martedì 1 novembre 2011

10 considerazioni semi-serie sulla crisi economica

1. Si è capito che eravamo davvero in crisi quando nel pomeriggio Napolitano ha telefonato a Sarkozy. Con tariffa a carico del destinatario...

2. La crisi in Borsa è così grave che Piazza Affari ora si chiama Piazza Bidoni.

3. Avviso. Nel tempo che impiegherete a leggere questa nota le Borse Europee bruceranno 10 miliardi di euro, una per ogni battuta...

4. La settimana prossima l'Italia parteciperà al G20, il meeting delle maggioni 20 economie mondiali. E' l'ultima volta che ci invitano...

5. Al G20 si parlerà di un piano di protezione per l'Italia. Berlusconi ha risposto “La protezione? No grazie, gli amici di Dell'Utri ricevono il dovuto ogni 5 del mese”.

6. Montezemolo propone di proteggere maggiormente i lavoratori ma anche di rendere più semplici i licenziamenti. Cioè da cosa vuole proteggerli, dal freddo?

7. Berlusconi si è impegnato con l'UE a riformare l'architettura dello Stato Italiano entro il 15 novembre (è tutto vero). L'architettura dello Stato in due settimane? Cosa vuole fare, un condono?

8. Questi parlano, intanto le quotazioni delle Banche italiane sprofondano. Le azioni di Unicredit valgono così poco che te le danno di resto quando compri il giornale...

9. Per fortuna Berlusconi ha assicurato personalmente Sarkozy che prenderà le misure in tempi rapidi. “Caro Nicolas, io sono sempre molto veloce nel prendere le misure, ad esempio quando vidi la Minetti capii subito che portava una quarta, tua moglie invece mi sembra abbia una terza...”

10. Insomma rischiamo di fallire per colpa della Grecia... Non se la saranno mica presa per quella colta che Claudio Bisio cantò in Rapput “quante cazzo di isolacce deve averci questa merda di una Grecia” ?

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