mercoledì 21 maggio 2008
martedì 20 maggio 2008
10 considerazioni semi-serie sullo scudetto vinto dall’Inter

di Sandro Simone (interista)
1. Domenica ho mandato a quel paese Sky, Mediaset Premium e tutto il resto del calcio moderno e ho ascoltato Parma-Inter alla radio, mentre ero allo stadio per vedere Foggia-Cremonese, play off per la promozione in serie B. In curva eravamo almeno tremila, i tifosi dell’Inter si potevano contare sulla dita di una mano. I miei amici e cognati seduti vicino a me cantavano “e lo scudetto se ne va”. In pratica sarei stato peggio solo se avessi visto la partita in un bar di Testaccio. Confesso che in certe cose sono conservatore, la figa è sempre la figa, ma vincere uno scudetto in questo modo è quasi meglio che scopare.
2. Ecco cosa scrisse un paio di mesi fa in un forum uno sfortunato tifoso juventino:
“Credo talmente che si possa possano recuperare gli otto punti (dò per scontata la vittoria con il Parma) che ora vado a scommettere 50 euro. La quota è 33 a 1 e mi ci faccio le vacanze. (…) La bagnarola inter è in piena crisi ed ogni ondata rischia di affondarla. Ha un calendario non facile e poi come sempre se la faranno sotto... gli verrà il braccino corto ed un altro 5 maggio è sempre possibile. Il massimo della goduria sarebbe arrivare tutti e tre alla pari ed in tale caso noi saremmo primi”.
La Juve ha chiusto il campionato con 13 punti in meno dell’Inter e 10 in meno della Roma. Il giovane tifoso passerà l’estate in città.
3. Dediche: a quelli che “l’inter non sa vincere”, quelli che “al tardini piove come nel famoso Perugia-Juve”, quelli che “nel Parma c’è Couto, come nel famoso 5 maggio”, quelli che “colpa del gatto nero investito da Figo” (storiaccia inventata da Feltri), quelli che “Ibrahimovic non segna mai nelle partite importanti”, quelli che hanno fatto un sito sull’Inter perdente e non lo aggiornano da due anni, quelli che “Moratti è un coglione che spende soldi e non vince mai”. Vabbè mi fermo, altrimenti sembra che provo astio...
4. Dediche bis: Quando gli hanno chiesto a chi dedicava la doppietta Ibrahimovic ha risposto secco “al Corriere dello Sport”. Il quotidiano sportivo romano aveva pubblicato un titolone a due pagine: IBRA NON E’ UN FENOMENO. Chissà se il prossimo sarà IL NOSTRO DIRETTORE NON E’ UN COGLIONE.
5. Premio Rosicone: Primo posto: DE ROSSI (“ci sono state 7-8 partite falsate”), secondo posto TUTTOSPORT (titolo a tutta pagina SONO 15, senza contare cioè quello tolto alla Juve di Moggi), terzo posto al BLOG ANTI-INTER che invece di parlare dello scudetto ha fatto una lunga cronaca degli scontri danni provocati dai tifosi interisti durante i festeggiamenti, manco fosse un bollettino della questura. Chissà cosa sarebbe successo se avessero pubblicato quello dei danni provocati da romanisti e juventini incazzatisi per lo scudetto nerazzurro.
6. Ieri a Milano un tizio ha fatto il bagno nudo nella fontana di Piazza San Babila. La settimana scorsa dopo il rigore sbagliato da Materazzi un interista ha buttato il televisore dalla finestra. Chissà se è la stessa persona…
7. E’ il sedicesimo scudetto per i nerazzurri. La settimana scorsa Zanetti & C. erano stati dal Papa, che però sembra sia romanista. Un motivo in più per esporre lo striscione BENEDETTO XVI.
8. Pare che alla redazione di Libero avessero già una sorta di coccodrillo una edizione speciale da pubblicare in caso di sconfitta dell’Inter con articoli di Vittorio Feltri, Luciano Moggi e Gianluigi Paragone. Poi dicono che Dio non c’è. Comunque se qualcuno riuscisse a pubblicarlo credo che comprerei, per la prima volta nella mia vita, quel giornalaccio.
9. Prima di Lazio-Inter i romanisti parlarono dell’ipotesi di combine tra le squadre viste le simpatie dei tifosi laziali. Finì 1-1. Stessa cosa successe quando si doveva giocare Inter-Siena e ci furono veleni per via della trattativa dei nerazzurri per l’acquisto di Locatelli. Finì 2-2. Poi all’ultima giornata quando la Roma sapeva non poter più vincere lo scudetto ha praticamente lasciato pareggiare il Catania, che in questo modo ha mandato in serie B l’Empoli. Ma in questo caso non ci sono state polemiche, pare non ci siano tv o giornali nazionali con sede a Empoli.
10. Citazioni varie:
- Citazione1: Il gatto nero mettilo nel culo ( Bauscia - http://www.bauscia.splinder.com/ )
- Citazione2: Lo scudetto stava per andare dall’Inter alla Roma. Ma è stato intercettato. (Luca Bottura - http://gago.splinder.com )
- Citazione3: Ha destato molte polemiche la decisione dell’Inter di far cucire lo scudetto sulle divise dal sarto Domenico Brescia (Gene Gnocchi, - La Gazzetta dello Sport)
lunedì 19 maggio 2008
Perdono, Gobbi, per questi scudetti

di Mariano Grossi (interista)
Che vergogna noi a mostrare tutti gonfi i nostri petti
per avere conquistato tre contigui rii scudetti!
Come mai portammo a spasso i cuor nostri tutti inflati,
dopo aver messo in bacheca questi immondi campionati?
In realtà molto esecrandi fur quegli ultimi successi,
per i Gobbi da buttare tutti e tre nei nostri cessi,
poiché il prim togliemmo loro per le tram di Guido Rossi,
sottraendolo da indegni e spedendo lor nei fossi
di un’amara Serie B giù a Crotone o in Ciociaria,
maculando di vergogna quella gran tifoseria!
Il secondo non valeva, chè partimmo avvantaggiati
mentre i Gobbi erano altrove e i cugin penalizzati:
meno mal che poi ad Atene sorte diede il giusto metro:
lo scudetto pei Demoni potevam ficcarlo dietro!
E quest’anno, poi, che schifo! Tutti quanti quei favori
da una classe di fischietti prona a darci goal, rigori
finti, ambigui, agevolati per tener ben distanziati
i Lupetti ed i Gobbetti che frattanto eran tornati!
E’ da lor che prenderem sprone per vittorie pure,
quelle che si facean prima col Samyr e le punture!
Quelli sì che fur trionfi con effetti da placebo,
quei che lor mietevan pria con il Neoton nelle flebo!
Loro esempio ci sia guida per vittorie immacolate,
quelle che volea Pairetto, pregne di telefonate!
E se torna Paparesta, potrem vincer giù allo Stretto:
chè, se ancor ci fa incazzare, lo chiudiam nel gabinetto!
La Brambilla... esperta di Turismo
Michela Vittoria Brambilla, Sottosegretario con delega al Turismo, è una vera e propria esperta di turismo. Eccone una prova...
(Grazie a Giovanni de Paola per la segnalazione)
domenica 18 maggio 2008
Alla "scoperta" di Fiorella Checcacci Rubino



Fiorella Ceccacci Rubino è una parlamentare Pdl alla seconda legislatura. Prima di diventare "onorevole" recitava nei film di Tinto Brass... Ma anche lei come Mara Carfagna e tutte le altre attricette che Berlusconi si è portato in Parlamento avrà sicuramente un curriculum più che rispettabile... o no?
sabato 17 maggio 2008
La moglie di Giorgietti condanata per truffa
La notizia è avvolta da una cortina di silenzio bipartisan come neanche le nebbie in Val padana di una volta.
Avete presente Giancarlo Giorgetti da Cazzago Brabbia, quel ragazzone esagitato, nominato erede universale di Umberto Bossi, già presidente della Commissione Bilancio in Parlamento, e segretario nazionale della Lega Lombarda?
Sì proprio lui, quello che sostiene la superiorità etica dei Lumbard sul resto degli italiani e che Roma Ladrona ruba nelle tasche dei lombardi.
Ebbene la sua signora, Laura Ferrari in Giorgetti, ieri è stata condannata per truffa ai danni della Regione Lombardia. Avete capito bene: la moglie del sacrestano rubava proprio in chiesa!
La consorte dell’integerrimo capetto di un partito che quando rubavano i socialisti e i democristiani sventolava i cappi in parlamento e per un avviso di garanzia organizzava fiaccolate (salvo poi allearsi con i pregiudicati Previti, dell’Utri e Ciarrapico), ha patteggiato davanti al Gup del tribunale di Busto Arsizio, Chiara Venturi, due mesi e 10 giorni di reclusione per truffa ai danni della Regione Lombardia. La pena è stata convertita nella sanzione pecuniaria di 3.240 € più 25.000 di risarcimento del danno alla regione truffata.
La signora Ferrari si era organizzata una bella onlus per farsi finanziare, incredibile ma vero, corsi di equitazione. Per questa attività la Regione Lombardia versava soldi pubblici per ben 400.000 Euro agli interessati tra i quali, oltre alla signora Giorgetti, ci sono state altre due condanne. Non essendoci sufficienti iscritti ai corsi per ottenere i finanziamenti i nostri hanno ben pensato di inventare iscritti fantasma falsificando le firme.
La penosa vicenda induce ad ancor più penose riflessioni oltre all’ovvia considerazione sulla moglie di Cesare (Giulio, non Previti). Confrontate il silenzio su questo caso con le vere campagne d’odio contro la signora Mastella, rea non tanto di fare cose simili a quelle della signora Giorgetti, ma in primo luogo di essere campana e non lombarda. Pensate al calunnioso e razzista senso di superiorità con il quale la Lega Nord e simili trattano situazioni analoghe nel resto del paese. Pensate al vergognoso slogan su “Roma Ladrona” e avrete capito cos’è il federalismo fiscale per la Lega Nord: una miglior maniera per spartirsi la ricca torta delle tasse dei lombardi.
fonte: www.gennarocarotenuto.itmercoledì 14 maggio 2008
Tre battutacce

- E lei chi è?
- Mara Carfagna, Ministro della Pari Opportunità.
- E ci faccia vedere il suo Ministero!
(autore: Salvatore Speranza -Foggia)
Oh, ragazzi, ma qui la cosa si fa grave. Un Papa tedesco, Lufthansa a Malpensa e un Alemanno a Roma. Stanno mica per invaderci di nuovo?
(Aldo Vincent)
Ormai pare assodato,
Se Sgarbi è uno sgarbato,
Travaglio è un travagliato.
Però sono dubbioso:
Se Fazio è uno fazioso,
Schifani?
(Bruno Ballardini - fonte Catena di San Libero)
Presto in arrivo il Ministero dei tagliaministeri

di Marco Vicari - http://camerettaimbottita.splinder.com/
Napoli: Nuova emergenza spazzatura. Berlusconi ha già individuato i siti di stoccaggio per l’Estate. Gli abitanti, prima di partire, dovranno abbandonare la nettezza all’autogrill.
Bondi alla cultura: Tante le novità nel nuovo Governo Berlusconi: Sandro Bondi alla cultura. Bondi ha un piano per promuovere la lettura in Italia: smetterla di scrivere poesie.
Bondi alla cultura: primi effetti: oggi ho visto libri andarsene da una biblioteca comunale, statue uscire da un museo e la teca dell’Ara Pacis andarsene da sola verso la periferia di Roma.
Calderoli: Calderoli al Ministero taglialeggi. Primo atto di Calderoli contro l’eccessiva legificazione: è andato al Tg1, si è aperto la camicia e ha mostrato una canotta con sopra stampato il porcellum.
Il Berlusconi IV è per la semplificazione: presto in arrivo un altro Ministero creato ad hoc per snellire lo Stato: il Ministero tagliaministeri.
Verona: Dopo l’omicidio del giovane, si rafforza la domanda di sicurezza in città. In arrivo dall’Inghilterra una corpo speciale per la sicurezza. Da domani ronde di hooligans controlleranno le ronde degli skinheads.
Intanto il Sindaco ha chiesto pene esemplari per i 5 skinheads. Tipo: diventare suoi capigruppo in comune.
Alemanno: Oggi ha precisato le sue ultime dichiarazioni: non ce l’ha né con la teca dell’Ara Pacis, né con i divi hollywoodiani, né con i gay. Non a caso Roma, il prossimo anno, ospiterà una mostra all’Ara Pacis dal titolo: ‘I grandi ricchioni di Hollywood’.
P.D.: Scelti alla Camera i capigruppo Bindi e Buttiglione, come da accordi. Adesso dentro al P.D. non resta che individuare le idee, le strategie ma soprattutto chi cazzo ha fatto gli accordi.
Intanto continua il dialogo dentro al partito: oggi i dalemiani hanno detto ai bindiani, che poi hanno spiegato ai veltroniani, che poi hanno sussurrato ai fassiniani il vero significato dell’espressione: “Nel P.D. non ci saranno correnti”.
http://camerettaimbottita.splinder.com/
lunedì 12 maggio 2008
VECCHIO CANE ROSSO -- 27
VECCHIO CANE ROSSO -- 27 - UFFA.... LA FUFFA!!!
rubrica curata da Luciano Seno
Promemoria per i cittadini di questa strana Repubblica
Qualsiasi cittadino di questa Repubblica, ove si ritenga diffamato, non deve far altro che dare mandato al proprio legale di presentare QUERELA CON FACOLTA' DI PROVA contro il presunto diffamatore.
TUTTO IL RESTO E' FUFFA VELTRUSCON-MEDIATICA
CON ALTAMENTE PROBABILI SECONDI FINI
domenica 11 maggio 2008
Cappotto di Legno
Il rapper napoletano Lucariello , (una delle voci degli Almamegretta) con la "benedizione" di Roberto Saviano (l'autore di Gomorra), ha scritto una canzone che mette in versi la storia di un killer che si prepara per andare ad uccidere proprio Roberto Saviano. Immagina di colpire la vittima con 8 colpi "botte" in petto e di aspettare per vederlo morire, mentre canticchia la sua canzone d'amore preferita...
Cappotto di legno - ascolta
(traduzione)
E’ l’una e lucido la pistola
Tiro un’altra striscia al volo
Butto dentro il caricatore
Con la madonna sul cuore
So che lei poi mi perdonerà
Quando questa storia sarà finita
I flash in testa ancora
Su una fotografia a colori
gli occhi di un bravo ragazzo
i capi di casale
dicono che sia un buffone
dobbiamo creare paura
ha mischiato “uomini” con gente di fognatura
fumo fuoco e sangue
intanto passa il tempo
quando una calibro 45 ti dà un bacio in una tempia
vento di vendetta otto botte in petto
“tardarielli” ma non “scordarelli”
a mettere proiettili incandescenti nelle budella
quello che vedo sono
un braccio senza nome
faccio quello che vogliono
e lo faccio bene
devo guardarlo a terra fino a quando non muore…
cappotto di legno prima delle botte in petto
cappotto di legno prima delle botte in petto
in testa il casco è nero lucido
mentre dentro sei putrido
ti guardi intorno ogni giorno
e sai di non essere l’unico
saluto i ragazzi giù al palazzo
mentre il becchino sta abbassando un’altra cassa nel fosso
per me la rabbia è come ossigeno nelle ossa
lo sai chi sbaglia paga
faccio sgommare la ruota
stringo la mano sulla pistola di nuovo
lettere bollenti come proiettili
che sfondano il silenzio
e sfondano il cervello di chi non pensa
senza paura levo la sicura
otto colpi al petto dalla schiena nel buio
e anche se questo buffone avesse ragione
in testa suona sempre la stressa canzone d’amore
devo guardarlo a terra fino a quando non muove
mentre lo guardo a terra fino a quando non muore
cappotto di legno prima delle botte in petto
cappotto di legno prima delle botte in petto
sono di casale
la capitale di una multinazionelae criminale
nulla si muove
le stade asfalate sono poche
come tappeti rossi
che portano alle ville dei boss
mercedes lamborghini quante ne vuoi
qui non sono macchine ma sangue e cemento…
e se si alza una mano si alzano tutte
e adesso sparateci tutti.
Vedi anche: http://www.youtube.com/watch?v=OdzDVygN7Mk , in questa versione il brano è orchestrato dal compositore di musica classica contemporanea, Ezio Bosso
venerdì 9 maggio 2008
I Ministri di Berlusconi: Elio Vito
Elio Vito, Ministro per i Rapporti con il Parlamento. Ha "solo" 48 anni, non sarebbe tanto anziano, ma è già alla sesta legislatura in Parlamento. Solo che nelle prime due stava nel Partito Radicale e faceva gli scioperi della fame lottando per l'obiezione di coscienza e l'aborto, poi si è rimangiato tutto.
E' napoletano, ma da quando fa parte di Forza Italia è stato candidato a Catania, in Umbria e in Toscana.
E' il cugino di Alfredo Vito, ex democristiano, chiamato anche "mister centomila preferenze" per i voti che lo hanno potato più volte in Parlamento, anche dopo un infortunio con la giustizia, che lo indusse a patteggiare un'accusa che aveva messo in un "pacchetto" 20 episodi di corruzione, restituendo, in cambio di una condanna a un anno e 8 mesi, quasi cinque miliardi. Con quei soldi Bassolino ha costruito un parco, chiamato adesso "parco Mazzetta". Ma l'unico punto di collegamento, tra i due cugini, è l'origine napoletana e il fatto che entrambi sono finiti in Forza Italia.
Nella scorsa legislatura si è distinto per aver difeso Previti e aver cercato di impedire le sue dimissioni.
fonte: AprileOnLine
I Ministri di Berlusconi: Bossi, Calderoli e Maroni

I tre "big" leghisti li presentiamo insieme:
ROBERTO MARONI, il Ministro dell’Interni, quindi quello che lavorerà a stretto contatto con la polizia. Sarà un pò complicato per uno che è stato condannato definitivamente a 4 mesi e 20 giorni per resistenza a pubblico ufficiale durante una perquisizione della polizia....
ROBERTO CALDEROLI, ministro per la semplificazione (che poi che cazzo di ministero?) è stato condannato nel 1998, in primo grado, a 8 mesi per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, per aver partecipato ai disordini davanti alla sede della Lega in via Bellerio; è indagato per scontri con la polizia a Brescia; e per attentato all'integrità dello Stato nell'inchiesta di Verona sulle “camicie verdi”. E' l'autore della legge elettorale da lui stesso definita "porcata".
Due anni esibendo in tv una manglietta su cui era riprodotta una vignetta irridente all'Islam provocò una insurrezione in Libia n cui morirono parecchie persone. Può bastare o devo continuare?
UMBERTO BOSSI, Ministro per la Riforma Federalista. Ha precedenti penali per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, ai quali somma il vilipendio alla bandiera. Indagato per attentato all'integrità dello Stato per presunte attività eversive delle camicie verdi. Condannato con sentenza definitiva (confermata dalla Cassazione) per Tangenti. A stento si regge in piedi ma od ogni treperdue minaccia i romani vantando 300.000 martiri padani. Manco fosse Bin Laden.




