo: il denaro in contanti per queste forti operazioni finanziarie, chi glielo diede?

Quarto quesito: lei non puo’ essersi scordato che il 15 settembre 1977 la sua societa’ Edilnord cedette alla neo-costituita “Milano2 Spa” tutto il costruito del nuovo quartiere residenziale nel Comune di Segrate battezzato “Milano2″ piu’ alcune aree ancora da edificare di quell’immenso terreno che lei compero’ nel ‘68 per l’equivalente di piu’ di 32 miliardi in contanti. Tuttavia quel 15 settembre di tanti anni fa, accadde un altro fatto: lei, signor Berlusconi, decise il contemporaneo cambiamento di nome della societa’ acquirente. Infatti l’impresa Milano2 Spa inizio’ a chiamarsi cosi’ proprio da quella data. Il giorno della sua fondazione a Roma, il 16 settembre 1974, la futura Milano2 Spa - come lei senza dubbio rammenta - viceversa rispondeva al nome di Immobiliare San Martino Spa, “forte” di un capitale di lire 1 (un) milione, il cui amministratore era Marcello Dell’Utri. Sempre il 15 settembre 1977, quel milione venne portato a 500 e la sede trasferita da Roma a Segrate. Il 19 luglio 1978, i 500 milioni diventeranno 2 miliardi di capitale sociale. Ecco, anche in questo caso, vorrei sapere dove ha preso e chi le ha fornito tanto denaro contante e in base a quali garanzie.

Quinto quesito: signor Berlusconi, il cuore del suo impero, la notissima Fininvest, certamente ricorda che nacque in due tappe. Partiamo dalle seconda: l’8 giugno 1978 lei fondo’ a Roma la “Finanziaria d’Investimento Srl” - in sigla Fininvest - dotandola di un capitale di 20 milioni e di un amministratore che rispondeva al nome di Umberto Previti, padre del noto Cesare di questi tempi grami (per lui). Il 30 giugno 1978 il capitale sociale di questa sua creatura venne portato a 50 milioni, il 7 dicembre 1978 a 18 miliardi, che al valore d’oggi sarebbero 81 miliardi, 167 milioni e 400 mila lire. In 6 mesi, quindi, lei passo’ dall’avere avuto in tasca 20 milioni per fondare la Fininvest Srl a Roma, a 18 miliardi. Fra l’altro, come lei certamente ricorda, la societa’ in questo periodo non possedeva alcun dipendente. (...) Bene, fermiamoci qui. Signor Berlusconi, i 17 miliardi e 980 milioni di differenza della Fininvest Srl di Roma (anno 1978) chi glieli forni’? (...)

Sesto quesito: lei, signor Berlusconi, almeno una volta in passato tento’ di chiarire il motivo dell’esistenza delle 22 (...) “Holding Italiane” che detengono tuttora il capitale della Fininvest, esattamente l’elenco che inizia con Holding Italiana Prima e termina con Holding Italiana Ventiduesima. Lei sostenne che la ragione di tale castello societario sta nell’aver inventato un meccanismo per pagare meno tasse allo Stato. (...) In sostanza lei, signor Berlusconi, piu’ volte ha ribadito che “dietro” le 22 Holding c’e’ soltanto la sua persona e la sua famiglia. Non avro’ mai piu’ motivo di dubitare di questa sua affermazione quando lei spieghera’ con assoluta chiarezza le ragioni di una sua scelta a dir poco stupefacente. Questa: c’e’ un indirizzo - a Milano - che lei, signor Berlusconi conosce molto bene. Si tratta di via Sant’Orsola 3, pieno centro cittadino. A questo indirizzo nel 1978 nacque una societa’ fiduciaria - ovvero dedita alla gestione di patrimoni altrui - denominata Par.Ma.Fid.A fondarla furono due commercialisti, Roberto Massimo Filippa e Michela Patrizia Natalini. Detto questo, certo rammenta, signor Berlusconi, che importanti quote di diverse delle suddette 22 Holding verranno da lei intestate proprio alla Par. Ma.Fid. (...) Lei - che e’ un attento lettore di giornali e ha a sua disposizione un ferratissimo nonche’ informatissimo staff di legali civilisti e penalisti - non puo’ non sapere che la Par.Ma.Fid. e’ la medesima societa’ fiduciaria che ha gestito - esattamente nello stesso periodo - tutti i beni di Antonio Virgilio, finanziere di Cosa Nostra e grande riciclatore di capitali per conto dei clan di Giuseppe e Alfredo Bono, Salvatore Enea, Gaetano Fidanzati, Gaetano Carollo, Carmelo Gaeta e altri boss - di area corleonese e non - operanti a Milano nel traffico di stupefacenti a livello mondiale e nei sequestri di persona. Quindi, signor Berlusconi, a chi finivano gli utili della Fininvest relativi alle quote delle Holding in mano alla Par.Ma.Fid.? Per conto di chi la Par.Ma.Fid. incassava i dividendi e gestiva le quote in suo possesso? Chi erano - mi passi il termine - i suoi “soci”, signor Berlusconi, nascosti dietro lo schermo anonimo della fiduciaria di via Sant’Orsola civico 3? (...)

Settimo quesito: e’ universalmente noto che lei, signor Berlusconi, come imprenditore e’ “nato col mattone” per poi approdare alla televisione. Proprio sull’edificazione del network tivu’ e’ incentrato questo punto. Lei, signor Berlusconi, certamente ricorda che sul finire del 1979 diede incarico ad Adriano Galliani di girare l’Italia ad acquistare frequenze tivu’. Lo scopo - del tutto evidente - fu quello di costituire una rete di emittenti sotto il suo controllo, signor Berlusconi, in modo da poter trasmettere programmi, ma soprattutto pubblicita’, che cosi’ sarebbe stata “nazionale” e non piu’ locale. La differenza dal punto di vista dei fatturati pubblicitari, ovviamente, era enorme. Fu un piano perfetto. Se non che, Adriano Galliani invece di buttarsi a capofitto nell’acquisto di emittenti al Nord, inizio’ dal Sud e precisamente dalla Sicilia, dove entro’ in societa’ con i fratelli Inzaranto di Misilmeri (frazione di Palermo) nella loro Retesicilia Srl, che dal 13 novembre 1980 vedra’ nel proprio consiglio di amministrazione Galliani in persona a fianco di Antonio Inzaranto. Ora lei, signor Berlusconi, da imprenditore avveduto qual e’, non puo’ non avere preso informazioni all’epoca sui suoi nuovi soci palermitani, personaggi molto noti da quelle parti per ben altre questioni, oltre la tivu’. Infatti Giuseppe Inzaranto, fratello di Antonio nonche’ suo partner, e’ marito della nipote prediletta di Tommaso Buscetta. No, sia chiaro, non mi riferisco al “pentito Buscetta” del 1984, ma al super boss che nel ‘79 e’ ancora braccio destro di Pippo Calo’ e amico intimo di Stefano Bontate, il capo dei capi della mafia siciliana. Quindi, signor Berlusconi, perche’ entro’ in affari - tramite Adriano Galliani - con gente di questa risma? C’e’ da notare, oltre tutto, che i fratelli Inzaranto sono di Misilmeri. Le dice niente, signor Berlusconi, questo nome? Guardi che glielo sto chiedendo con grande serieta’. Infatti proprio di Misilmeri sono originari i soci siciliani della nobile famiglia Rasini che assieme alla famiglia Azzaretto - nativa di Misilmeri, appunto - fondo’ nel 1955 la banca di Piazza Mercanti, la Banca Rasini. Giuseppe Azzaretto e suo figlio, Dario Azzaretto, sono persone delle quali lei, signor Berlusconi, con ogni probabilita’ sentiva parlare addirittura in casa da suo padre. Gli Azzaretto erano - con i Rasini - i diretti superiori di suo padre Luigi, signor Berlusconi. Gli Azzaretto di Misilmeri davano ordini a suo padre, signor Berlusconi, che per molti anni fu loro procuratore, il primo procuratore della Banca Rasini. (...)

Ottavo quesito: certo a lei, signor Berlusconi, il nome della societa’ Immobiliare Romana Paltano non puo’ risultare sconosciuto. E’ impossibile non ricordi che nel 1974 la suddetta, 12 milioni di capitale, fini’ sotto il suo controllo amministrata da Marcello Dell’Utri, perche’ proprio sui terreni di questa societa’ lei dara’ corso all’iniziativa edilizia denominata Milano3. Cosi’ pure ricordera’ che nel 1976 l’esiguo capitale di 12 milioni aumentera’ a 500, e che il 12 maggio del 1977 salira’ ulteriormente a 1 (un) miliardo, e che cambiera’ anche la sua denominazione in Cantieri Riuniti Milanesi Spa. Come al solito, vengo subito al dunque: anche in questo ennesimo caso, chi le forni’, signor Berlusconi, questi forti capitali per aumentare la portata finanziaria di quella che era una modestissima impresa del valore di soli 12 milioni quando la acquisto’?

Nono quesito: lei, signor Berlusconi, certamente rammenta che il 4 maggio 1977 a Roma fondo’ l’Immobiliare Idra col capitale di 1 (un) milione. Questa societa’, che oggi possiede beni immobili pregiatissimi in Sardegna, l’anno successivo - era il 1978 - aumento’ il proprio capitale a 900 milioni. Signor Berlusconi, da dove arrivarono gli 899 milioni (4 miliardi e 45 milioni d’oggi, fonte Istat) che fecero la differenza?

Decimo quesito: signor Berlusconi, in piu’ occasioni lei ha usato per mettere in porto affari di vario genere - l’acquisto dell’attaccante Lentini dal Torino Calcio, ad esempio - la finanziaria di Chiasso denominata Fimo. Anche in questo caso, come nel precedente riferito alla Par.Ma. Fid., lei ha scelto una societa’ fiduciaria - questa volta domiciliata in Svizzera - al cui riguardo le cronache giudiziarie si erano largamente espresse. Tenuto conto della potenza dello staff informativo che la circonda, signor Berlusconi, mi appare del tutto inverosimile che lei non abbia saputo, circa la Fimo di Chiasso, che e’ stata per lungo tempo il canale privilegiato di riciclaggio usato da Giuseppe Lottusi, arrestato il 15 novembre del 1991 mentre “esportava” forti capitali della temibile cosca palermitana dei Madonia. Cosi’ pure non le sara’ sfuggito che Lottusi venne condannato a 20 anni di reclusione per quei reati. Tuttora e’ in carcere a scontare la pena. Ebbene, signor Berlusconi, se quel gangster fini’ in galera il 15 novembre del ‘91, nella primavera del 1992 - cioe’ pochi mesi dopo quel fatto che campeggio’ con dovizia di particolari, anche circa la Fimo, sulle prime pagine di tutti i giornali - il suo Milan “pago’” una forte somma “in nero” - estero su estero - per la cessione di Gianluigi Lentini, e uso’ per la transazione proprio la screditatissima Fimo, fiduciaria di narcotrafficanti internazionali. Perche’, signor Berlusconi?

venerdì 3 luglio 2009

La nuova frequenza di Rai Uno

Domanda: ma che cazzo ripetono a fare tutti i giorni su Rai Uno che in alcune zone la frequenza del canale è cambiata e va rifatta la sintonizzazione?

Quelli che la vedono significa che sono in una zona dove non è cambiata (o hanno già fatto la sintonizzazione), gli altri non la vedono comunque...

non sarebbe meglio parlarne su Rai Due e Rai Tre?

mercoledì 1 luglio 2009

Poliziotto uccide poliziotto

Catania: Poliziotto uccide un collega... beh, finche si ammazzano tra di loro.

I sindacati di polizia penitenziaria aveva dichiarato lo stato d'agitazione. Ma nessuno pensava fossero così agitati...

Niente paura, era solo una esercitazione per il G8 di L'Aquila...

Appropò, non è che ora il G8 lo spostano a Viareggio?


PS: l'articolo è stato ripreso da Mamma.am

lunedì 29 giugno 2009

Il PD in Albania

Ieri si è votato in Albania, ha vinto il Partito Democratico. Che però lì è un partito di destra. Non sarà che per una volta gli albanesi sono più avanti di noi? :-)

venerdì 26 giugno 2009

Il pedofilo sbagliato

(La vignetta è di Umberto Romaniello)


E' morto Michael Jackson. Era nato nero, ma aveva passato la vita a cercar di diventare sempre più bianco. Proprio come Gianfranco Fini...

E' morto Michael Jackson. Bisturi a mezz'asta nelle cliniche estetiche di mezzo mondo.

E' morto Michael Jackson. Poverino, non saprà mai chi sarà il prossimo segretario del PD.

Le disgrazie non arrivano mai sole. E' morto Michael Jackson. E Gigi D'Alessio è ancora vivo.

E' morto Michael Jackson. E' solo un modo per promuovere la nuova versione del suo successo "I'm bad". Si chiamerà "I'm dead".



LE PERLE TROVATE IN RETE

"Caro Dio, quando nelle preghiere ti chiedevo di far morire quel pedofilo truccato, liftato, mentalmente disturbato e di colore indefinibile, non intendevo Michael Jackson" (
Suzukimaruti)

Stroncato da un infarto. Si era appena guardato allo specchio. (forum Spinoza)

E' morto Michael Jackson. Mai stato così bianco. (forum Spinoza)


PS: Una delle mie battute è stata ripresa nel geniale post di Spinoza.it

giovedì 25 giugno 2009

Sandro Simone nell'Enciclopedia Universale della Battuta

Il Corriere della Sera sta pubblicando, a puntate, l'Enciclopeda Universale della Battuta. L'opera è curata da Gino & Michele (quelli di Zelig e della "formiche") e comprende in meglio dell'umorismo italiano ed internazionale.

Fin qui tutto normale, la notizia è che nel volume 2 al fianco di mostri sacri della battuta come Woody Allen, Roberto Benigni, Mel Brooks, Totò, Beppe Grillo ecc. c'è anche il "nostro" Sandro Simone, autore e fondatore di Bengodi Sity.

Ovviamente la battuta è su Berlusconi. Inoltre pare che nei prossimi volume ce ne saranno altre, come si dice in questi casi "stay tuned.

Giovanni de Paola agli esami di stato


Un articolo (serio) di Giovanni De Paola, che da tempo collabora con Bengodi, è stato citato nella traccia di un tema per gli esami di stato. Tutti i particolari su BenFoggiaNius.

Quelli che vogliono schiacciare Berlusconi

mercoledì 24 giugno 2009

La spazzatura di Berlusconi


sabato 20 giugno 2009

Berlusconi e il letto grande

1. Patrizia D'Addario era candidata nella lista "la Puglia prima di tutto". Passeranno a: "La buglia prima di tutto". (o alla variante trovata su Spinoza.it "lo piglia prima di tutto").

2. Ghedini ha parlato di Berlusconi come "Utilizzatore finale". Nel senso che lui se le scopava dopo che lo avevano fatto tutti gli altri?

3. Nell'audio registrato Berlusconi dice a Patrizia D'Addario: "Vai ad aspettarmi nel letto grande". Un nano che dorme in un letto grande?

4. Poi aggiunge: "Faccio una doccia e vengo in accappatoio". Così è in bagno che nasconde il Viagra?

5. Patrizia D'Addario dice di aver ricevuto da Berlusconi "solo una tartarughina". Allora è vero che ce l'ha piccolo... non sarà per questo che ha paura che vengano fuori le foto di Villa Certosa? Sarebbe l'eccezione che conferma la regola dei nani...

6. 2000 euro a notte. A Berlusconi costavano più le puttane che i calciatori del Milan...

7. 2000 euro a notte. Quando c'era la lira le prostitute costavano meno. E' sempre colpa di Prodi...

8. Libero dice che prima o poi verrà fuori la cocaina. Così avremmo "biancaneve" e un nano. Se contiamo anche Brunetta ne mancano solo altri cinque e completiamo la favoletta...

9. Dite che non hanno già iniziato a girare qualche film porno sul tema? Probabili titoli: "Tutte le donne del presidente" e "Il Papi e la futura ministra".

10. Pare che una volta Berlusconi abbia mostrato al premier francese Chirac una rivista porno e si sia vantato di essere stato a letto con quasi tutte le ragazze che ne facevano parte. Per non contare i tanti italiani onesti a cui l'aveva messo in culo...

11. Sempre quella volta Berlusconi mostrò a Chirac un bidet e gli disse "non sai quante chiappe ci sono passate". Poi gli mostro il suo culo e gli disse: "non sai quante persone me l'hanno leccato".

12. 10 mila euro per una Escort? mio zio (vedi foto) la pagò molto meno...

venerdì 19 giugno 2009

Berlusconi nights